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No al declassamento del carcere di Latina, visita della Polverini

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carcere-latina-ytr652ew4w2wsIl carcere di Latina rischia di essere declassato dal Ministero della Giustizia. Una possibilità criticata da Renata Polverini (FI) che ieri si é recata presso la casa circondariale accompagnata dalla direttrice dell’istituto Nadia Fontana e dal personale del Corpo di Polizia Penitenziaria dove ha visitato il padiglione maschile, composto di 5 sezioni nonché quello femminile dove sono recluse detenute ad alta sicurezza. Nel corso della visita, la vice presidente della Commissione Lavoro Pubblico e Privato della Camera si è fermata a parlare con il personale di polizia penitenziaria e con alcuni detenuti.

«Ho voluto visitare nuovamente questa struttura – ha affermato la deputata – dopo aver letto che la bozza del decreto ministeriale intende declassare questo importante penitenziario, nonostante da sempre ci siano detenuti sottoposti ad un regime di alta sicurezza e quindi sottoposti ad una sorveglianza più stretta rispetto ai reclusi comuni. Il carcere di Latina non può essere equiparato ad una casa a custodia attenuata quindi interverrò affinché il Ministro della Giustizia Orlando riveda la bozza del decreto: il livello di un carcere non può solo dipendere dal numero dei detenuti, ma anche dalla loro tipologia e pericolosità sociale».

«L’onorevole Polverini – continua la nota – è anche intervenuta sul caso della chiusura del reparto detentivo dell’ospedale di Latina dove vengono ricoverati i detenuti». «Mettere a repentaglio la sicurezza dei lavoratori solo perché non si vogliono pagare alcune ore di straordinario all’infermiere di turno è inaccettabile. Il reparto deve essere garantito per la sicurezza dei cittadini e la salute dei detenuti», ha aggiunto Polverini che «ha visitato anche la cucina e i laboratori complimentandosi con la Direzione del carcere per le condizioni igieniche e strutturali del penitenziario e soprattutto per quelle del reparto femminile».

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