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Minicar pericolose? Indaga la Procura di Roma

Accertamenti sui sistemi di sicurezza e sulle modalità delle
omologazioni delle minicar, le auto predilette dai minorenni e da chi deve fare i conti, specie nelle grandi città, con i parcheggi. Due aspetti sui quali la procura di Roma vuole vederci chiaro tanto che è stato aperto un fascicolo processuale.  A sollecitare un accertamento a 360 gradi sul mondo delle minicar sono stati i risultati di due consulenze tecniche disposte in seguito ad altrettanti incidenti in cui sono morti due minorenni: in entrambi i casi i mezzi – è la versione degli
esperti – erano privi dei più elementari, e necessari, sistemi di sicurezza. Gli incidenti in questione si sono verificati l’11 aprile scorso, quando Jacopo Fanfani, 17 anni, nipote di Amintore e figlio di Donatella Papi (la donna che recentemente ha
sposato in carcere Angelo Izzo, uno dei mostri del Circeo) morì dopo che la sua auto si ribaltò sulla tangenziale, ed il giorno successivo quando Federica Lupi, 15 anni, si scontrò con la sua minicar con un pullman nel quartiere residenziale dell’Olgiata. Una perizia disposta nell’ambito dell’inchiesta sulla morte della ragazza, a firma
del professor Alessandro Michelo, rileverebbe molti elementi di mancata sicurezza. Dagli esiti peritali la decisione del procuratore Giovanni Ferrara di allargare il giro degli accertamenti e di aprire un nuovo fascicolo, per il momento privo di ipotesi di reato e di indagati. Gli accertamenti sono stati affidati ai pm Laura Condemi e Lina Cusano, gli stessi che procedono per i due incidenti mortali. Sotto accusa nella perizia l’instabilità delle vetture soprattutto sull’asfalto bagnato. Nell’accertamento si stabilisce in 32 chilometri orari il limite di velocità oltre il quale la piccola auto può diventare pericolosa in casop di fondo stradale bagnato. La minicar nella quale si schiantò la ragazza all’Olgiata viaggiava a 40 chilometri orari e sbandò a causa della strada resa viscida dalla pioggia scontrandosi
frontalmente con un pulmino. Un impatto definito nella perizia «devastante». Sotto accusa anche il mancato rispetto delle regole sull’omologazione legate anche ai materiali con cui le microcar vengono costruite. Materiali ritenuti troppo fragili per rispettare le norme sull’omologazione.  La nuova indagine mira a verificare la tipologia dei sistemi di sicurezza delle minicar e se questi rispondano ai criteri di omologazione dei mezzi. In procura, tuttavia, è stato escluso oggi che si possa arrivare ad un blocco delle mini auto. Tra le verifiche disposte i criteri di omologazione ed il loro rispetto da parte delle case produttrici: per questo motivo i magistrati si rivolgeranno al ministero dei Trasporti per avere informazioni al riguardo. «La Procura di Roma fa bene a procedere con le indagini sulle minicar – ha
commentato oggi Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo, la campagna nazionale per la sicurezza stradale – e se la perizia tecnica, fatta dal professor Michelon, fosse confermata è necessario il blocco di questi mezzi per dotarli di sistema di sicurezza. Stiamo parlando di vetture che possono essere guidate da ragazzi che hanno appena compiuto i 14 anni ed è quanto mai giusto pretendere uno standard di sicurezza alto».

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