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VIDEO Dopo il caso Hanachi i carabinieri controllano molti stranieri segnalati dall’Antiterrorismo

Nessuna cellula terroristica ad Aprilia e nemmeno evidenze di soggetti con intenzioni ostili verso l’Italia, ma l’attenzione è altissima e sono tanti i sospetti controllati, anche in seguito a segnalazioni del Comitato di analisi strategica antiterrorismo (Casa). Lo ha detto il comandante generale dei carabinieri, Tullio Del Sette, nel corso di una lunga audizione al Copasir.

Il generale ha risposto a domande su Ahmed Hanachi, il tunisino che ha ucciso due donne a Marsiglia e che ha vissuto ad Aprilia. I carabinieri, ha spiegato, sono intervenuti immediatamente per svolgere accertamenti nella cittadina laziale, non appena arrivate dalla Francia le informazioni sul killer. Gli accertamenti avrebbero confermato che l’uomo, nel suo periodo passato in Italia, non era emerso come un soggetto radicalizzato, ma come un delinquente autore di reati contro il patrimonio e spaccio di droga.

Attenzione viene inoltre dedicata ai foreign fighter che potrebbero rientrare in Italia. Le stime più recenti indicano in 125 i combattenti che in qualche modo hanno avuto a che fare con il nostro Paese.

Da chiarire l’ipotesi circolata nelle ultime ore. Hanachi potrebbe essere tornato ad Aprilia qualche mese fa, forse a febbraio, per incontrare qualcuno. Voleva forse preparare azioni clamorose da compiere in Francia? Da chiarire anche il ruolo del fratello che avrebbe addestrato Ahmed Hanachi e di cui non si hanno notizie, l’uomo potrebbe trovarsi ancora in Italia.

COSA E’ IL COPASIR. L’attività del Sistema di informazione per la sicurezza è sottoposta al controllo del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (COPASIR), organo bicamerale composto da 5 senatori e 5 deputati scelti in maniera tale da garantire comunque la rappresentanza paritaria della maggioranza e delle opposizioni. Il Comitato è presieduto da un esponente dell’opposizione. Il Copasir verifica in modo sistematico e continuativo che l’attività del Sistema di informazione per la sicurezza si svolga nel rispetto della Costituzione e delle leggi, nell’esclusivo interesse e per la difesa della Repubblica e delle sue istituzioni. Per l’esercizio di  questo compito, la legge ha attribuito al Comitato incisivi poteri di controllo e funzioni consultive.

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