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Il Castello di Santa Severa ospita Tramonto in jazz

Dal 1 al 3 settembre, alle ore 18.00, il Castello di Santa Severa ospiterà “Tramonto in jazz” la prima rassegna jazz della stagione. La manifestazione, organizzata dalla Regione Lazio con il contributo dell’assessorato al Turismo, in collaborazione con LAZIOcrea SpA, Mibact, Comune di Santa Marinella, Coopculture e Associazione centro studi musicali Lituus, continua anche a settembre visto il grande successo di pubblico per le Sere d’estate.

Sarà possibile entrare gratuitamente nel Castello di Santa Severa, uno dei luoghi più suggestivi del territorio laziale e godersi l’esibizione di tre gruppi musicali: apre la rassegna il 1 settembre il gruppo Racconti Swing, un quartetto di nuova formazione composto dalla voce di  Sonia Cannizzo, da Stefano Nencha alla chitarra, Gerardo Bartoccini al contrabbasso e Andrea Nunzi alla batteria.  Il gruppo nasce con il desiderio di rivisitare, con originalità e passione, la canzone d’autore italiana attraverso la dimensione armonica e ritmica propria del jazz d’oltreoceano. Il risultato è un connubio tra diversi linguaggi che genera al tempo stesso spazio, respiro, melodia, ma anche swing e gusto per una ricercata trama armonica. L’interazione tra i musicisti, titolari di propri progetti originali, è la cifra distintiva del gruppo, e permette, attraverso il continuo dialogo, di aggiungere alla musica la dimensione ed il mood del “racconto”, offrendo così spunti di raffinata sensibilità e gusto per la melodia.

Il 2 settembre è la volta dell’esibizione dei musicisti di Conjunto Choroma, Massimo Aureli alla chitarra 7 corde, Giulia Salsone alla chitarra, Jenifer Clementi al flauto e Massimiliano Natale  con il pandeiro e le percussioni) che mutuano la loro origine dalla sperimentazione de Lo choro una musica popolare brasiliana, eseguita da musicisti professionisti e non che suonavano per loro piacere, spesso di notte, facendo improvvisazione, dove lo strumentista dimostrava la sua vocazione, la sua tecnica.

Lo choro, che in estrema sintesi potrebbe essere individuato come il jazz del Brasile, è una musica urbana che nacque intorno al 1870 e incarnò il modo in cui i musicisti dell’epoca interpretarono i vari stili da ballo di estrazione europea, come la polka, il valzer, la mazurka, la scottish, una specie di polka tedesca importata in Inghilterra. La loro opera di ‘brasilianizzazione’ avvenne attraverso la mescolanza delle tre anime presenti in Brasile, quella nera, quella india e quella europea.

Infine il 3 settembre si esibirà Xas Quartet, il gruppo composto da Patrizio Destriere al sax soprano , Francesco Dimotta al sax contralto , Raffaele Romano al sax tenore e Antonio Di Padova al sax baritono si avvale della collaborazione del batterista/percussionista di Michele Polverino che ha arricchito il repertorio con una carica ritmica e un “groove” di grande impatto. Il programma della performance potrà soddisfare un po’ tutti i “gusti” musicali del pubblico: infatti si passerà da una prima parte “classica” con trascrizioni di capolavori quali Bolero e Cavalleria Rusticana fino ad arrivare alle splendide musiche di Allevi, Steve Wonder e Trovajoli.

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