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Bimbo ingoia due calamite, salvato in ospedale

calamite-giochi-bambiniUn bambino di due anni e mezzo è stato salvato dopo aver ingoiato due calamite che avrebbero potuto ucciderlo. La storia è stata raccontata dalla mamma di Latina che ha spiegato di aver capito cosa era accaduto dopo che il figlio le ha detto: «Mamma, bua pancia».

La donna si è accorta che il bimbo stava giocando con delle piccole calamite a bastoncino che si usano per le costruzioni. «Le hai ingoiate, Giosuè?». «Sì». Immediata la corsa al Bambino Gesù di Roma dove il bimbo è stato immediatamente operato.

«Giosuè – racconta la mamma intervistata su Raiuno – non ha mai smesso di respirare, perché le calamite sono dei bastoncini e sono andati subito giù». Il rischio non era il soffocamento ma la perforazione dell’intestino che avrebbe potuto avere conseguenze letali. Anche se non ci sono sintomi evidenti e se il bambino respira normalmente, i magneti arrivano nell’intestino e lì si “cercano”. Proprio questo movimento – scrive Il Messaggero – può provocare una perforazione dell’intestino, con conseguente peritonite e rischio di morte. Se ad esempio, dopo l’ingestione, il bambino va a dormire e il mattino seguente si sente male, potrebbe essere già troppo tardi.

 «Dopo circa 40 minuti – racconta il papà – si è aperta una porta ed è uscito un medico con i due magneti in mano, in quel momento abbiamo capito che Giosuè era salvo». Antonino Reale, medico del Bambino Gesù di Roma, spiega che in questi casi è fondamentale recarsi subito al pronto soccorso. «I due magneti – spiega il medico – si trovavano infatti ancora tra l’esofago e lo stomaco, per questo è stato possibile intervenire senza conseguenze gravi».

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