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I ragazzi di Ventotene e il sogno europeista, arriva la fiction

ventotene_isola_panoramicaEra il 1941. Mentre il nazismo avanzava trionfante, un gruppo di giovani antifascisti concepiva per la prima volta l’idea di un Europa democratica e federale, un continente senza più guerre e senza conflitti. Spediti al confino da Mussolini per motivi politici, in una piccola isola selvaggia in mezzo al Mediterraneo insieme immaginarono “Un Nuovo Mondo“.

E così s’intitola il film per la Tv, coprodotto da Rai Fiction e Palomar, diretto da Alberto Negrin, dedicato proprio all’affascinante storia di Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Ursula Hirshmann, Eugenio Colorni e Ada Rossi. È presentato oggi nella sede del Parlamento europeo dal presidente della Rai Annamaria Tarantola, ospite la presidente della Commissione cultura Silvia Costa.

UN-MONDO-NUOVO-Vinicio-MarchioniAndrà in onda su Rai1 domenica 23 novembre, protagonisti Vinicio Marchioni, Isabella Ragonese, Peppino Mazzotta, Orlando Cinque, Simone Gandolfo, Valentina Carnelutti. La storia li ribattezzò i ragazzi di Ventotene, il loro omonimo manifesto divenne il caposaldo dell’europeismo e la base su cui è stata costruita la moderna Unione europea.

Una vicenda pubblica e privata, una pagina cruciale della storia italiana e mondiale, che sinora non è stata abbastanza conosciuta. E certamente anche una fiction televisiva può servire a questo scopo: restituire al grande pubblico il senso profondo di una avvincente avventura intellettuale e politica, vissuta da uomini e donne perseguitate dal regime, eretici rispetto ai partiti e alle ideologie del resto del fronte anti-fascista.

Un modo per riflettere sulle grandi potenzialità di una reale Unione europa, capace di promuovere pace, sviluppo economico e culturale. Ma anche l’occasione di raccontare la storia personale di questo gruppo eccezionale, dei loro rapporti di amicizia e amore, del loro coraggio in anni così drammatici. Altiero Spinelli, all’epoca aveva poco più di 30 anni. Aveva scontato tutta la giovinezza in galera come comunista, ne aveva poi ripudiato l’ideologia vivendo al confino un isolamento angoscioso. Ma rimaneva una mente potente, libera ed aveva la stoffa del fondatore di movimenti.

Accanto a lui, Eugenio Colorni ebreo e antifascista, anticonformista per natura, filosofo, studioso di Freud e della moderna fisica di Einstein, un uomo che Spinelli definì il suo Maestro dell’anima. C’era anche Ernesto Rossi, allievo di Luigi Einaudi, una mente ironica e tagliente, con grandi doti di economista. Spinelli lo definì il suo Maestro della mente. Poi Ursula Hirshmann, ebrea berlinese, proveniente dalle file della gioventù socialista tedesca, aveva conosciuto le persecuzioni razziali, la fuga e infine il matrimonio con Eugenio Colorni da cui aveva avuto tre figlie. Infine, Ada Rossi, matematica di fine intelletto, ha sempre condiviso le scelte estreme del marito Ernesto arrivando a sposarsi con lui durante i duri anni di carcere. La sceneggiatura è di Alessandro Sermoneta, Chiara Laudani e Alberto Negrin.

Comments

comments

  • haran banjo

    beh a guardare questa europa che crea così tanta disoccupazione e povertà con le sue regole economiche assurde, il sogno è diventato un fogno.

  • Frank

    Gli antifascisti gia’ programmavano la rovina dell’ITALIA NEL 1941.
    Ammirate Signori, ammirate adesso il risultato dell’europa unita.
    Tutto programmato a tavolino con uno scopo: distruggere l’ ITALIA.
    E sfortunatamente ci sono riusciti!!!!!!!!

  • Frank

    a jack white, per caso sei un rosso?

    Ricordati di non confondere il Fascismo con il Nazismo.

MandarinoAdv Post.