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Consorzio di Bonifica, sospese le cartelle di pagamento

sede_consorzio_bonifica_latina_76etSospese a Latina le cartelle di pagamento del Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino emesse in ruolo suppletivo nel 2012. A renderlo noto è Coldiretti Latina, che ripercorre la vicenda.

«La struttura consortile aveva emesso un ruolo suppletivo per la campagna irrigua 2012 che, di fatto, aveva fatto lievitare i costi in maniera abnorme ed assolutamente insostenibile per gli imprenditori agricoli – spiega la nota Coldiretti – Per fare un esempio, per un ettaro coltivato ad ortaggi in serra l’importo richiesto per il servizio irriguo sarebbe stato pari a circa 11.000 euro, mentre per un ettaro a mais da destinare ad uso mangimistico per le aziende zootecniche non si andava al di sotto dei 3.300 euro. Coldiretti Latina, nel corso dell’ultima settimana, ha tenuto una serie di assemblee sul territorio (Terracina, SabaudiaLatina, Pontinia,) nel corso delle quali, facendosi carico del malcontento degli associati, aveva preso l’impegno di porre rimedio alla situazione. E tutto ciò è avvenuto: Coldiretti Latina ha invitato Cia Latina, l’altra Organizzazione Agricola che esprime gli amministratori del Consorzio di Bonifica, e le Giunte Esecutive di entrambe, riunitesi congiuntamente lo scorso giovedì 25 settembre, hanno dato mandato agli amministratori del Consorzio di sospendere le cartelle di pagamento di detto ruolo suppletivo, chiedendo altresì al Consorzio di verificare, attraverso una apposita commissione di lavoro a cui far partecipare anche un rappresentante della Regione Lazio, il motivo della abnorme lievitazione del canone irriguo».

«Coldiretti – spiega il direttore Saverio Viola – nutre, infatti, fondati dubbi sul fatto che sulle spalle delle aziende agricole si siano scaricati anche i costi relativi agli interventi di straordinaria manutenzione, che, invece, la normativa Regionale e le conseguenti convenzioni che la Regione Lazio, proprietaria degli impianti, stipula con i Consorzi di bonifica, a cui è stato affidato il compito di gestire il servizio. Una attenta verifica ed una esatta imputazione dei costi, che vedano a carico dell’utenza esclusivamente quelli di gestione e di ordinaria manutenzione, – spiega Viola – a parere di Coldiretti dovrebbe sostanzialmente annullare l’incredibile aumento del canone a carico delle aziende agricole che usufruiscono del servizio irriguo, se non annullarlo».

Ieri mattina il Comitato Esecutivo del Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino, riunitosi urgentemente, ha accolto la proposta di Coldiretti e Cia ed ha deliberato la sospensione delle cartelle relative al ruolo suppletivo – campagna irrigua 2012, giusto in tempo, dal momento che la prima rata di pagamento sarebbe scaduta il prossimo ed imminente 30 settembre.

«Coldiretti Latina, soddisfatta per tale saggia decisione, – conclude Viola – in queste ore sta attivando ogni forma di comunicazione per informare tempestivamente le aziende agricole interessate che le cartelle sono state sospese, e vigilerà sui lavori della commissione che il Consorzio in parola ha già costituito per verificare l’esatta imputazione dei costi da ripartire tra enti pubblici proprietari degli impianti (manutenzione straordinaria) ed utenza agricola. In un momento particolarmente delicato per le imprese agricole – ha concluso Viola – si deve tentare di percorrere tutte le strade più utili a limitare i costi per le attività e, proprio partendo anche da queste considerazioni, l’organizzazione agricola ha inteso lavorare per arrivare alla sospensione delle cartelle».

Comments

comments

  • ikebana

    una commedia dell’assurdo: ma chi governa il Consorzio, e fa emettere i pagamenti sbagliati, poi fa marcia indietro ? naaaaaaahhhhhh

MandarinoAdv Post.