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Proverbi e detti di Sermoneta nel nuovo libro di Dante Ceccarini

dante-ceccariniUn lavoro di ricerca durato sei anni, ma ne è valsa la pena. Dante Ceccarini, medico pediatra e studioso di storia locale e presidente dell’Archeoclub di Sermoneta, ha pubblicato la sua nuova fatica letteraria “Proverbi, detti, modi di dire, filastrocche… insulti in dialetto sermonetano, nei dialetti della provincia di Latina e nei dialetti italiani”.
Un altro libro che va ad arricchire l’aspetto tradizionale e culturale di Sermoneta, dopo i due dizionari Italiano-Sermonetano pubblicati dallo stesso Ceccarini: il Primo dizionario sermonetano-italiano del 2010 e il Secondo dizionario sermonetano-italiano e il primo dizionario italiano-sermonetano del 2015.
Anche questa volta Ceccarini ha portato alle stampe un lavoro meticoloso e ingente di raccolta di 1200 proverbi, detti e modi di dire, 12 proverbi “a confronto”, 100 filastrocche e ninne nanne, 260 maledizioni, imprecazioni ed insulti in dialetto sermonetano.
Il libro verrà presentato sabato 16 gennaio presso la Chiesa di San Michele Arcangelo a Sermoneta in occasione della Giornata Nazionale del dialetto 2016. Lo stesso Ceccarini nel suo libro spiega che il proverbio è “una massima che contiene norme, giudizi, dettami, consigli o insegnamenti espressi in maniera sintetica”. Sono delle perle di saggezza o semplicemente consigli pratici che riguardano la vita di tutti i giorni e che attraverso la loro analisi ci raccontano e ci testimoniano il nostro passato, sono parte della nostra storia, della nostra tradizione, di noi stessi, della nostra identità.
“Un libro – scrive la storica dell’arte Sonia Testa – che non solo raccoglie ma anche spiega e mette a confronto. Un libro di rilevanza anche antropologica, sociale che ci presenta non solo uno spaccato del mondo rurale e contadino ma anche dei comportamenti umani legati alla famiglia, alla vita sentimentale ma anche all’aspetto religioso, meteorologico, alla superstizione. Ceccarini non trascura nemmeno i nuovi detti, proverbi e modi di dire, con uno sguardo quindi non solo ancorato al passato ma che spazia nella vita quotidiana attuale”.
Interessante ed esilarante la sezione sulle maledizioni, imprecazioni, insulti sermonetani, dove vibrante è la fantasia dei modi più coloriti che non possono non strappare un sorriso al lettore. Un libro da tenere nella propria biblioteca di casa e da tramandare alle generazioni future, perché è un tassello della nostra identità culturale.

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