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Ecco come sarà la Roma del futuro

Sostenibilità, policentrismo, solidarietà, competitività e entertainment. Parole d’ordine che salveranno la città eterna. Roma mette in campo progetti che riusciranno a trainarla nel futuro. E sono contenuti all’interno di un ambizioso piano di sviluppo presentato oggi durante gli Stati Generali.

La Roma del futuro è ecosostenibile: ha un quartiere degli uffici, quello dell’Eur, fatto di edifici energivori ma che si alimentano, per il 50%, con energia termica ed elettrica rinnovabile prodotta utilizzando i cunicoli sotterranei. A traghettare la Capitale verso il 2020 sarà un centro storico pedonalizzato, che riporta il Tridente mediceo allo status di isola nel cuore di Roma, e il Tevere, attorno al quale la città si è sviluppata, torna navigabile, con 12 moli da una parte all’altra delle sue sponde anche in vista della realizzazione del parco fluviale, punto centrale del villaggio olimpico. La generosità della Roma del futuro non è solo verso l’ambiente: la Roma del futuro è solidale, punta all’integrazione e all’inserimento nella vita sociale delle fasce più deboli. E lo farà lavorando da una parte alla realizzazione di poli della solidarietà, centri di aggregazione e di sostegno a mamme in difficoltà, famiglie e persone anziane, e dall’altra mettendo in campo un vero e proprio piano regolatore sociale. Ma oltre che al cuore, la città del futuro punta anche sull’aspetto esteriore, una vanità utile e che migliora la qualità della vita dei cittadini.

Quartieri problematici come Tor Bella Monaca vanno giù, demoliti, e al loro posto casette basse e verde, aree a misura d’uomo, vivibili. E tutt’attorno infrastrutture, soprattutto quelle che riguardano i trasporti, che vanno migliorate e in alcuni casi realizzate ex novo. Alla Capitale serve un nuovo aeroporto Fiumicino 2, un hub a livello internazionale, e poi, per aiutarla contro il traffico, è necessario ultimare la «cura del ferro» che passa anche attraverso le nuove linee della metropolitana e il prolungamento di quelle esistenti. Roma, tuttavia, non Š solo presente e futuro, è anche passato, un passato del quale, per il sindaco Gianni Alemanno «bisogna salvaguardare i valori e i percorsi». E quindi spazio alla cultura con la realizzazione di nuove centralità, tra cui quella di Romanina, dove verrà realizzato il sogno di Renato Zero e cioè ‘Fonopolì, e sicuramente il turismo. Su 27 mila ettari dall’Eur fino al litorale di Ostia-Fiumicino nascerà il secondo polo turistico, un incrocio tra offerta e domanda mondiale che avrà i suoi punti d’eccellenza nel sistema fieristico e congressuale.

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