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Cinecittà, in fumo la casa del Grande Fratello

Venerdì 13 e la 13esima edizione che era in programma per gennaio non hanno portato fortuna, come recita la tradizione anglosassone, alla Casa del Grande Fratello, la cui struttura, composta da 1800 metri quadrati, è stata praticamente spazzata via da un incendio esploso la scorsa notte negli storici studios di Cinecittà a Roma. O forse la fortuna non c’entra nulla visto che gli investigatori, tra le varie ipotesi, non escludono nemmeno quella dolosa. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine sul rogo e per ora è intestato «atti relativi a» e non ha ipotesi di reato.

Il pm Eugenio Albamonte attende le relazioni dei vigili del fuoco e della polizia scientifica. Dalle prime verifiche sembra però che il quadro e l’impianto elettrico fossero funzionanti e che un relè elettrico malfunzionante fosse stato, per questo, disattivato. L’allarme è scattato poco dopo l’una quando i vigilantes di Cinecittà hanno visto le fiamme uscire dalla Casa del Grande Fratello, ma all’interno il focolaio primario – unica certezza fino ad ora – aveva già lavorato nell’ambiente chiuso creando il cosiddetto fenomeno di combustione flashover ovvero quando tutto ciò che è contenuto in una zona chiusa si incendia in modo quasi simultaneo. Otto squadre dei pompieri, comprese autobotti, un mezzo speciale utilizzato per gli incendi all’aeroporto di Ciampino, il Gruppo Operativo Speciale (Gos) con tanto di ruspe hanno lavorato per quasi tutta la notte riuscendo ad impedire che altri studi vicini venissero attaccati dall’incendio. Non è rimasto nulla dei 1400 metri quadrati della casa più famosa d’Italia, nemmeno la parte esterna quella dove gli ospiti si fanno il bagno in piscina, vanno a fumarsi una sigaretta o prendono un pò d’aria sulle sdraie. Niente è rimasto della struttura più piccola, di circa 400 metri quadrati collegata alla casa da una sorta di tunnel. Nonostante ciò ‘the show must go on. Ricostruiremo tutto e da subito. I tempi saranno rispettati« ha assicurato l’ad di Cinecittà studios Giuseppe Basso al termine di una riunione con la produzione Endemol e Mediasetfatto.

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