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Omicidio-suicidio a Roma, l’assassino non accettava la fine della relazione

carabinieri-latina-autoNon si rassegnava alla fine della loro relazione e a vivere lontano dalle loro bambine. Così ieri mattina, dopo l’ennesima discussione con la ex compagna, Massimo Di Giovanni, un 47enne dipendente dell’Atac, ha impugnato la pistola e ha esploso tre colpi: due alla testa della donna e uno per togliersi la vita. È accaduto in un parcheggio di via Erminio Macario, a Vitinia, nel quadrante sud di Roma. A dare l’allarme al 112 è stato un passante che, intorno alle 9.30, ha visto i due corpi insanguinati riversi a terra accanto a un’auto con gli sportelli aperti, parcheggiata in una grande area di sosta sotto a un albero. La donna, che indossava una maglietta e un paio di pantaloni al ginocchio, era a faccia in su mentre l’ex, a pochissima distanza, aveva la testa appoggiata al marciapiede.

Quando sono arrivati carabinieri e 118 per entrambi non c’era più nulla da fare. Per gli investigatori non ci sono dubbi che si sia trattato di un omicidio-suicidio. Vicino ai cadaveri i carabinieri della compagnia di Ostia hanno trovato una pistola, risultata rubata alcuni mesi fa. A quanto ricostruito la coppia, che aveva due bimbe di uno e tre anni, si era lasciata da qualche mese. Claudia Ferrari, 38enne anche lei dipendente Atac, abitava con le figlie poco distante dal luogo in cui è stata uccisa. I litigi tra i due erano frequenti e la donna in passato avrebbe anche presentato una denuncia, poi ritirata. Ieri avrebbero iniziato a discutere in macchina e quando la 38enne è scesa lui l’ha raggiunta e ha esploso due colpi uccidendola sul colpo. Rimane da chiarire, invece, come abbia fatto l’uomo a procurarsi quell’arma rubata.

L’episodio avviene a pochissimi giorni di distanza da un’altra tragedia familiare che si è consumata a Riofreddo, un piccolo comune in provincia di Roma con meno di 900 abitanti e situato al confine con l’Abruzzo. Domenica sera Samuele Sebastiani, un allevatore di 51 anni, ha ucciso a colpi di pistola la sua compagna storica, una casalinga 47enne, e poi si è suicidato con la stessa arma. Un omicidio-suicidio che si è consumato davanti alla loro figlia più piccola, di quasi 8 anni, e al culmine dell’ennesima lite nata perchè la donna voleva lasciarlo dopo 20 anni di convivenza.

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