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Sbarco di clandestini, arrestati 5 egiziani

I carabinieri di Anzio hanno arrestato 5 egiziani ritenuti responsabili dello sbarco di clandestini a Capoportiere. Gli egiziani erano sotto interrogatorio da questa mattina da parte dei carabinieri di Anzio, perché ritenuti responsabili del primo sbarco di immigrati clandestini avvenuto pochi giorni fa sulle coste laziali.

I carabinieri della compagnia di Anzio sono risaliti ai cinque grazie alle indagini sul gommone utilizzato per il trasbordo dei clandestini, che era risultato comprato ad Anzio. È stata anche individuata, riferiscono i carabinieri, un’abitazione che era stata usata dai cinque per ospitare temporaneamente alcuni dei clandestini sbarcati a Latina.

Uno dei cinque clandestini è accusato anche di possesso di sostanze stupefacenti perché, nel corso di una  perquisizione, è stato trovato in possesso di 50 grammi di hashish.

Secondo la ricostruzione fatta dai militari, gli stranieri fanno parte di un’organizzazione che ha architettato lo sbarco sulla costa ubicata a pochi chilometri da Anzio e Nettuno. Durante le indagini, i Carabinieri hanno accertato che i nordafricani bloccati avevano, giorni addietro, acquistato il gommone utilizzato per effettuare il trasbordo dei clandestini e poi organizzato lo sbarco degli immigrati, ricavando un compenso di circa 5.000 euro a persona
traghettata. Dopo lo sbarco, utilizzando dei furgoni, i clandestini sono stati trasferiti in una casa popolare ubicata nel quartiere Zodiaco di Anzio, di proprietà di uno degli arrestati, e poi dislocati altrove. Gli arresti sono stati eseguiti nei
confronti di A.A. 39 anni, D.M. 56 anni, E.S.K. 42 anni, A.R. 44 anni e E.H.A. 30 anni, tutti domiciliati tra Anzio e
Nettuno e regolari in Italia, alcuni già noti alle forze dell’ordine.

Oggi pomeriggio, acquisiti gravi indizi di colpevolezza, i carabinieri di Anzio hanno fatto scattare le manette ai polsi dei cinque egiziani che sono stati trasferiti al carcere di Velletri.

Comments

comments

  • Fernando Bassoli

    Se la cosa era organizzata il rischio di altri sbarchi c’è, inutile negarlo.
    Ho paura che presto questa città avrà un problema nuovo.

  • Mino

    Il “problema nuovo” nasce se le autorità competenti usano la carota anzichè il bastone.
    Con una sana politica di espulsione il problema sarebbe eliminato alla radice,non trovi?
    Dura o meno,è la soluzione definitiva al problema.

  • benito forever

    dovremmo proteggere meglio i nostri confini.

  • Fernando Bassoli

    Infatti. Se li espelli fanno i documenti falsi e dopo un po’ tornano.

  • Fernando Bassoli

    Bisogna prevenire.

  • benito forever

    ci vogliono piu’ forze dell’ordine

MandarinoAdv Post.