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Roma, immobili in vendita: guerra a colpi di esposti

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Le opposizioni dichiarano guerra al Campidoglio sulla vendita di circa 600 immobili di proprietà del Comune, molti dei quali affittati a prezzi ormai ‘fuori mercatò. E non è solo battaglia in assemblea capitolina, dove ci si prepara all’ostruzionismo con un ‘murò di 7mila provvedimenti tra emendamenti e ordini del giorno, ma ci si affronta anche a colpi di esposti alla Corte dei Conti e all’Autorità anticorruzione. Intanto il consiglio comunale è pronto per una ‘maratonà in Aula Giulio Cesare, con sedute convocate da domani fino a giovedì. «Abbiamo presentato un esposto al Presidente dell’Anticorruzione, Raffaele Cantone, perchè intervenga e blocchi la delibera per l’alienazione del patrimonio», tuona il capogruppo della Lista Marchini Alessandro Onorato. «Prima di tutto – spiega – perchè questa amministrazione viola palesemente l’art. 30 del decreto legislativo 33 del 2013, che prevede la pubblicazione sul sito internet istituzionale del Comune di tutti i dati concernenti il patrimonio e la sua gestione. Ad oggi, nè i cittadini nè i consiglieri comunali sono in grado di conoscere quale sia il patrimonio immobiliare disponibile e in concessione e di come questo sia gestito. Perchè si è deciso di alienare questi immobili e non altri? Perchè non sono state inserite tutte le sedi di partito, il Circolo degli Artisti e tanti altri locali affittati a noti ristoranti romani che pagano poche decine di euro al mese?».

E proprio oggi alcuni militanti della Lista Marchini, alcuni indossando una maschera raffigurante il volto del sindaco Ignazio Marino, hanno protestato in assemblea capitolina al grido ‘No alla svendità e mostrando i cartelli ‘Non svendo sogni ma solide realtà, parola di Ignazio Marinò, ‘Svendesi patrimonio Roma Capitalè. Non è mancato, dopo la bagarre in Aula della scorsa settimana, anche un momento di tensione tra uno dei manifestanti e un vigile che ha cercato di strappare dal suo volto la maschera. Passa all’attacco pure Fratelli d’Italia presentando un esposto alla Corte dei Conti sulla vicenda ‘Affittopolì.

«Il sindaco s’inventa una task force anti-furbetti per provare a mettere una toppa alla delibera spara-privilegi – spiega il capogruppo Fabrizio Ghera – Vogliamo vederci chiaro perchè la delibera in votazione predisposta da Marino e dalla sua giunta sugli immobili di Roma Capitale è semplicemente una porcata, una svendita del nostro patrimonio immobiliare dove a beneficiarne saranno i ‘fortunellì amici della sinistra». La maggioranza in Campidoglio è al lavoro con l’assessore al Patrimonio Alessandra Cattoi per gli ultimi ritocchi alla delibera che finiranno in un maxiemendamento. Si ragiona sulla possibilità di offrire diverse percentuali di sconto ai residenti degli immobili – al momento è previsto solo il 30% – di rendere per i morosi più stringenti i tempi per regolarizzare i pagamenti e di non escludere l’ipotesi di vendita degli immobili, oltre che tramite asta, attraverso la creazione di un fondo immobiliare. Intanto in assemblea capitolina ci si prepara alla ‘maratonà d’Aula per l’ok alla delibera sull’alienazione del patrimonio immobiliare. Il consiglio comunale si riunirà, oltre alla seduta prevista per domani, anche mercoledì e giovedì dalle 14 alle 18.

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