Website Security Test
Banner Bodema – TOP

Nessuno tocchi il nome di Latina

Gentile Latina24ore.it, l’ultima settimana latinense, in sintesi: rogo che da quanto si legge pare doloso ad appartamento al Palazzo di Vetro, il negozio di biciclette Dalla Libera incendiato, auto di badante incendiata, smart di impresa di pompe funebri incendiata in via Pontinia, due commercianti che hanno fatto perdere le tracce… Per non farci mancare nulla, uomo si butta dal 5° piano la notte capodanno. E tante altre cosettine, come gente arrestata mentre spacciava eroina a Latina Fiori, ad esempio.

Non ci si annoia davvero. In questo preoccupante contesto, leggere sui giornali che c’è ancora chi pensa di promuovere una sorta di referendum per scegliere il nome della nostra città: “Littoria o Latina?” lascia parecchio perplessi e la stessa chiusura del neosindaco (sub iudice) Di Giorgi la dice lunga, senza poi parlare delle infinite problematiche burocratiche determinate da un cambio di nome, con relativi costi per modificare ogni documento di persone, veicoli e immobili (scusate se è poco).

Sbaglia però il medesimo quando sostiene che non si doveva, a suo tempo, cambiare nome alla città.

Va ribadito che quello fu un atto dovuto, imposto dal governo centrale, proprio per spazzare via le ragnatele e gli inganni di una dittatura che si alimentava soprattutto di propaganda, che ha privato a lungo gli italiani della libertà di manifestare il proprio pensiero (per informazioni vedasi alla voce Matteotti) trascinando infine un Paese a una guerra rovinosa per puro opportunismo, come i libri di storia insegnano.

C’era da cambiare rotta – questa è la realtà – perché c’era, ad esempio, da prendere le distanze dalle leggi razziali, quelle che hanno aperto le porte dei campi di concentramento a tante, troppe persone. C’era faticosamente da costruire una democrazia della quale, con tutti i suoi difetti, dobbiamo andare orgogliosi. Per tutti questi motivi dobbiamo dire no all’idea di tirare fuori dalla soffitta il nome di Littoria. Siamo e resteremo Latina. Basta demagogia, non ne possiamo più.

Fernando Bassoli, LATINA

Comments

comments

  • giangi

    siete ridicoli…………..non avete altro cui pensare????

  • M.M.

    La proposta di cambio nome, nel contesto ben descritto da Bassoli (a cui aggiungerei la devastante crisi occupazionale cominciata ben prima dei vari crolli mondiali), è imbarazzante e riempie di vergogna.

    Una città incastrata nei suoi primi 15 anni di storia è una città con poco futuro.

  • homer

    è una vergogna aver cambiato nome ad una città solo per cancellare la storia…è da ridicoli.Littoria è il suo nome, forse è proprio il fatto di aver cambiato nome in Latina che ci ha fatto fare questa fine…è da stupidi e ignoranti,…forza littoria.

  • Gianni C.

    Senza dubbio ci sono problemi ben più urgenti da affrontare rispetto a quello di ripristinare il nome originario della città. Tuttavia l’analisi storica fornita dal signor Bassoli è assolutamente imprecisa, partigiana e, questa sì, demagogica.
    Al di là delle note depravazioni del regime fascista che, soprattutto nel finale della sua epoca di potere, diede il peggio di sè in termini di “negazione” delle libertà delle persone, durante il Fascismo furono garantiti diritti che all’epoca erano rivoluzionari in Europa e nel mondo. Parliamo, ad esempio, dei diritti dei lavoratori, della pensione, del sistema sanitario nazionale, ecc.
    Ma questo ai “finti” storici sfugge sempre; sfugge nel maldestro tentativo d’infangare con la loro dialettica demagogica anche ciò che di bene è stato fatto pur di sostenere che solo il loro pensiero è puro e orientato al benessere del popolo.
    Queste persone farebbero bene a ricordare un antico e saggio detto: “La storia la scrivono i vincitori”. Il Fascismo ha perso per questo la storia l’hanno scritta coloro che hanno contribuito alla sua sconfitta e caduta e, dunque, si può tranquillamente affermare che chi ha scritto libri di storia su quel periodo mente perchè deve dipingere nel modo che meglio gli aggrada il proprio nemico (sconfitto).

  • 1932

    Purtroppo ce ne sono troppi che sanno e parlano per sentito dire o leggendo su libri chiaramente di parte. E la maggior parte sono coloro che discendono da famiglie che cambiarono bandiera al momento più opportuno per andare a fare gli schiavi degli americani e per riportare in questo paese la mafia all’epoca estinta proprio grazie al governo fascista..ma sarebbe inutile parlare di queste cose con gente che ripete le cose così come le sente, i vostri discorsi sembrano stampati e imparati a memoria. Detto ciò, sarebbe bello ritornare al vero nome, ma allo stesso tempo, a mio parere, si rischierebbe solo di infangarlo a causa di tutto lo schifo che abbiamo nella nostra città. Forse è una bella pagina di storia che si deve chiudere cosi, quando Littoria era davvero una gran bella città per viverci.

  • Ma voi vi rendete conto che Mussolini si è alleato con Hitler? Dico: Hitler, cioè uno che fabbricava saponette col sangue della gente!!!

  • E questa non è demagigia, è storia! Andate a chiedere ai reduci(pochi) dei campi di concentramento come stavano bene mangiando solo rape e lavorando come bestie tutto il giorno: ce ne sono anche a Latina.

  • cittadino

    ma sig bassoli allora perche non hn cambiato tutti i nomi delle citta di fondazione?a stopunto cambiamo il nome di sabaudia che riecheggia sapori monarchici…

  • BASTIAN CONTRARIO

    Caro Sig. Bassoli è Lei che fà demagogia…visto che vuole erigersi a Professore di Storia, ci spieghi a noi comuni mortali, perchè solo Littoria ha dovuto subire l’aborto del nome e Pontinia, Aprilia, Sabaudia e tante altre città fuori regione hanno potuto mantenere il loro nome originario… ce lo spieghi…davvero…altrimenti non perda occasione per tacere…forse è meglio!!!!

  • cittadino

    e poi… allora cancelliamo i parchi nazionali creati durante il ventennio,è apologia pure questa!!! io credo che al di la del nome la gente avrà le proprie opinioni politiche, la citta si chiamo’ cosi che male c ‘é

  • Gianni C.

    Mussolini si è alleato con Hitler … è vero … ma non può per ciò essere ritenuto responsabile delle atrocità commesse dai nazisti. Certamente non hanno aiutato, in Italia, le ingiuste leggi raziali. Ma chi ha sterminato milioni di ebrei sono stati i NAZISTI!!! Penso che se fosse stato nel potere di Mussolini di scegliere se commettere o meno queste atrocità, lui non le avrebbe commesse.
    Ma poi è sorprendente di come tra gli stessi ebrei ci si dimentichi di altri persecutori quando c’è da fare discorsi demagogici ad esempio in Italia. Siccome in Italia c’è stato il Fascismo, allora tutte le atrocità contro gli ebrei sono state commesse solo dagli alleati nazi-fascisti … ma i molti più ebrei (e non solo) uccisi dai sovietici? Quelli ce li scordiamo vero? E gli italiani, NOSTRI COMPATRIOTI, trucidati nelle FOIBE?! Quelle non erano persone che meritassero pietà e rispetto?
    Ha proprio ragione chi mi ha preceduto, signor Bassoli, si astenga da commenti per manifesta inutilità degli stessi!!!

  • Cittadino di Latina

    E’ un dibattito surreale.
    Fate così: andate a prendere le firme del referendum davanti alle fabbriche e alle ditte della città. Anche se sono in crisi, vista l’importantanza della questione per la città, i lavoratori faranno la fila per firmare e “salvare la storia”.

    Ragazzi, fate compassione tristezza: truppe italiane arruolate nelle SS, l’attivismo fascista nella deportazione di migliaia di ebrei italiani come il Campo di concentramento di Fossoli; la Risiera di San Sabba a Trieste; tutti concetti che vi sfuggono … Ma al di là di questo, continuate a leggere la storia di 80 anni fa come un fumetto, senza uno straccio di spirito critico.

    Esistono cittadini di Latina, che si vergognano di tutto questo senza perdere il rispetto per tutte quelle famiglie che vennero qui a gettare sangue e sudore per la bonifica… così come cercano di fare oggi in una città che qualcuno vuole intrappolare negli anni ’30 in un clima “fasciocamorrista”.

    Mai come prima mi spiace per come viene ridicolizzata la mia città: Latina.

  • GAUDENZIO

    Volete un nome per questa citta?
    Non la chiamate LITTORIA,ormai non merita piu’ questo nome.
    Considerando che Latina e’ una citta con persone che fanno schifo,che pensano solo a comprarsi macchinoni e a vestirsi firmati dalla testa ai piedi,per far vedere che hanno i soldi(poi in realta’ non hanno nemmeno i soldi per mettere la benzina ai macchinoni) questa citta’ la chiamerei proprio
    LATRINA!!!!

  • GAUDENZIO

    Conosco imprenditori, dei quali non faccio i nomi ,che hanno la barca a mare,viaggiano su macchine da 150.mila euro ,ferrari vestono firmati ,rolex al polso,hogan ai piedi ecc. E NON HANNO I SOLDI PER PAGARE GLI OPERAI…. VERGOGNATEVI PEZZENTI!!!!!

  • Per cittadino di Latina: bravissimo, il conio del termine fasciocamorrista è perfetto e sintetizza la Latina del 2012.

    Perché non sono stati cambiati i nomi di Sabaudia, Pontinia e Aprilia? E’ una bella domanda ma dovete tenere conto che all’epoca erano paesetti di ridotte dimensioni, non sono stati tenuti in considerazione come il capoluogo di provincia.

    Per Gianni C.: hai perfettamente ragione: gli assassini di milioni di ebrei erano i NAZISTI. E noi eravamo alleati di queste belle personcine. Ti pare un dettaglio di poco conto? Non nascondiamoci dietro un dito: voi mi accesate di fare della demagogia o populismo ma forse non vedete che io non porto parole ma fatti: i milioni di cadaveri, milioni!, dell’olocausto!

  • A chi mi accusa di parlare di Littoria per sentito dire (non è colpa mia se non ero ancora nato) vorrei chiedere: ma perché voi c’eravate? Quando parliamo di rivoluzione francese o scoperta dell’America eravamo forse lì, in presa diretta? Eppure possiamo parlarne. La storia non si può vivere tutta, al massimo possiamo cercare di studiarla, ma non al circolo delle boccette dei nostalgici o, peggio, dei rincoglioniti, ma sui libri e non necessariamente quelli di scuola! Leggete di più, datemi retta.

  • Vorrei solo ribadire quanto scritto da Cittadino di Latina: “l’attivismo fascista nella deportazione di migliaia di ebrei italiani come il Campo di concentramento di Fossoli; la Risiera di San Sabba a Trieste”.

    Meditate gente, meditate.

  • benito

    Non capisco perche’ insieme all’olocausto ,non si menziona l’eccidio di milioni persone verificatosi nei paesi comunisti e come si fa ad associare MUSSOLINI al genocidio degli ebrei.
    Lui non era nemmeno al corrente di cio’ che accadeva nei lager nazisti.

  • EUSEBIO

    L’olocausto,le foibe nella ex jugoslavia,i milioni di deportati in Siberia e poi morti di stenti durante la dittatura di STALIN, e la Cina?
    quanti dissidenti sono morti in Cina e quanti ancora vengono ammazzati……
    non associate sempre il fascismo al nazismo ,esiste anche il comunismo.

  • cittadino

    quindi un semplice nome legato a tradizioni romane o addirittura preromane è da defnirsi apologetico….cambiando unnome da littoria a latina cosa si è risolto? come si diceva primaa questo puntosi esiga che tutte e dico tutte le citta di fondazione cambino nome in tutta italia, a partire da Carbonia che revocando un colore nerocarbone sicuramente è molto apologetico!!!
    Oppure perche non distruggere tutto cio che è anni30 , sicuramente apologetico!leviamo comune epiazza del popolo, cementiamo piazza quadrata presto!!ricordano ahinoi il triste e infame periodo!!!via palazzo ruspi!troppo legato a quel ventennio….ah dimenticavo, cambiamo colore della bandiera, c è il Nero caro Bassoli…ci ricorda una certa camiceria…..basta mi trasferisco a Roma, ma non all EUR altrimenti si potrebbe pensare che approvo anche i misfatti del regime….
    Che tristezza Bassoli la caccia ai fantasmi……Tu leggerai pure ma credo che sei infarcito di Indymedia….:)

  • cittadino

    Il fascio littorio era già usato in età romana. Il fascio littorio era un fascio di bastoni di legno legati insieme, che rappresentava il potere dei consoli, i magistrati più importanti presso gli antichi romani. I fasci littori erano dunque il simbolo della forza e dell’unità del popolo romano. A potare i fasci in spalla erano dodici littori.

    a sto punto visto che quel nefasto periodo storico si è ispirato a Roma come continuita ideale direi dicambiare il nome di Roma stessa. Ci ricorda troppo queste storie tragiche.

  • Per Eusebio:
    posso anche essere d’accordo con te sugli eccessi del comunismo, gulag et similia. Vuoi che io condanni il Comunismo? E condanniamolo.
    Ma cosa c’entra il comunismo con la storia di Littoria, Latina e più in generale con un governo nazionale (=dittatura) che, ricordiamolo, dopo avere preso il potere CON UN COLPO DI STATO CIOE’ CON L’USO DELLA VIOLENZA si è poi alleato con il Terzo Reich?

    Niente!

  • Come tutti sanno, o Cittadino (o suddito?) il regime fascista fece del fascio littorio uno dei suoi simboli, ispirandosi (le idee erano poche in effetti e in Italia c’è sempre stato il malcostume di scopiazzare) ai fasti dell’Impero romano e in particolare al suo imperialismo senza freni.
    La tua difesa è debole.
    Piuttosto converrai con me che andrebbero rimossi anche i tombini col fascio littorio dai marciapiedi di Latina: quei tombini sono un’icona di una dittatura che faceva dell’uso del manganello il suo reale metodo di “persuasione”.
    Mettiamoli in un museo, è quello il loro posto.

  • lucio m.

    Bassoli , che facciamo ? Bombardiamo tutto quello che fu fatto nel Fascismo, come fecero i Talebani, che buttarono giu’ le statue di Budda scolpite nella roccia , solo perche’ di un’altra religione? E poi con lo stesso “criterio” magari bombardiamo a cannonate anche l’Anfiteatro Flavio a Roma , ovvero il Colosseo, perche’ vi si tenevano “spettacolini” tipo …scontri tra gladiatori che finivano con l’uccisione di uno di loro o sanguinosi scontri tra poveretti inermi e leoni famelici che straziavano loro le carni, e altri spettacolini truculenti?Nessuno si sogna di buttare giu’ il Colosseo (spero), anzi lo si dovrebbe salvaguardare, e nessuno si sogna di metterlo dentro un museo (spero).Cosi’ anche i tombini con i fasci,cosi’ le scritte del ventennio, cosi’ i marmi,gli obelischi ,i monumenti,i palazzi , tutto cio’ di architettonico,artistico ecc. DA SALVAGUARDARE!Ma e’ anche da salvaguardare il nome di Littoria, perche’ quello e’ il nome dato alla citta’ ,alla sua fondazione. A meno che lei non voglia cambiare anche il nome di Roma dove c’erano gli schiavi e i leoni al Colosseo che sbranavano i poveretti, per il divertimento degli astanti.

  • Guarda Gianni (ti do del tu, lo preferisco) già il fatto che un Berlusconi sia stato a capo del governo italiano per quasi 20 anni senza migliorare le cose (anzi: l’Italietta del 2012 commissariata di fatto dal governo Monti è ben peggiore di quella, con tutti i suoi difetti, consegnata al Berlusca tanti anni fa) ti dimostra che oggi parlare di colpi di Stato è totalmente fuori luogo.
    L’Italia di oggi è un personaggio in cerca d’autore, un cane che ha perso il padrone, una nave alla deriva senza un equipaggio in grado di riportarla sulla rotta giusta. Però siamo liberi. Di fare politica ad esempio, presentandoci quali candidati alle varie elezioni. Altre strade per migliorare le cose non esistono, abbiamo solo lo strumento della politica e della partecipazione civile e democratica. Questa discussione ne è un esempio. Sotto Mussolini o Stalin o chi vi pare, sotto Ceaucescu o Saddam Hussein non sarebbe possibile dialogare senza paura tra di noi mettendoci nome e faccia. Non è poco. Io poi non ce l’ho col Fascismo, ce l’ho in generale coi regimi dittatoriali. In Italia abbiamo avuto il Fascismo, questa è la nostra storia.

  • Per Lucio m.:

    onestamente porre sullo stesso piano un monumento importante anche a livello artistico/architettonico come il Colosseo (provateci oggi a costruirlo) a quattro pezzi di ferro vecchio mi pare ridicolo. La prendo come una battuta.

    Poi andiamoci piano con l’esaltazione dell’Impero Romano: schiavizzò mezzo mondo sfruttando i lavoratori con ogni sistema. Gli antichi romani erano dei sanguinari, imperialisti, amavano il potere, il denaro, la vita dissoluta, la guerra, il sangue e appunto i giochi dei gladiatori.

    Siamo davvero sicuri che siano un modello da prendere ad esempio?

  • Fernando Bassoli

    Calma: io ho testualmente scritto “il fatto che un Berlusconi sia stato a capo del governo italiano per quasi 20 anni senza migliorare le cose”. Non ho scritto che ha distrutto l’Italia, questa sì sarebbe demagogia (siamo tutti d’accordo sul fatto che era rovinata da prima). Ha governato, per me male, malissimo, ma è giusto che abbia governato, dato che ha preso i voti degli elettori per farlo: questa è la democrazia. Certo non aveva la risicatissima maggioranza del governo di mezzo: quello di Prodi. Ma comunque non ha prodotto granché in tutti questi anni. E non si può sempre dare la colpa di tutto all’Euro…

  • Fernando Bassoli

    Ti ricordo che Berlusconi prometteva agli elettori “Un milione di posti di lavorooooooooooooo!”

    Li hai visti tu?

  • cittadino

    ok Bassoli mi hai convinto, inizio a buttare il libro di Pennacchi che rileggendolo mi fa rivenire in mente tutte le ns sciagure, anzi colpennarello cancello fascio da fasciocomunista che non si sa mai, dovessi avere un rigurgito….
    Bandiera Rouge olé :) che bella aria di demokratia ke si intravede tra le tue parole… pure i tombini vuoi cancellare!!!!

    a sto punto per provocazione mi chiedo, ma se uno va a comprare da feltrinelli,niente niente condivide cio che voleva fare un certo Giangiacomo?
    no solo per sapere perche l equazione tua puo esser letta in questo modo.

  • disincantato

    scusate per tutti questi dietrologi che orbitano tra fasci e comunisti, l’Italia il fascismo l’ha avuto e il comunismo no. Nel fascismo, ea un paese poverissimo sicchè ne dicano, la miseria dilagava e la corruzzione imperava. non c’era nessuna libertà individuale, ede rano i quadri del fascio che rubano alla povera gente, questa è la storia. I comuisti insieme hal Partito d’Azione, hai socialisti e al partito popolare hanno scritto la costituzione gettando le basi per uno stato di diritto. Se oggi si lavora e si guadagna con un minimo di regole decente e di diritti è anche per le battaglie di molti compagni comunisti italiani. Oggi le tasse le pagano gli operai e i lavoratori dipendenti, che usufruiscono di quelle lotte, chi vuole la restaurazione fascista legge e ordine, lotta per abrogare e ridurre quei diritti. Come dimostrato recentemente non le pagano di certo gli evasori e i furbi, che per carità non hanno colore politico, ma è notorio da che parte stanno. E allora tu cittadino semplice da che parte stai? Non ho mai votato per il PCI, ho votato per la DC e poi per il pds e adesso per il PD, che è tutto fuorchè un partito di sinistra. Però rivendico con orgoglio che la storia non è modificabile ne falsabile, poi possiamo discutere di comportamenti personali, ma è un altro conto.

  • Fernando Bassoli

    Ma come si fa a fare certi paragoniiiii?
    Dal Fascismo alle librerie Feltrinelli… ce ne corre eh

  • Gianni C.

    Caro Bassoli, qui si aprirebbe una discussione infinta che non credo sarebbe proficua. Però mi viene da dire che sicuramente Berlusconi non ha fatto tutto ciò che aveva promesso di fare … ma lavorare con la costante opposizione della Corte Costituzionale che regolarmente e strumentalmente bloccava ogni legge che veniva proposta, molto spesso con pretestuose argomentazioni di “provvedimenti ad personam” … bèh, ammetterai che non è facile.

  • Fernando Bassoli

    Di sicuro non si era circondato di persone sempre all’altezza e anche questo alla lunga ha pesato. I risultati lasciano molto a desiderare. Ma ormai, Corte Costituzionale o no, dobbiamo guardare avanti. Parlare ancora del Berlusca è inutile, fiato sprecato, bisogna disegnare nuovi orizzonti.

  • cittadino

    ilparagone mi è venuto in mente per sottolineare che se ci si rifa’ ad un nome NON per questo si debba sposare tutte le azioni legate ad esso, nel bene e nel male.
    Ilnome Littoria e i tombini annessi non dovrebbero turbare il sonno a nessuno.
    Si chiamava cosi,negarlo sarebbe negare le centinaia di migliaia di persone che hanno sostenuto il regime(milioni?). La cosa tragica semmai è il voler proprio aver distrutto il retaggio con la tradizione. E’ l accanimento vostro semmai a spaventare, il voler cancellare x forza cio che è esistito…….sembra quasi la PRAVDA ….che in russo significa LA VERITA’se non sbaglio….ecco qualcuno di voi la storia lavorrebbe riscritta su misura tralasciando cio che non piace o duole: a tal punto mi viene in mente chissa come che al Majorana dove studiavo io si utilizzava il VILLARI come libro di Storia e caso strano non ho mai letto nulla a proposito delle FOIBE ,strano no? IL VILLARI come testo storico rende lo stesso servizio di chi ha tolto il nome LITTORIA……cancellare il passato scomodo con un colpo di forbici…. bene bene, STORIA MAGISTRAE VITA giusto??? eh eh eh

  • Roberto Bevilacqua

    Stupisce vedere scritte tante assurdità e bugie tutte insieme. Senza la fondazione del 18 dicembre 1932 e la creazione di numerosi “borghi” durante la bonifica delle paludi pontine, voluta fermamente dal Governo Fascista di allora e realizzata là dove secoli di tentativi erano stati vani, il territorio di Littoria (Latina) sarebbe ancora infestato dalla malaria e nemmeno accessibile. Occorre riconoscere, con onesta e obiettività, i meriti e non solo i difetti di quel periodo sotto la guida di Benito Mussolini. Inoltre, visto il baratro di malcostume, criminalità, violenza e degrado sociale in cui la città, cresciuta a dismisura oltre quelle che erano le sue plausibili previsioni, sta spofondando sempre più, è proprio questo il momento di “cambiare rotta”. Chissà, quindi, se il ripristino della denominazione originale di “Littoria” non possa contribuire a prendere coscienza delle proprie origini e al ripristino di un certo senso civico ora latente, da parte di tutti, compresi i suoi amministratori di ogni colore politico.

  • Fernando Bassoli

    Per Cittadino:

    sai qual è la differenza tra il Fascismo e le Feltrinelli da te citate?
    Se oggi entri da Feltrinelli puoi comprare libri sul fascismo, su Mussolini o firmati da autori dichiaratamente di destra (anzi, a Latina saranno certamente tra i più venduti), mentre sotto la dittatura se non avevi la tessera del partito in tasca…………………………

  • cittadino

    Bassoli non stravolgiamo il paragone , come Ben sai era x indicare che sostene re un nome non e’ co.ndividere un pensiero a 360 gradi.ovviamente l esempio Fatto lo rileggi e stravolgi …mai parlato di chiusura da parte della Feltrinelli dove sono assiduo cliente.
    Ho notato cmq che hai glissato Sull Argomento foibe e del tanto amato villari… Strano no? In effetti manco troppo se il villari e’ stato il testo sul quale hai studiato tu e I democratici che sono malati di antiventennio d che c Hanno il rigurgito alla 99 posse….

  • Fernando Bassoli

    Sulle foibe hai perfettamente ragione. La violenza, la barbarie – ragazzi, agli infoibati strappavano gli occhi da vivi! – non è di centro, di destra o sinistra. Va sempre condannata. Sul Villari abbiamo studiato un po’ tutti ma devo dirti che è un testo che non ho mai apprezzato.

  • cittadino

    apprezzo il tuo post e aggiungo che se rifletti potrai ben comprendere che dare un nome originale ad una citta’ non significa condividere tutti i background cultuali o politici legati al nome, allo stesso modo tu hai studiato su di un libro di testo fazioso in parte e cio non vuol dire che ne hai condiviso o accettato tutti i giudizi o fatti riportati….altrimenti non se ne esce piu!
    Latina o Litttoria poco cambia, sempre nel 32 è nata e la storia è li a ricordarcelo, non è che esorcizzandone il nome si possa fare dietro front….per cui Littoria sia gia’ Latina semmai, e poco cambierà. Anzi io se fossi il comune costruirei un Museo della memoria, senza giudizi, solo per valore storico e turistico. Una parte dei suoi cittadini del resto si ispirava al duce e questo non possiamo cambiarlo. perche dovremmo?
    Ora mi dirai che Stalingrado ha cambiato nome, ma qui nessuna citta si chiama Mussoliniia. Littoria è un simbolo romano come gia detto. se no a questo punto esorciccio per esorciccio :) cancelliamo i loghi con le aquile che pure ci ricordano i kattivi tedeschi della 2nda G Mondiale…. la lista è infinita….leviamo i tombini col fascio, l Opera Balilla leviamola e mettiamoci un tendone, l IACP cambiamo la sigla, anche essa è apologetica,etc etc etc
    Relax…un nome non è apologia ne nostalgia….solo attribuzione storica…nel bene e nel male a seconda di come la si pensi….

  • Fernando Bassoli

    Sì ma i nomi sono troppo importanti: identificano luoghi e persone. Sono evocativi.

  • cittadino

    a sto punto pure il ristorante”la parolaccia” è evocativo eppure…tutto a posto

  • Fernando Bassoli

    Chiamare un ristorante “La parolaccia” è un’iniziativa privata, non pubblica. E’ profondamente diverso. Probabilmente sotto il fascismo un locale non avrebbe mai potuto chiamarsi così.

  • Fernando Bassoli

    Quello che noi dobbiamo difendere è la libertà, anche quella di sbagliare. Dobbiamo difendere quel poco che resta della nostra povera Costituzione calpestata e offesa da tutti.

  • Mark Mitch

    penso che Gianni C. rappresenti l’ominide più ignorante in questo momento sul pianeta Terra !

  • Mino

    Il Fascismo fu movimento rivoluzionario soprattutto nell’aver annullato il dualismo destra/sinistra. Fu sintesi brillante di socialità e nazionalismo.
    Inutile che elenchi qui le molteplici opere in campo sociale ed economico attuate dal regime a partire del 1922 fino alla legge del 1943 sulla socializzazione delle imprese.
    Il progetto di bonifica integrale trovò decisiva realizzazione, dopo alcuni vani tentativi tentati già da Giulio Cesare e Pio VI.
    Quale fu l’obiettivo della bonifica? Creare nuove terre coltivabili, e togliendo dall’estrema povertà migliaia di genti che dopo la prima guerra mondiale si ritrovarono sensa un nulla.
    Se forse proviamo a ragionare anche in questo modo, la nostra città non nacque per “apparire”(come è invece oggi) ma nacque per dar da mangiare e dar da vivere.
    Non mi interessa tornare al nome originario, le anime belle possono chiamarla come voglione.
    Per me la mia città rimane Littoria, con la sua storia, con i suoi borghi, con la sua terra che dovremmo tutti ringraziare per averci dato un letto su cui ‘vivere’.
    Riguardo all’articolo iniziale, vorrei CHIEDERE A BASSOLI SE PER CASO SUI LIBRI DI STORIA CHE NOMINA TROVA ANCHE QUESTE COSE QUA:

    http://www.ilduce.net/download/storiafascismo/3%20-%20Le%20Opere%20del%20Fascismo.pdf

  • Monica

    Credo anch’io che i problemi che ci riguardano siano ben più seri di un cambio di un nome. Non discuto sul nome vorrei però, perchè lo stiamo vivendo di persona, invitare a riflettere su tutti gli oneri , sopratutto economici, che tale modifica comporterebbe. A mia madre, dopo 70 anni, è stato cambiato il comune di nascita e tra i vari iter burocratici (certificati, doppi codici fiscali, agenzia delle entrate etc) si ritrova con un nuovo codice fiscale al quale non risulta pIù la casa di proprietà. Da gennaio dello scorso anno ancora non si riesce a risolvere (per non parlare delle spese alle quali stiamo andando incontro) Non pensate che una persona che ha lavorato una vita per comprarsi una casa abbia diritto a vivere la sua pensione serena? Meditate prima di fare un’azione del genere

  • busta

    sei ridicolo parli di democrazia e pubblichi qsto articolo…il fascismo è dittatura e dunque rifiuto della democrazia e nn bastano miracoli economici, opere pubbliche o riforme pensioni x giustificare tale regime.
    Il fascismo è un metodo, non un fine; un’autocrazia sulla via della democrazia (questo l’ha detto il vostro amico benito) …pensate x chi state litigando. vergogna!

  • Mino

    Cara Busta, e invece guarda oggi: siamo in democrazia ma manca lavoro, opere pubbliche, miracolo economico, e riforme pensionistiche.

  • Fernando Bassoli

    Per Mino:
    grazie dell’utile documento che ho subito stampato e che leggerò con attenzione. Non provate però a farmi passare per uno che divide semplicisticamente il mondo in bianco e nero o meglio, in questo caso, in nero e rosso. Il periodo fascista ha certamente prodotto qualcosa di buono, non lo voglio discutere, ma complessivamente resta da bocciare in quanto dittatura senza una libertà reale per i suoi sudditi e sottolineo sudditi.

    Ringrazio Monica perché la sua testimonianza deve fare riflettere tutti, a cominciare dai promotori di tale ipotetico referendum.

  • evalupiska81

    Per cittadino: da cittadina carboniense (o carboniese) posso assicurarti che -nonostante il colore che il nome di Carbonia evoca (e cioè il nero) – da sempre siamo più propensi al rosso :-) quindi non credo che in molti si lamenterebbero se proponessero di cambiare il nome… anzi…

    Comunque sono d’accordo con Fernando Bassoli. Il nome di Latina deve rimanere tale… smettetela di essere nostalgici di un dittatore.

  • Fernando Bassoli

    In realtà Carbonia essendo anch’essa città di fondazione del regime fascista ha molto storicamente in comune con Latina. Molto molto.

  • cittadino

    qui mi vuol capire è solo Gianni C. mi sembra, la cittadina di carbonia proprio parla un altra lingua :)

  • Fernando Bassoli

    Per Pasquino: io sono democratico e quindi sono contro tutte le dittature, i regimi senza libertà reale e dunque anche refrattario ai comunismi più o meno sovietici. Attenzione però: quando parliamo di fascismo parliamo di qualcosa che abbiamo visto da vicino attraverso le testimonianze dei nostri nonni e dei nostri genitori. Quando parliamo di comunismo parliamo di qualcosa un po’… lontano dalla nostra realtà.

  • Fernando Bassoli

    Vi racconto un piccolo aneddoto per farvi capire cos’era il fascismo nella vita di tutti i giorni.
    Mia madre è nata in Francia da genitori italiani. Si chiama(va) Emilienne.
    Scoppiata la guerra la famiglia dovette rientrare in fretta e furia in Italia e per prima cosa le fu imposto di cambiare nome, perché una cittadina italiana DOVEVA avere un nome italico! Così le diedero il nome di Emilia (sbagliando la traduzione, quella corretta era Emiliana).
    A scuola scriveva con la mano sinistra. Subito la costrinsero a scrivere con la destra. Il metodo “educativo” dell’epoca non prevedeva mancini o comunque “diversi”.
    In queste storie di vita vera che nessun libro di storia racconterà mai potete capire cos’era l’omologazione pianificata dal regime.
    Tutti uguali, tutti numeri, tutti sudditi e botte a chi dissentiva.
    Oggi potete chiamare i vostri figli come cavolo vi pare e nessuno vi chiederà mai di dargli un nome gradito al potere.
    Vi pare poco?
    Questa è la libertà.

  • Fernando Bassoli

    Per Monica:
    scusa potresti precisare meglio questa circostanza: “A mia madre, dopo 70 anni, è stato cambiato il comune di nascita”

    In che senso è stato cambiato il comune di nascita?

  • Fernando Bassoli

    Sono perfettamente d’accordo con te, Pasquino. Anche sulle foibe. Bisognerebbe parlarne molto di più, ma vedrai che piano piano anche questo si farà. Sembra che le foibe facciano meno notizia di altri atti criminali compiuti da nazisti o comunisti o comunque estremisti.

  • capitano

    io non ci voglio credere. parliamo di regimi dittatoriali con tanta facilità nel 2012. vi dovreste vergognare…elencare le opere del fascismo non ha senso se nel mentre veniva negata la libertà. stessa cosa vale per il comunismo. ma qui parliamo di latina e dell’italia che il fascismo hanno vissuto. e come si può giustificare uno celebrando i delitti dell’altro? è come dire si io ho ammazzato ma può andar bene perchè tu hai ammazzato di più. ma vergognatevi!!

  • busta

    è triste crederci ma purtroppo è così…latina è bigotta e fascista

  • Fernando Bassoli

    Altro aneddoto di vita vera che aiuta a capire cos’è stato il regime fascista.
    VI invito a raccontare anche i vostri…

    Mio nonno materno negli anni ’30 emigrò a Parigi.
    Appena arrivato gli fu detto che, se voleva lavorare, doveva iscriversi al partito fascista italiano. Sorpreso, lui disse: “Ma come, sono venuto all’estero e mi devo iscrivere lo stesso?”.
    Gli fu risposto che quelli erano gli accordi tra governo italiano e francese.
    Al regime non sfuggiva niente, neanche gli italiani emigrati.
    Tutto all’insegna dell’omologazione, della schedatura, del controllo.
    E così mio nonno, che doveva lavorare per campare la famiglia, fu COSTRETTO ad andare alla sede parigina del partito a prendere la tessera. In caso contrario niente libretto di lavoro.

  • pasquino

    Per BASSOLI
    Pensa che disavventure peggiori di quelle subite dai tuoi sotto il fascismo, i miei le hanno vissute sotto la tanto decantata democrazia post fascista.
    per busta:
    Latina sarà pure bigotta e fascista, ma tu sei altrettanto bigotta e comunista.
    Ed il comunismo, ti ricordo, ERA (in quanto essendo FALLITO non esiste piu’) un regime violento tanto quanto il nazismo.

  • Fernando Bassoli

    Ti do ragione Pasquino, ma andiamo pure a chiedere – visto che insistete tanto sul comunismo sovietico – ai discendenti degli italiani mandati a morire in Russia da Mussolini, a combattere in condizioni penose, cosa pensano di quella scelta di Mussolini stesso.
    Ve la siete già dimenticata la campagna di Russia?
    E in Grecia? Dovevamo “spezzargli le reni”.
    Ci hanno ributtati a mare…
    Questo perché l’esercito italiano era un’armata Brancaleone molto diversa da quello che il dittatore raccontava ai suoi sudditi…

  • Smith

    per far contenti tutti la si potrebbe chiamare “NAPOLATINA”!!

  • Cittadino di Latina

    Pazzesco leggere i commenti di chi si indigna perché chi dice che la cacca fa schifo non dice altrettanto della pipì. (capita la metafora o avete bisogno del disegnino?)

    Va bene: Stalin brutto e cattivo, e Mussolini brutto e cattivo.
    Andiamo un passettino avanti?

    PS: non vale aprire il gioco di chi è più brutto e cattivo dell’altro. Vi prego basta…Andate su youporn a sfogarvi anzi su tuporno (Italianizziamo altrimenti si indignano…)

  • Quantum

    ecco dimostrato il disastro italiano, 95 commenti sul nulla, sparlare criticare giudicare offendere per il NIENTE; quanti secoli sono passati dalle lotte tra Montecchi e Capuleti? Tanti ! NON ABBIAMO IMPARATO NULLA, siamo ancora qui a litigare come tifosi di calcio e cioè del niente …….a italiani italiani popolo effimero, occupatevi delle cose serie, siamo sull’orlo del disastro culturale altro che economico e finanziario.

    (senza offesa per nessuno)

  • pasquino

    Se avessi avuto la voglia di leggere i post dall’inizio, forse avresti capito che non tutti i commenti si basano sul nulla, ma si tratta di sane contrapposizioni culturali mirate.
    Quando dici che NON ABBIAMO IMPARATO NULLA per favore parla per te e se vuoi raccontaci piuttosto come la pensi tu sul cambio del nome di Latina.
    saluti

  • Cittadino di Latina

    Ecco alcune idee sul perché sono contrario. Se me ne vengono altre ve le dico. Confrontiamoci:

    1) La mia identità di cittadino (quindi come soggetto con diritti e doveri: come pagare le tasse e avere un lavoro) ne uscirebbe rafforzata?
    No. Sono dovuto andare via, per lavoro e studio, e le probabilità di tornare a Littoria non sono maggiori di quelle di tornare a Latina.

    2) …. e la mia identità culturale?
    Nemmeno. Amo l’idea di vivere in una città NUOVA, dove il rispetto per chi ha buttato sudore e sangue (fascisti di sicuro ma non solo), si anima APRENDO la città alle idee (architettura, politica, cultura, sport …) NUOVE e possibilmente di tutto il mondo. Questo in parte é lo spirito che deve uscire dalla storia una città che in quasi 80 anni (non solo nei primi 15 anni, anche se fon!) ha raccolto gente di tutta Italia e non solo.

    3) Quanto burocraticamente costerebbe il cambio del nome?
    Non lo so. Non intendo il sacrosanto e legittimo referendum, ma proprio il cambio di tutti i documenti, etc….Qualcuno ha una cifra su cui discutere per favore…? Ce lo possiamo permettere? Magari sì… non saprei. Mi risulta difficile pensarlo.

  • Fernando Bassoli

    Certo che modificare tutti i documenti di 700mila persone senza considerare veicoli e immobili… mi pare un problema insormontabile.

  • Fernando Bassoli

    Vuoi provare a lanciare qualche idea nuova tu Pasquino, in questo spazio?
    Per capire meglio cosa intendi per idee nuove.

  • Littoriano

    Bassoli quella delle saponette non è storia è fantascienza, tutti lo hanno riconosciuto, soltanto tu qualche altro ignorante non lo sapeva.
    Adesso che lo sai sei meno ignorante di prima.
    Viva Littoria.

  • Fernando Bassoli

    Saponette o bagnoschiuma non cambia la sostanza delle atrocità consumate dai criminali nazisti nei campi di concentramento ai quali anche il regime fascista italiano ha contribuito non solo col sostegno ad Hitler ma con le leggi razziali, pagina tra le più vergognose della storia d’Italia.

MandarinoAdv Post.