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Anzio, torna in carcere il padre che uccise il figlio

Torna in carcere il 44enne indiano condannato per l’omicidio del figlio avvenuto nel 2009. L’uomo era ai domiciliari per scontare il residuo della pena, che terminerà nell’agosto del 2024. L’11 aprile del 2009, fu arrestato in flagranza di reato dai carabinieri della Compagnia di Anzio per l’omicidio del figlio 21enne: il ragazzo, al culmine di una violenta lite consumatasi in casa, fu accoltellato al torace dal padre.

Furono inutili i soccorsi prestati al giovane che morì durante il tragitto verso l’ospedale. Gli accertamenti svolti all’epoca dei fatti evidenziarono che alla base della furibonda lite vi furono delle divergenze di idee fra i genitori ed il ragazzo, ritenuto responsabile di non volersi attenere alle regole culturali del proprio nucleo familiare.

Per questi fatti l’uomo nel dicembre del 2011, in seguito al rigetto del ricorso presentato in Cassazione, era stato associato alla Casa Circondariale di Velletri e condannato a scontare la pena residua di 15 anni e 4 mesi di reclusione; dopo qualche mese all’allora 42enne è stata poi concessa la possibilità di continuare la pena in regime di detenzione domiciliare presso la propria abitazione di Lavinio per motivi sanitari. Il tribunale di Sorveglianza, al termine degli accertamenti effettuati e degli esiti medico legali, ha disposto il ripristino della misura cautelare in carcere dell’uomo presso il carcere di Velletri.

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