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Gastronomica, un successo che potrebbe dire addio a Latina

andy-luotto-gastronomica-latina-2014Si è chiusa con un bilancio più che positivo la seconda edizione di Gastronomica, il Salone Agroalimentare Pontino e delle Attrezzature Professionali. La conta di fine evento ha fatto registrare un incremento di visitatori di oltre il 40% spostando il dato dello scorso anno a 118mila presenze nei cinque giorni espositivi.

«La carta vincente di quest’anno – ha commentato Fausto Bianchi, General Manager Expo Latina – è stata senza dubbio la calendarizzazione delle giornate in funzione del tipo di pubblico: il venerdì destinato ad istituzioni ed enti, il sabato e la domenica al grande pubblico, il lunedì ai canali professionali di DO-DGO e Ho.Re.Ca. e il martedì alle scuole con oltre 500 bambini impegnati nei laboratori didattici».

sara-guercioMa più in generale la soddisfazione di tutti gli espositori, dai piccoli artigiani alle aziende più strutturate, è arrivata grazie ad un programma non solo rivolto al grande pubblico ma tagliato su misura per tutti quelli che a Gastronomica hanno assicurato una presenza attiva. «E’ stato indiscutibilmente un grande successo di pubblico, di conoscenze, di scambi commerciali e di nuova “cultura delle colture” – ha chiosato visibilmente soddisfatta Sara Guercio, Presidente Slow Food
Condotta di Latina – andato oltre le nostre più rosee aspettative. Tutto questo ci ricompensa del grande impegno profuso e ci rende felici di aver ripagato la fiducia riposta in noi da parte di Expo Latina. L’opportunità che ci è stata offerta è stata importante per i nostri produttori di eccellenze e spero non rimanga un episodio isolato».
I coocking show, le degustazioni, i laboratori didattici, i convegni e gli incontri B2B hanno fatto sì che lo sviluppo di relazioni di business producessero accordi commerciali sottoscritti per oltre 10mln di euro.

Ma non mancano le polemiche sui (mancati) impegni. «Gastronomica è un patrimonio tutto pontino – commenta Pierpaolo Pontecorvo Vice Presidente Unindustria Latina – nel quale Unindustria ha creduto fin da subito tanto da poter affermare di esserci anche il prossimo anno. Un grande successo per il quale, duole constatare, hanno contribuito gli impenditori e le associazioni facendo il proprio, mentre gli enti e le istituzioni pubbliche sono restate a guardare. L’assenza
della Camera di Commercio di Latina, ad esempio, è stata un vero peccato».

gastronimica-latina-2014Ma il coro è unanime «Gastronomica rappresenta l’appuntamento di punta di un lavoro più ampio e importante
che Fausto Bianchi e il suo staff – afferma Italo Di Cocco Presidente di Confcommercio Latina – ha portato avanti in questi due anni. Lancio un grido di allarme e chiedo alla politica, alle istituzioni, al Presidente della Provincia e a quello della Camera di Commercio di non spegnere le luci del polo fieristico di Latina. Gastronomica deve rimanere a Latina, portarla a Roma sarebbe l’ennesima opportunità di crescita persa da questo territorio».

E in prospettiva per il prossimo anno si è già iniziato a lavorare, anche se la manifestazione rischia di lasciare Latina per Roma. «Le aziende hanno già chiesto le date della terza edizione – riprende Fausto Bianchi – considerato Expo2015 Milano e i saloni già in calendario, pensiamo di fissare il periodo tra fine ottobre e inizio novembre. Sulla sede rimane il grande punto interrogativo dei destini dell’Ex Rossi Sud. Noi siamo pronti a rimanere in questa cattedrale nel deserto che in due anni di attività e con importanti interventi finanziari privati abbiamo trasformato nel polo fierisitico che oggi tutti conoscono, ma anche ad ascoltare le sirene che arrivano da Roma dove Gastronomica potrebbe trovare casa nel prossimo anno».

La destinazione di Gastronomica 2015, ora, è nelle mani di chi deve decidere cosa ne sarà del polo fieristico di Latina nell’immediato futuro.

Comments

comments

  • homer

    a quando le indagini sul criterio di assegnazione della conduzione dell’area?
    come mai la provincia ha fatto questo regalo con un atto illeggittimo? come mai si scambiano favori fra unindustria e provincia?

  • enjoy

    ma la manifestazione già non appartiene a Latina: dove stavano le nostre aziende in quella fiera ? erano quasi tutte di fuori provincia, non un bel modo di promuovere il nostro territorio
    la Camera di Commercio Latina dov’è e che fa ? c’era quella di Frosinone con uno stand lungo 50 metri………

  • flavio

    Caro Homer
    SI ASSEGNANO LE AEREE A MODO LORO

    Amministrano e amminestrano
    La solita banda organizzativa

  • osservatore

    Le spese di gestione dell’area acqua, luce, pulizie etc, per tale evento a carico di chi?
    La gente oramai vuol sapere tutto quando vi è anche un pezzo di apparato pubblico, come il centro Expo, di proprietà della Provincia.
    La presidente farà trasparenza comunicando il tutto?.

  • informato dei fatti

    ma ancora non avete capito che ….. sono dei tristi figurantini impegnati solo alla promozione dell’affar proprio. se manca la camera di commercio di latina la colpa è proprio degli organizzatori… uno spazio pubblico per fare interessi privati… ebbravipurevoi!

  • Aldino

    Aldilà delle polemiche.
    NON FACCIAMOCI FREGARE DA ROMA QUESTO EVENTO!!!
    Ognuno di Voi spara nel mucchio, ma alla fine ad essere colpito è solo il Territorio economico.
    Salviamo il salvabile.

  • NaSsO

    una ipergalattica cagatona, promozione dei prodotti agricoli zero, ospitata imbarazzante del decrepito Andy Luotto (Arbore anni 70…..)

  • Mirko

    Se queste sono state le premesse MEGLIO, Roma ha già se sue massime manifestazioni, non diciamo fesserie, dicci Italo quali sono state le esaltanti doti che questa manifestazione ha portato alla provincia di Latina?, inoltre in percentuale quanti hanno potuto godere di questa manifestazione da Latina e Provincia?, con la crisi che attanaglia tutti noi, non sarebbe stato meglio far partecipare le aziende con piccoli incentivi? Questo e il punto cardine, la struttura è gestita da personaggi politici, travestiti da semplici cittadini intascando lautamente fra i 800 e 2500€ per ogni stand, Spendendo due lire di messaggi pubblicitari, dove è l’interesse per far ripartire l’economia di questi poveri produttori?, la cosa migliore e se la struttura fosse gestita dalla stessa provincia, e non da personaggi politici, dove ogni stand avrebbe un prezzo modico 200/300€ allora si che ha un senso logico in mondo di crisi. Basta con questo falso PERBENISMO

MandarinoAdv Post.