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Rischio idrogeologico a Ventotene, interrogazione a Zingaretti

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ventotene-centro-via-olivi-57629777«Rischio idrogeologico, per Ventotene gli interventi previsti sono finiti nel dimenticatoio. Per questa ragione ho presentato, con il consigliere del Pd Enrico Forte, una interrogazione urgente a risposta immediata per sapere dal presidente Zingaretti perché, dopo sei mesi dalla scadenza del mandato del commissario straordinario Santoro, non sia stato ancora indicato un referente regionale per l’attuazione degli interventi contenuti nell’Accordo di programma per la ‘Programmazione e finanziamento interventi urgenti per mitigazione rischio idrogeologicò e se, e con quali tempi, intenda procedere in tal senso; se non ritenga necessario presentarsi in audizione nelle commissioni consiliari competenti, alla presenza del sindaco del Comune di Ventotene, e attuare, nel più breve tempo possibile, un tavolo tecnico di lavoro con l’amministrazione comunale di Ventotene, per fare il punto sullo stato di attuazione dell’Accordo di Programma Quadro e dei relativi interventi realizzati, in corso di realizzazione e in fase di progettazione».

Lo affermano in una nota i consiglieri regionali Giuseppe Simeone (FI) che con «Enrico Forte (PD) ha presentato una interrogazione urgente a risposta immediata per sollecitare il presidente della Regione Lazio a mettere in pratica quanto previsto dal programma di interventi per contrastare il rischio idrogeologico a Ventotene».

«Infine abbiamo chiesto a Zingaretti di istituire una sorta di task-force con il pieno coinvolgimento dell’Ardis, dell’Autorità dei bacini regionali, di tecnici e professionalità operanti nei Comuni, nei parchi regionali e nei Consorzi di bonifica, per realizzare nel più breve tempo possibile gli interventi e la messa in sicurezza delle aree ad alto rischio di dissesto idrogeologico individuate dal programma – aggiunge – Il programma degli interventi, approvato con delibera di giunta nel 2010, ha visto infatti un impegno di spesa pari a 120 milioni di euro, di cui 60 a carico del Ministero dell’Ambiente e 60 a carico della Regione Lazio. PerVentotene si prevedevano, tra gli altri, interventi per il consolidamento della falesia di Cala Nave – zia Bettina; la rifioritura del frangiflutti esterno del molo foraneo al porto nuovo e opere di difesa costiera alla Punta di Mamma Bianca, in zona cimitero ed elisuperficie; il consolidamento della falesia di Parata Grande, della falesia di Cala Rossano e della scarpata sovrastante il porto romano in zona Granili. Dopo quattro anni, solo alcuni lavori sono stati realizzati. Per gli altri resta il silenzio con un rischio altissimo per la sicurezza dei residenti e dei turisti. L’esempio più eclatante dei ritardi accumulati riguarda la strada comunale di Via Calarossano, sovrastante la Grotta dei Passeri. I lavori sono stati eseguiti ma la strada non è ancora utilizzabile perché dopo il collaudo effettuato in settembre il Comune non ha ricevuto più, nonostante i tanti solleciti, alcuna comunicazione. Il risultato è che il disagio a carico dei residenti è aumentato visto che ad oggi, anche a causa dei danni riportati dal percorso alternativo previsto per le forti piogge delle ultime settimane, sono impossibilitati a raggiungere servizi fondamentali quali l’elisuperficie, la stazione di servizio dei carburanti, il cimitero, servizi rilevanti anche ai fini dell’ordine pubblico, oltre che circa 15 abitazioni. Per evitare che i disagi a carico delle nostre comunità aumentino, Zingaretti deve intervenire al più presto per non lasciare soli i nostri cittadini davanti ai danni provocati dal dissesto idrogeologico sia sotto il profilo umano, che economico e sociale».

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