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Roma festeggia i dieci anni dell’Auditorium Parco della Musica

Un polo di attrazione, un centro di aggregazione e di offerta culturale trasversale, dal teatro alla danza, dal cinema alle scienze e alle arti visive.

Per chiudere in bellezza il decennale dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, domenica 9 giugno la Fondazione Musica per Roma, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia insieme a Il Gioco del Lotto animeranno tutti gli spazi della struttura disegnata da Renzo Piano con 32 spettacoli a titolo gratuito, dando così vita a Il Gioco della Musica.

«L’Auditorium dovrebbe essere un modello per chi ci sta governando, ammesso che ci sia qualcuno che ci sta governando», sottolinea il premio Oscar Nicola Piovani, tra i protagonisti della grande festa del 9 giugno. «Questo è un centro di attrazione per la città, un punto di arrivo e di aggregazione», afferma il Sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Bruno Cagli, per il quale l’esperienza dell’Auditorium «può essere un esempio da seguire nel resto del Paese. Noi lavoriamo perchè questa struttura così frequentata e amata abbia un futuro».

«Sarà una vera e propria festa di compleanno. Vogliamo ridare a Roma l’amore che la città ha dato all’Auditorium», annuncia l’ad della Fondazione Musica per Roma Carlo Fuortes, il quale ringrazia il Gioco del Lotto «per averci aiutato a rendere possibile questa festa». Una collaborazione che, spiega il direttore del Gioco del Lotto Marzia Mastrogiacomo, «conferma il legame che abbiamo con l’arte e la cultura. Il Gioco del Lotto nasce quasi 500 anni fa con la volontà di destinare fondi ad opere architettoniche. È un pò il gioco dalla parte dell’Italia, ispirato a un valore di democraticità, sia per l’ambito dei progetti coinvolti, da nord a sud, dalla Fontana di Trevi al Petruzzelli di Bari passando per la Cappella degli Scrovegni di Padova, ma soprattutto rendendo accessibile a tutti il nostro dna, cioè l’arte e la cultura». Ricorda che «dal 1998 al 2012 sono stati destinati a progetti di restauro fondi statali per circa un miliardo e 700 milioni. A questo si affiancano fondi aziendali, per iniziative di arte e cultura, che nel 2012 sono stati circa 12 milioni».

Fitto il calendario degli appuntamenti in programma per ‘Il Gioco della Musicà: dall’omaggio alla compositrice Gubaidulina della PMCE Parco della Musica Contemporanea Ensemble, al concerto della JuniOrchestra che per la prima volta sarà diretta da Sir Antonio Pappano. Una occasione unica anche per la compagine dell’Accademia formata da 130 giovani musicisti tra i 13 e i 19 anni, impegnati, sotto la bacchetta del direttore musicale dell’Accademia, in un repertorio complesso con pagine di Beethoven, Verdi e Bernstein. A fine concerto il Maestro Pappano incontrerà il pubblico. E ancora: dal concerto di Mauro Ottolini & Sousaphonix che presenterà il progetto Bix Factor (con il quale si è aggiudicato il titolo di miglior musicista jazz italiano) ai concerti dei gruppi corali dei giovani cantanti dell’Accademia di Santa Cecilia che in contemporanea canteranno in diversi spazi dell’Auditorium. Si potranno ascoltare alcuni tra i migliori esempi della produzione musicale e culturale della Fondazione Musica per Roma, dalla musica contemporanea della PMCE al jazz di Pino Minafra, dalla musica da film di Nicola Piovani a quella popolare di Ambrogio Sparagna, direttore dell’OPI Orchestra Popolare Italiana, con incursioni nella musica cantautorale dei Tetes de Bois (omaggio a Leo Ferrè) e Gino Paoli con Danilo Rea, dalle lezioni di storia del rock di Ernesto Assante e Gino Castaldo al teatro civile di Ascanio Celestini.

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