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Ricetta elettronica, nel Lazio 1,6 milioni di prescrizioni

farmacia-insegna-genericaIn 20 giorni 1 milione e 600mila ricette trattate per via informatica a seguito dell’introduzione della ricetta elettronica da parte della Regione Lazio all’inizio di ottobre.

I medici coinvolti in questo processo di cambiamento sono il 45% del totale, le farmacie oltre l’80%.  L’innovazione procede speditamente in tutte le Asl ed in particolare nelle province del quadrante Nord dove di fatto, ormai, la vecchia ricetta rossa quasi non esiste più.

Ma come funziona la ricetta elettronica? Il Medico effettua la prescrizione online dal suo pc e rilascia al paziente un promemoria da consegnare alla farmacia. Il farmacista rileva attraverso un lettore ottico il codice fiscale del paziente e il farmaco, eliminando così ogni possibilità di errore.

Ecco alcuni dati dalle rilevazioni condotte dalla società regionale Lait: le Asl dove l’utilizzo della ricetta informatizzata è maggiore sono quella di Viterbo, che nei mesi scorsi è stata capofila della sperimentazione, seguita da quella di Rieti. Nel primo caso, quello di Viterbo, i medici che utilizzano la dematerializzata sono oltre il 97,50% e le farmacie circa il 97%; nel secondo, quello di Rieti, i medici sono il 71.76% del totale e le farmacie il 94.59%.

Per quanto riguarda le alte aziende il processo vede una maggiore rispondenza da parte delle circuito delle farmacie e una crescita costante dei medici coinvolti. A Roma il processo di informatizzazione è più avanzato nella Roma D (Ostia –Portuenese) con il 100% delle farmacie e il 67% dei medici. Segue la Roma F (Civitavecchia – Tiberina) con il 63.48% dei medici e oltre il 95% dei punti di distribuzione dei farmaci. Nelle restanti Asl il piano regionale per l’introduzione della ricetta dematerializzata vede il circuito delle farmacie coinvolto dappertutto per oltre il 90% mentre i medici sono tutti intorno al 40%.

“Il largo utilizzo della ricetta dematerializzata dimostra che è possibile innovare nella sanità quei processi che consentono di risparmiare senza intaccare i servizi – lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: in questo caso parliamo di un cambiamento radicale che, grazie all’impegno dei medici di famiglia e delle farmacie, sta coinvolgendo la nostra sanità regionale ponendola all’avanguardia nel Paese, facendoci conseguire risultati straordinari”- ha detto ancora Zingaretti.

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