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Polverini torna a Genzano per “fare pace”

«Pace fatta? Ma io e Genzano non abbiamo mai litigato…». Ma la visita di oggi di Renata Polverini ha tutto il sapore di una ‘riconciliazionè con il Comune dei Castelli, complice la tradizionale Infiorata. La governatrice del Lazio, dopo più di un mese, è tornata sul luogo del ‘fattacciò. Era il 10 maggio: da un palco in piazza, nel vivo della campagna elettorale, rispose in modo più che acceso a un agguerrito gruppo di contestatori. Il video di quel pomeriggio, instant-cult di Youtube, ancora divide le opinioni: c’è chi non riesce a perdonarle i toni inequivocabili e chi – e sono tanti – quelli che ancora la fermano per strada complimentandone la grinta. «C’è stato un diverbio, forse con toni un pò troppo elevati con un gruppetto di persone, che non avevano nulla a che fare con la cittadinanza di Genzano» ricordava oggi Polverini (i contestatori erano del comitato contro l’inceneritore di Albano, movimento ‘trasversalè ai Comuni), e l’Infiorata è una chicca del folklore laziale. Ma che fosse ora di rompere il binomio ‘Genzano-fischì era chiaro anche alla governatrice: «La mia presenza qui oggi, oltre che per la bellezza e l’importanza della manifestazione – ha detto infatti – era anche per tornare a Genzano e respirare un’aria che mi sembra quella giusta». E dunque strette di mano sul corso cittadino strapieno, pavimentato a grandi quadri di petali di fiori. Saluti durante la visita alle grotte dove si preservano i fiori dall’afa, e sorrisi (reciproci) durante la visita al Museo dell’Infiorata. E sì che Genzano, di per sè, resta una tana di lupo per qualunque esponente di centrodestra. Alle Comunali il ballottaggio fu derby a sinistra. La spuntò Flavio Gabbarini, sostenuto da Api, Rifondazione, civiche e da una parte sostanziosa del Pd che correva sotto un altro simbolo. Il Pd ‘ufficialè a Genzano è all’opposizione, insieme all’Udc. E il discorso di Polverini in Comune è stato all’insegna delle mani tese: «Auguro al sindaco – ha detto – di mettere a frutto nel corso del suo mandato le idee con le quali si è presentato agli elettori. La mia è una presenza istituzionale, oltre che personale. Vi garantisco la mia collaborazione, che è un dovere e un piacere assicurare» ha detto, strappando sorrisi al consigliere regionale Pd Tonino D’Annibale, del territorio, presente alla festa. Poi, tutti insieme (c’era anche l’assessore alla Sicurezza della Regione Giuseppe Cangemi, Pdl), si sono affacciati al balcone del Comune: una panoramica mozzafiato sui 17 enormi ‘quadrì o ‘tappetì di fiori, effimero mosaico che già domani i bambini del paese potranno dissolvere allegramente, correndoci sopra. Sparirà allo stesso modo dalle strade di Genzano il ricordo dello scontro di maggio? Chissà. In ogni caso Polverini si dice abbia fatto un fioretto: mai più parolacce, ha giurato, dai palchi dei comizi.

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