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Roma, martedì un milione di fedeli per Papa Francesco

Un «modello Wojtyla» per la gestione della sicurezza a San Pietro durante l’evento dell’inaugurazione del Pontificato di Francesco a Roma, dove per martedì prossimo è previsto l’arrivo di un milione di persone.

Ma domenica c’è già il primo Angelus di Bergoglio, una prima giornata che già si annuncia come «problematica» per la Capitale, a causa delle coincidenze con la maratona di Roma e la partita di calcio in serata. Un vero test per Roma prima del giorno clou del 19 marzo. E dal ministero dell’Economia arrivano per la Prefettura di Roma i cinque milioni di euro richiesti dal Sindaco Alemanno per i servizi resi dalla città in questi giorni.

Se per domenica si prevedono oltre 100mila persone, martedì prossimo arriveranno fedeli da tutto il mondo. E «sono previste misure tali da ospitare oltre un milione di persone», ha detto il Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro dopo la riunione del Comitato sull’ordine pubblico in vista dell’inaugurazione del Pontificato di Papa Francesco. Per questo è stato già pianificato lo stesso sistema collaudato durante i funerali di Papa Wojtyla e l’inaugurazione del pontificato di Ratzinger. L’unica differenza è che il dispositivo di sicurezza sarà più flessibile.

«È probabile – ha spiegato Pecoraro – che per l’Angelus di domenica ci sarà un afflusso di romani mentre martedì è prevedibile che arrivino soprattutto fedeli stranieri dal Sudamerica». A cui si aggiungono le 150 delegazioni estere, tra cui alcuni capi di Stato, tra i quali si fa il nome del cancelliere tedesco Angela Merkel ma anche del vice-presidente Usa, Joe Biden. Per questo ci saranno zone off-limits e transennate come via Gregorio VII e Corso Vittorio Emanuele che, pur permettendo il passaggio dei pedoni sui marciapiedi, saranno vietate al traffico per il passaggio delle delegazioni scortate. E una maxi area pedonale circonderà anche il Vaticano. In campo scenderanno oltre un migliaio di uomini delle forze dell’ordine, compresi tiratori scelti e artificieri. Domenica prossima ci saranno comunque le prime ‘prove tecnichè con l’Angelus di Papa Francesco, che si svolge in contemporanea con la maratona, mentre in serata c’è l’incontro Roma-Parma all’Olimpico. Una giornata di lavoro intensa per le forze dell’ordine che dovranno modulare numeri e dispositivi in base alle diverse esigenze. Stesso discorso per il problema trasporti, logistica e accoglienza. Per il Sindaco Alemanno, «il problema fondamentale di domenica, oltre all’afflusso all’Angelus, è che la maratona spezzerà in due la città. Dobbiamo creare dei servizi alternativi e consentire ai fedeli di arrivare a San Pietro superando il percorso della maratona».

Insomma conciliare la città religiosa con la città sportiva. Una prova non solo per la sicurezza ma anche per la tenuta di mobilità, servizi di accoglienza, strutture sanitarie. In vista di martedì 19 marzo.

Comments

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  • Mirella Narciso

    Ma dico io in una città che si prevede affollatissima per un evento eccezionale come l’insediamento del Papa e per la partita serale, invece di fare strumentali proclami sulle ovvie difficoltà di gestione della circolazione e della sicurezza, almeno la maratona non poteva svolgersi in altra data ? Farla 2 giorni dopo era così impossibile? Boh!!!!

MandarinoAdv Post.