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Salvo lo stabilimento Ideal Standard, ma la produzione cambierà

Salvo lo stabilimento di Roccasecca, in provincia di Frosinone, con i suoi 300 lavoratori circa: passa dalla multinazionale Ideal Standard, che ne aveva annunciato la chiusura, ad un’azienda dello stesso territorio, la Saxa Gres di Anagni, specializzata in gres porcellanato.

L’accordo è stato firmato al Mise, alla presenza del ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, e del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Soddisfatti anche i sindacati.

Il nuovo impianto (Saxa Grestone il nome della newco) non produrrà più ceramica per articoli sanitari ma per samprietini di nuova generazione, ottenuti da materiale di scarto e destinati alla pavimentazione da esterni.

Saxa Gres, come ha spiegato lo stesso Calenda al termine del tavolo, rileva l’impianto di Roccasecca «in continuità aziendale», con la cessione di un ramo d’azienda, «quindi con tutti i lavoratori e con un piano di investimenti supportato da Governo e Regione per 30 milioni di euro».

Ossia, 16 milioni arrivano dal ministero dello Sviluppo economico per il tramite di Invitalia e 4 milioni sono a carico della Regione Lazio; gli altri 10 milioni arrivano, invece, da Ideal Standard, che contribuisce così con una «dote». Per il ministro la conclusione positiva della vertenza rappresenta «una bella storia. Un esempio di transazione», mentre il nuovo sampietrino è «un esempio di economia circolare».
L’accordo rappresenta «una buona notizia: abbiamo evitato il licenziamento di 270 lavoratori», sottolinea Zingaretti, «si è vinta una grande battaglia» e ora «si apre una fase di sviluppo che la Regione monitorerà e sosterrà». Per l’esattezza sono 274 i dipendenti diretti dell’impianto, ai quali sono da aggiungere i lavoratori in somministrazione e altri 150 circa dell’indotto. Parla di «miracolo» il sindaco di Roccasecca, Giuseppe Sacco, secondo cui «ora possiamo guardare al futuro con sano ottimismo».
Oltre ai posti di lavoro, sottolinea l’ad di Invitalia, Domenico Arcuri, l’accordo mette insieme «sviluppo e sostenibilità ambientale». Bipartisan l’apprezzamento dell’intesa dal fronte politico. «Ottimo lavoro. Bravo Carlo Calenda e bravi i ragazzi di Saxa Gres guidati da Francesco Borgomeo. Un grande lavoro di squadra», scrive il segretario del Pd, Matteo Renzi, su twitter. «Oggi è un giorno felice perché 300 operai vedono risolta la vertenza che avrebbe portato sul lastrico le loro famiglie. Ho fatto i complimenti a Calenda», sottolinea anche il leader di LeU, Pietro Grasso.
«Sono felicissimo per i posti di lavoro salvati. Quando saremo al governo lavoreremo per ottenere uguale risultato per le centinaia di aziende che oggi sono in crisi», afferma il segretario della Lega, Matteo Salvini. I sindacati Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil esprimono tutta la loro soddisfazione e rimarcano l’importanza della sinergia con le istituzioni: «È uno dei pochi esempi di successo di un processo di reindustrializzazione di un territorio», ma comunque «vigileremo sulla realizzazione degli impegni assunti oggi e che saranno contenuti nel piano industriale».
Altri due incontri sono già stati fissati in calendario (il 22 e il 28 febbraio sempre al Mise) per il passaggio formale e la presentazione del piano industriale e, quindi, la chiusura dell’operazione. Per andare a regime ci vorranno, come spiegato dai sindacati, «massimo due anni», ma una cinquantina di lavoratori riprenderà «a lavorare subito», il resto sarà protetto dalla cassa integrazione per riorganizzazione.

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