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METTIAMO LE ALI A LATINA: ANDIAMO AVANTI

Gentile redazione,

ieri sera durante la trasmissione televisiva “Monitor” uno dei candidati alla Regione Lazio, Giuseppe Belli de “La Destra”, ha affermato di volersi impegnare per recuperare il discorso dell’utilizzo anche a fini civili dell’aeroporto di Latina.

Ringraziamo Giuseppe Belli per questo impegno pubblicamente preso e speriamo che altri nostri politici, di destra e di sinistra, vogliano decidere di impegnarsi fattivamente per arrivare ad un obiettivo che potrebbe portare tanti posti di lavoro a Latina.

Un altro ospite era il consigliere Claudio Moscardelli il quale ha ricordato che, oltre al disinteresse mostrato su questo tema sia da parte di governi nazionali e regionali di centro destra che di centro sinistra, un grande ostacolo è costituito dalla presenza della scuola di volo dell’Aeronautica Militare.

Questo è un tema caro anche al Sindaco Zaccheo, che ha sempre ribadito l’intenzione di non “disturbare” la scuola di volo.

Osserviamo che se l’approccio è quello di mantenere la situazione attuale, allora questo vorrebbe dire che dovremmo accettare la centrale nucleare perche in fondo già c’è un sito, che dovremmo accettare che continui ad esistere e a ricevere immondizia da fuori provincia la discarica di borgo Montello etc. etc.

Inoltre non si capisce in base a quale logica il problema sussisterebbe solo a Latina, sede del solo 70° Stormo dell’Aeronautica Militare, e non a Viterbo dove vi è la sede di: Comando dell’Aviazione dell’Esercito, Brigata Aviazione dell’Esercito, del Centro Addestramento Aviazione dell’Esercito, del 1° Reggimento AVES “Antares”, del 4° Reggimento Sostegno Aviazione dell’Esercito “Scorpione”, nonché, dal 2004, della Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare.

Loro è possibile “disturbarli”? Non sarà che questa cosa della scuola di volo è diventata un comodo paravento per qualcuno, per “pilotare” la scelta su Viterbo o per disimpegnarsi rispetto a Latina?

Ricordiamo che non molto tempo fa alcuni generali dell’Aeronautica in congedo, che abitano a Latina, affermarono nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso il circolo cittadino che gli ostacoli di tempo e di spesa, nell’eventuale “trasloco” della scuola di volo, erano assolutamente sopravvalutati e che se veramente ci volevano tutti quei soldi e tempo per spostare un reparto militare, avevamo già “perso la guerra”.

Intendiamoci, la nostra associazione ama e rispetta l’Aeronautica Militare, vorremmo decisamente che loro rimangano anche la dove si dovesse arrivare all’uso civile dell’aeroporto, ma ci rendiamo anche conto che la coabitazione tra attività civili e militari, che avviene in tanti altri aeroporti, è comunque un “fastidio” per chi attualmente è “padrone in casa” e che se lo si chiede a loro, diranno che è una cosa “impossibile”.

Ma davvero è impossibile questa coesistenza? La scuola di volo insegna a portare un aereo ad elica mono motore che è il SIAI 260, è un aereo che potrebbe atterrare anche su piste in erba e l’idea era quella di creare un’altra pista parallela a quella attuale, per consentire alla scuola ed agli allievi di continuare a decollare ed atterrare in autonomia, mentre gli altri aerei dell’Aeronautica Militare potrebbero tranquillamente utilizzare la pista principale, insieme agli aerei civili.

Per quanto riguarda le aree di “lavoro” per gli allievi piloti, ricordiamo che quando un Boeing Ryanair decolla da Ciampino, effettua una salita relativamente ripida che lo mette, in un breve spazio, ad una quota tale da non “dare fastidio” al traffico sottostante, tanto è vero che, come tutti quelli che prendono gli aerei a Ciampino sanno, dopo il decollo si vira a destra verso il mare e si passa sopra a Fiumicino o Pratica di Mare, senza alcun problema insormontabile.

La stessa cosa non potrebbe valere per Latina, in modo da consentire agli allievi di mantenere le loro “aree di lavoro” ad una quota più bassa?

Poi c’è anche la soluzione più logica che è stata già messa in atto in passato dall’Aeronautica Militare stessa: nel mese di aprile 2004 il 70° Stormo è stato temporaneamente rischierato a Grazzanise per i lavori di rifacimento della pista di Latina, in effetti non sarebbe più logico “avvicinare” la scuola alla sede dell’Accademia Militare dell’Aeronautica che si trova a Pozzuoli, con riduzione dei costi di funzionamento, fatto che consentirebbe all’Aeronautica di “volare di più”?

Ricordiamo infine che l’area tra Roma e Latina è ricca di aziende del settore aeronautico che sicuramente si gioverebbero dalla vicinanza di un aeroporto civile, basti ricordare la Aviogei, l’Aviointeriors e le altre che producono interiors per aerei, la SICAMB, la Galileo, la Northrop Grumman etc.

Dobbiamo aspettare il giorno in cui anche queste aziende “delocalizzeranno” o chiuderanno, per non aver avuto sufficiente attenzione ed infrastrutture?

Come sempre la nostra associazione si mette al servizio dei politici, di destra centro o sinistra, che hanno intenzione di superare i problemi e di arrivare ad un risultato importante per la nostra comunità, invitiamo i cittadini a raggiungerci su Facebook alla pagina di “Mettiamo le Ali a Latina” per continuare insieme alle altre centinaia che già l’hanno fatto, la nostra battaglia.

Ass.ne “Mettiamo le Ali a Latina”

Il Vice Presidente

Dott. Vincenzo D’Onofrio

Comments

comments

  • David Di Martino

    Le motivazioni elencate sul perch

  • wer

    ma questi signori hanno fatto i conti? lo sanno cos’

MandarinoAdv Post.