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Roma devastata dai tifosi olandesi

roma-scontri-tifosiIl centro di Roma invaso e devastato da migliaia di tifosi olandesi del Feyenoord ubriachi, hooligans che arrivano ad assaltare e danneggiare anche la Fontana della Barcaccia del Bernini a piazza di Spagna. Il salotto della capitale d’Italia sotto assedio, ridotto a discarica di bottiglie e rifiuti, con negozianti costretti a chiudere, romani e turisti terrorizzati.

Il ministro della Cultura Dario Franceschini parla di «vandali» e auspica «punizioni esemplari» e il sindaco Ignazio Marino, furibondo, assicura che «non finisce qui», polemizza sulla sicurezza e pensa di chiedere risarcimenti al club olandese. «Non c’è spazio per la violenza nello sport, nè dentro, nè fuori lo stadio», twitta il commissario Ue allo Sport, Tibor Navracsics, mentre le immagini della fontana pattumiera fanno il giro del mondo. Il leader della Lega Matteo Salvini chiede le dimissioni del ministro dell’Interno Angelino Alfano. E il calcio diventa, ancora una volta, caso politico. Tanto che in serata l’ambasciatore olandese, di concerto col ministro degli Esteri, assicura che «l’Italia potrà contare sull’Olanda per far sì che i colpevoli vengano puniti».

Eppure le avvisaglie della violenza incontrollata, complice fiumi di birra nonostante l’ordinanza anti alcol, c’erano state già la sera precedente a Campo dei Fiori con scontri e ben 23 arrestati di cui 19 condannati oggi per direttissima. Ma il peggio doveva ancora arrivare. Armati di birre e alcolici circa seimila supporter olandesi si sono riversati nel primo pomeriggio di nuovo per le vie del centro storico e in preda all’ebbrezza hanno occupato e bivaccato a piazza di Spagna. Quando hanno iniziato a tirare bottiglie e fumogeni, decine di poliziotti in assetto antisommossa che li controllavano sono intervenuti caricando, provocando un fuggi fuggi verso Villa Borghese e il Pincio. Alcuni hooligans sono rimasti feriti e sono stati bloccati a terra. Feriti anche alcuni agenti. In piazza di Spagna è rimasto un tappeto di rifiuti, con la Fontana della Barcaccia, ormai pattumiera dopo essere stata invasa dai tifosi, scheggiata nella sua parte centrale. Era stata restaurata a settembre. Danneggiate anche automobili e scooter parcheggiati. «Abbiamo chiuso per paura – ha detto un negoziante del salotto buono dello shopping romano- e ora chi ci risarcisce?».

Le associazioni dei commercianti hanno polemizzato per la poca sicurezza e per il divieto di vendere bevande alcoliche, che per loro, «avrebbe solo fatto fare affari d’oro agli abusivi». La tensione si è poi spostata a villa Borghese, vicino alla terrazza panoramica del Pincio, dove migliaia di hooligans, tutti ubriachi, si sono raccolti in attesa dei bus che dovevano portarli allo stadio. E anche gli autobus sono stati poi danneggiati. Esplodono quindi le polemiche sul comportamento degli olandesi. «È una vergogna. Non sono tifosi, sono vandali – dice il ministro della Cultura Franceschini, in attesa della stima dei danni alla Barcaccia -. Spero che adesso ci siano punizioni esemplari». «Roma devastata e ferita. Non finisce qui», twitta a caldo il sindaco Marino, che poi attacca Questura e Prefettura perchè «per loro era tutto sotto controllo e abbiamo visto cosa è successo». Il Campidoglio pensa subito a cancellare la vergogna. Piazza di Spagna viene ripulita da un tappeto di vetri e sporcizia, la Barcaccia svuotata da ogni tipo di rifiuti, compresi vessilli del Feyenoord lasciati dai tifosi che sui social mandano la loro provocazione: l’immagine della lupa decapitata da un «miliziano» barbaro e Romolo e Remo uccisi. Roma è ferita. «Ma ora qualcuno dovrà pagare», giura il sindaco Marino.

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