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L’Italia perde, petardi contro lo schermo al Circo Massimo

Rabbia e delusione al Circo Massimo di Roma per molti dei 500 mila tifosi (secondo il Campidoglio) davanti ai maxischermi, accorsi per la finalissima dell’Europeo persa dall’Italia per 4-0.

I lanci di fumogeni e petardi verso i maxischermi principali hanno costretto l’organizzazione a spegnere lo schermo prima della fine della partita, quando l’Italia era già sotto di 4 gol. Ma c’è stato anche tanto orgoglio da chi è rimasto fino alla fine sventolando il tricolore.

Già un’ora prima del match, al Circo Massimo, dove erano stati allestiti 4 maxischermi, erano accorsi in massa tanti romani, soprattutto giovani ma anche stranieri che indossavano i colori della Nazionale. Tra centinaia di tricolori è spuntato anche qualche striscione ironico: «ho paura solo di Equitalia». Ma c’è stato anche chi ha preferito alla bandiera italiana, quella con la svastica. Spuntata anche qualche bandiera spagnola con alcuni gruppi sparsi di studenti iberici dell’Erasmus che invece hanno tifato per le ‘furie rossè. Durante il primo tempo i tifosi hanno sostenuto gli Azzurri intonando cori e inni. Poi, nel secondo tempo, è montata la delusione trasformata in episodi vandalici da parte di qualcuno.

Un fitto lancio di fumogeni, petardi, bottiglie di plastica e aste di bandiere ha costretto allo spegnimento del maxischermo principale a pochi minuti dalla fine del match. Nel frattempo centinaia di persone stavano già abbandonando, deluse, il Circo Massimo per riversarsi a piedi nelle strade. Subito è scattato il ‘piano B’ della Questura sul sistema di sicurezza previsto a Roma nel dopo partita, con presidi delle forze dell’ordine fra cui alcuni agenti in tenuta antisommossa al Circo Massimo e nelle aree della città dove erano stati allestiti i maxischermi.

Al Circo Massimo, fin dai primi minuti della partita era arrivato anche il sindaco Gianni Alemanno, che ha assistito al match. «La macchina organizzativa sembra funzionare bene. Abbiamo rivolto un appello ai tifosi chiedendo di comportarsi bene», aveva detto il sindaco al suo arrivo, aggiungendo che, come in piazza del Popolo, «abbiamo scelto di non allestire alcun priv‚ n‚ palco d’onore».

La stessa delusione ha pervaso le altre piazze della Capitale dove erano stati allestiti i maxischermi. In migliaia hanno comunque sventolato il Tricolore per le strade con orgoglio senza dimenticare che «la Nazionale ha giocato un grande Europeo e ci ha portati in finale». Tutto ora è rimandato al 2014, quando davanti ai maxischermi i tifosi supporteranno ancora la Nazionale in diretta dagli stadi del Brasile.

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