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Pd, nelle istituzioni Cuperlo in vantaggio

Nelle istituzioni di Roma e del Lazio prevale Gianni Cuperlo, ma Matteo Renzi c’è, ed è tutt’altro che sottorappresentato. Non sfonda invece Giuseppe Civati, che non ottiene la preferenza di alcun consigliere regionale o capitolino.

A poche ore dalle Primarie dell’8 dicembre, che dovranno decidere chi sarà il prossimo segretario del Partito democratico, gli scenari sembrano ormai fatti. A cominciare dai massimi dirigenti locali che, con l’eccezione del sindaco Ignazio Marino, hanno già espresso esplicitamente la loro preferenza. Voterà Gianni Cuperlo il presidente della Regione Nicola Zingaretti («in questo difficile momento il Pd ha bisogno di una persona che si occupi a tempo pieno di ricostruire un partito dilaniato»), voterà per Cuperlo il segretario regionale Enrico Gasbarra («ma faccio gli auguri a tutti i candidati, e chiedo loro di rompere le paure del Pd» disse già un mese fa), e lo stesso farà il neoeletto segretario romano Lionello Cosentino.

E il sindaco? Marino ancora oggi non ha sciolto la riserva («lo dirò, lo dirò…» ha risposto a esplicita richiesta), ma negli ambienti del Pd c’è la ragionevole certezza che l’inquilino del Campidoglio alla fine scelga il collega fiorentino. Solo pochi giorni fa infatti Marino spiegava che Renzi «ha la concretezza necessaria per i cittadini» anche se «io non sarei capace» di fare insieme il sindaco e il segretario, e pochi hanno dimenticato la affollatissima passeggiata dei due, lo scorso settembre, ai Fori Imperiali, e già allora si parlò di «prove d’intesa».

In Assemblea Capitolina, però, la maggior parte delle preferenze del gruppo (11 contro 8) vanno a Gianni Cuperlo, a partire dal presidente dell’Aula Mirko Coratti e dal capogruppo Francesco D’Ausilio. Con loro Maurizio Policastro, Daniela Tiburzi, Erica Battaglia, Gianni Paris, Giulia Tempesta, Pierpaolo Pedetti, Ilaria Piccolo, Marco Palumbo e Valeria Baglio. Per Renzi invece voteranno Orlando Corsetti, Fabrizio Panecaldo, Athos De Luca, Alfredo Ferrari, Dario Nanni, Michela Di Biase, Antonio Stampete e Valentina Grippo. Anche in Consiglio regionale ‘vincè Cuperlo, ma rispetto al Comune accade l’opposto: il presidente dell’Aula e il capogruppo, rispettivamente Daniele Leodori e Marco Vincenzi, sono per Matteo Renzi. Con loro voteranno per il sindaco di Firenze Enrico Forte, Rodolfo Lena e Simone Lupi (tutti votatissimi nelle province) oltre all’ex reggente del partito romano Eugenio Patanè. Ai punti però prevale Cuperlo, che oltre a incassare l’appoggio di Zingaretti sarà votato da Riccardo Agostini, Fabio Bellini, Mauro Buschini, Mario Ciarla, Enrico Panunzi, Massimiliano Valeriani e Gianfranco Zambelli.

Tutto è dunque pronto per il responso delle urne: domenica si voterà dalle 8 alle 20 in 670 seggi in tutto il Lazio, e vi lavoreranno 3.630 volontari. A Roma saranno aperti 225 seggi (di cui 70 gazebo) e saranno impegnati 1.200 volontari; in provincia di Roma 180 seggi e 1.100 volontari, a Frosinone 88 seggi e 440 volontari, a Latina 64 seggi e 310 volontari, a Rieti 57 seggi e 270 volontari mentre a Viterbo apriranno 65 seggi e vi lavoreranno 310 volontari.

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