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Roma, studenti denunciano violenze della polizia

Trascinati terra per alcuni metri, picchiati, bloccati con ginocchia sulla nuca e minacciati con un manganello puntato alla gola. La protesta di inizio autunno “contro la crisi e l’austerità” per alcuni studenti dei licei romani si è trasformata in una mattinata ad alta tensione.

“Tre o quattro di noi – racconta uno degli studenti dopo i tafferugli con le forze dell’ordine davanti a Porta Portese – sono stati bloccati e trascinati per terra dagli agenti. Qualcun’altro ha ricevuto calci alla schiena o è stato fermato con un ginocchio poggiato sulla nuca. È una cosa assurda, non si può reagire così”. “Ma siamo impazziti? Questa è violenza gratuita. Ho visto un ragazzo che è stato bloccato sul cofano di un’auto con un manganello puntato alla gola – commenta un’altra studentessa – Non c’era mica bisogno di usare questi modi barbari! La schiena di un mio amico era piena di lividi…”.

Il bilancio finale parlerà di sei agenti contusi e materiale ‘variò, come sassi e scudi in plexiglass sequestrato dalla Digos. Durante il corteo, partito questa mattina da Piramide e diretto tra slogan urlati e qualche fumogeno al Ministero dell’Istruzione a viale Trastevere, c’erano stati dei blitz di alcuni gruppi di manifestanti per cercare di uscire dal percorso prestabilito. Poi il cambio di destinazione: non più il Miur ma un altro ‘girò, concordato con le forze dell’ordine, che ha visto solo un passaggio davanti al dicastero. Gli studenti dopo averlo superato, infatti, hanno voltato in piazza Bernardino Da Feltre, costeggiato le Mure Portuensi per poi attraversare Porta Portese e ritornare a piazzale dei Partigiani. Ma una volta giunti davanti a Porta Portese sono arrivati i momenti di tensione quando la testa del corteo ha cercato di ‘superarè il cordone di agenti disposto su via Portuense. Lancio di oggetti, insulti e spintoni con gli ‘scudì di cartone a forma di libro premuti su quelli delle forze dell’ordine. Poi i tafferugli, durati alcuni minuti. Alla fine dei quali un liceale 15enne del Virgilio è stato portato in commissariato per essere identificato. Poco dopo è stato rilasciato ed affidato ai genitori. Sulle cariche e i tafferugli, diversa la ricostruzione della questura che ha parlato di un »nutrito gruppo di studenti che lanciava sassi e altri oggetti contro un esiguo cordone delle forze dell’ordine, tentando di sfondarlo per raggiungere via Portuense«. Da qui una »prima una carica di contenimento e poi di alleggerimento durate alcuni secondi«. Al momento sono al vaglio degli investigatori i filmati degli episodi per identificare i responsabili degli scontri e gli organizzatori del corteo che tra l’altro, secondo quanto riferisce la Questura, è »avvenuto senza preavviso e il cui percorso solo in seguito è stato concordato«.

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