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Colosseo, a settembre lavori al via

Gli appalti saranno avviati a partire da fine luglio, i lavori inizieranno a fine settembre, è prevista la costruzione di una struttura esterna permanente che servirà all’accoglienza dei visitatori: sono queste le principali novità riguardanti il progetto di restauro del Colosseo finanziato da Tod’s, già anticipato per grandi linee nelle settimane precedenti. Sono state presentate questa sera proprio all’interno dell’Anfiteatro Flavio, in un’affollata conferenza stampa che si è trasformata in un evento, con selva di telecamere e fotografi, anche per il ricco parterre di ospiti tra cui Christian De Sica, Enrico Vanzina, Luigi Abete, Carlo Rossella, Clemente J. Mimun, solo per citarne alcuni.

«Non c’è nulla di commerciale, è un’operazione con forte carattere sociale – ha tenuto a precisare Diego Della Valle, presidente del Gruppo Tod’s -. Speriamo di dare presto notizie concrete di interventi anche su Pompei, Venezia e Firenze. Ad amici e imprenditori consiglio – ha aggiunto in una sorta di appello-chiamata alle armi – di restituire un pezzo del loro profitto alla gente perchè crea rispetto sociale. Abbiamo detto al sindaco che avremmo accettato questa operazione a patto di essere da soli, perchè il Colosseo appartiene agli italiani – ha concluso – e mai avremmo potuto tollerare che qualcuno lo deturpasse con una campagna pubblicitaria. Il nostro Paese con la cultura e il turismo ci vive». Il piano degli interventi relativo al Colosseo è promosso dal Commissario delegato per le aree archeologiche di Roma e Ostia Antica, Roberto Cecchi, d’intesa con la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma guidata da Anna Maria Moretti e finanziato dal gruppo Tod’s Spa. Nel maggio 2010 il Ministero per i beni e le attività culturali e il Comune di Roma hanno condiviso la scelta di ricorrere alla sponsorizzazione per rendere possibile l’autorizzazione. L’accordo concede a Diego della Valle, in cambio di un finanziamento di 25 milioni Iva inclusa, l’esclusiva per 15 anni sul logo del monumento più amato e più visitato d’Italia. Il contratto è stato registrato il 20 giugno scorso ed è pienamente operativo. «Per quanto riguarda i tempi per la conclusione dei lavori – ha sottolineato Cecchi – ci vorranno circa 24-36 mesi per ciascun cantiere: sono sei in totale e tre partiranno contemporaneamente». I primi tre cantieri si occuperanno della sostituzione dell’attuale sistema di chiusura delle arcate perimetrali (fornici), del restauro dei prospetti settentrionale e meridionale, del restauro degli ambulacri. Il Centro servizi, invece, sarà di 1600 mq., posizionato nella parte sud-ovest del Colosseo e consentirà di portare all’esterno attività di accoglienza, biglietteria, bookshop e servizi igienici. Durante i lavori di restauro, sulle recinzioni, sono previsti pannelli di due metri che potranno contenere pubblicità. Per quanto riguarda le possibili attività culturali all’interno dell’Anfiteatro Flavio (il set di un film o un concerto) sarà la Soprintendenza a vagliare la richiesta. «Diego Della Valle è stato più coraggioso e più veloce di altri imprenditori anche romani, i politici hanno l’obbligo di rendere possibile atti come questo», ha osservato il ministro per i Beni Culturali Giancarlo Galan aggiungendo che non si può «non rispondere a questi segnali di mecenatismo con indifferenza: c’è bisogno di una fiscalità di vantaggio che agevoli la valorizzazione dei beni culturali nazionali». «Vorrei che questa fosse una giornata di grande orgoglio italiano, un esempio di responsabilità sociale delle imprese dalla quale nasce un nuovo mecenatismo di cui c’è disperato bisogno nel paese», ha detto infine il sindaco di Roma Gianni Alemanno per cui questa giornata rappresenta «la fine di un incubo, di un’ossessione e cioè vedere il monumento più famoso del mondo in condizioni inadeguate alla sua importanza».

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