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Sole24Ore: Latina è la città più colpita dalla crisi

latina-panoramica

Una panoramica di Latina (foto Daniele Di Pilla)

In sette anni di crisi, ci sono città che hanno pagato il prezzo più alto in termini di benessere, altre che hanno resistito meglio. In testa alle province italiane dove la crisi si è fatta sentire di più ci sono due città laziali, Latina e Viterbo, seguite da Novara. Quelle che ne hanno risentito meno Vicenza, Bolzano, Modena. È la classifica che emerge da un’indagine del Sole24ore, in edicola oggi, che mette a punto sulla base di dieci indicatori (fra i quali la disoccupazione, i prestiti, il valore degli immobili, il numero di laureati, la spesa per i medicinali, la quantità di rifiuti prodotti) un vero e proprio indice di «resistenza» alla crisi.

A pagare il prezzo più alto le province del Piemonte, dell’Emilia Romagna, le Marche, il Lazio. Le prime 10 province dove la crisi ha colpito di più sono Viterbo, Latina, Novara, Cosenza, Nuoro, Cagliari, Terni, Messina, Grosseto, Reggio Calabria. Le 10 che invece hanno resistito meglio sono Vicenza, Bolzano, Modena, Mantova, Pisa, Genova, Prato, Verona, Aosta, Milano. Il quotidiano economico ricorda che in sette anni di crisi il tasso di disoccupazione è raddoppiato salendo al 12,2% e i depositi in banca sono saliti anche come scelta di risparmio.

La crisi non ha colpito tutti i territori nello stesso modo: alcune province più di altre hanno sofferto, registrando nel 2013 vistosi arretramenti rispetto al 2007. Complessivamente, i centri piccoli e medi sembrano avere sofferto maggiormente, anche se i continui segni negativi hanno scavato ancora di più il solco che divide il Sud dal Nord del Paese. Ma in Piemonte, in Emilia Romagna, nelle Marche, nel Lazio la crisi si è fatta sentire e diverse province tra quelle tradizionalmente considerate isole di benessere si sono ritrovate così in cima alla graduatoria delle più colpite.

Comments

comments

  • LUDOK

    Leggere che Latina ha pagato per l’ennesima volta il prezzo della crisi mi rattrista ancora di piu, sapendo che il nostro territorio aveva una realta industriale di prim’ordine. Industrie come la mistral, fulgorcavi, masseyferguson, yale, manifatture del circeo, lanerossi, marconi e molte altre ancora che non sto quî ad elencare, davano da mangiare a migliaia di famiglie. colpa di chi? Di sicuro il prezzo della globalizzazione, ma anche una classe politica che non ha fatto nulla per incentivare le imprese a rimanere sul territorio con sgravi fiscali, ecc. Non è possibile continuare cosí, ci vogliono persone che ricomincino ad investire in questo territorio, invogliate soprattutto da una classe politica dinamica e non statica su posizioni personalistiche. Lo si deve innanzitutto per i nostri giovani

  • Como Dino

    Latina la citta’ piu’ colpita dalla crisi? ….Ma allora tutte le hogan che si vedono in giro?

  • Cittadino di Latina

    @Ludok ti do’ ragione.

    Ma le responsabilità sono distribuite trasversalmente sulla classe dirigente, che è fatta di politici (da noi votati) ma anche da imprenditori, professionisti sia pubblici che privati, sindacati dei lavoratori e delle imprese.

    Molte delle aziende che hai citato hanno beneficiato di sussidi pubblici, che non sono un male in sé, ma dipende da come li si utilizza.

    Come mai in città lavorano solo alcune imprese edili? Come mai non si prende posizione su alcune questioni industriali che sui trascinano da anni, come per l’AvioInteriors?
    Perché si straparla di turismo quando non siamo assolutamente in grado di accogliere la massa di turisti stranieri diretta su Roma? Sorvolo sulla vergogna Terme di Fogliano …

    Perché non si è investito sull’università in maniera mirata (2/3 facoltà specifiche legate al territorio come Farmacia, Agraria, Veterinaria) per i ragazzi che vengono da altre Regioni e non come semplice luogo per il surplus di studenti della stracolma Sapienza??

    Cominciamo a rispondere a questo.

    La globalizzazione, la crisi del 2008 … sono venute dopo.

  • LT

    trascinati in basso dall’arretratezza dei comuni limitrofi, in primis sud-pontino e monti lepini!!!

  • piazza moro

    Gli unici ad aprire sono cinesi e kebabari mi chiedo come fanno se non hanno soldi.

  • Disincanto

    Vi racconto una storia di 10-15 anni fà: era il periodo in cui sai la sera una pizza fuori di sabato con la ragazza e ti compare il solito “filippino” con le roselline; settimana successiva sempre lo stesso con le roselline da vendere, trasandato, motorino scassato, maleodorante!!!
    Ora il “famoso” filippino ha un bel kebab in via isonzo e gira ben vestito in Mercedes!
    Le domande che poi ti poni sono tante
    Siamo noi che non siamo capaci o loro che ci sanno fare? Possibile che le rose vendute nei ristoranti gli abbiano fatto guadagnare una fortuna?
    No comment…

  • piazza moro

    Ahmed ha un piccolo negozio di frutta e verdura. Ahmed assume Mohammad per sei mesi (il tempo necessario a Mohammad per avere il permesso di lavoro), poi lo licenzia e Mohammad lo ripaga in nero restituendogli quasi tutti i soldi ricevuti. Con sei mesi di lavoro gratuito Mohammad ha comprato così il suo permesso di soggiorno. Intanto Mohammad fa arrivare per ricongiungimento moglie e figli. Poi un giorno Mohammad assumerà Abdelaziz per sei mesi, una volta che Abdelaziz avrà il permesso di soggiorno, restituirà a Mohammad i soldi presi, avrà pagato così il suo permesso. Poi Abdelaziz farà arrivare moglie e figli. Chen-Ho ha un piccolo bazar di cianfrusaglie cinesi. Ma il suo vero lavoro è il laboratorio tessile in nero nel sottoscala. Assume Lee-Ho per sei mesi, il tempo necessario per il permesso di soggiorno. Poi lo licenzia e lo sistema nel laboratorio in nero a produrre materiale contraffatto tessile. Intanto Lee-Ho gli ripaga il debito con il suo lavoro. Appena potrà, Lee-Ho assumerà Chen-Li, lo terrà per sei mesi … eccetera eccetera.

  • vix

    Donare incentivi alle imprese sia pubbliche sia private invece di aprire bandi su bandi (carta straccia oserei dire) destinati a chi, di debiti, ne ha già abbastanza

  • disincantato

    Troppa filosofia, cacciare a pedate sul sedere, Fazzone, Di Giorgi, Maietta, Michele e Enrico Forte, Moscardelli, Sesa Amici, Rosa Giancola, no, non è una buona cosa, non è colpa di nessuno è colpa dei neri, dei rumeni, dei zingari …. un paese così fantastico da non credere …..

  • Ben-ito

    Tutti a vende rose allora

  • haran banjo

    temo che ci siano alla base dinamiche macroeconomiche più grandi del sindaco, giunta, politici, zingari, rumeni etc etc……i politici vanno cacciati a prescindere perchè essi sanno che possono fare pressochè nulla eppure usano la politica per scopi personali. Discorso che vale anche per la politica nazionale.

  • jordi

    ricapitolando: le colpe sono a metà dei politici e metà della stragrande maggioranza degli imprenditori.
    commercianti di abbigliamento femminile e scarpe superindebitati che però neanche sotto minaccia di un’arma ammetterebbero di essere in crisi, e lì a chiedere prestiti in banca per farsi la settimana bianca o comprare le hogan ai figli (quelli che parcheggiano in doppia fila già descritti da Don Buro),
    palazzinari che comprano le case all’asta per venderle subito dopo,
    gente che si inventa imprese multiservizi, pulizie, manutenzioni, pizzaioli, fanno di tutto, tanto pagano ai dipendenti 4 euro l’ora e non pagano IVA e tasse,
    potrei continuare all’infinito mami fermo qui.
    Una città prospera se si crea ricchezza, e questo si concretizza solo con un alto valore aggiunto (industria e agricoltura) o con servizi altamente innovativi.
    Tutto questo a Latina semplicemente non c’è, anche se non mancano le eccezioni.
    Se ci pensate, è lo stesso problema dell’Italia, ma in piccolo.
    e non diamo la colpa allo stato se non esiste inventiva, spirito di sacrificio, umiltà.

  • LUDOK

    @ Cittadino di Latina. Cerco di dare una mia modesta opinione. La politica non ha voglia di’investire a medio lungo termine, vuole tutto e subito, per dare risposte rapide ai suoi elettori ecco la spiegazione ai problemi che molto significativamente hai evidenziato. come dicevo nel post precedente la classe politica adotta un sistema obsoleto, ovvero quello di essere statica e non affrontare i problemi in modo dinamico, e se mi permetti, anche con spregiudicatezza e coraggio. Siî ci vuole coraggio a fare scelte, anche impopolari, ma che nel medio lungo termine, porteranno sicuramente benefici. La Roma-Latina, le terme, le universita e via discorrendo. Investire nel futuro, questa sara la nostra unica salvezza, ma con una classe politica che metta da parte i propri interessi personali e sia convinta del lungo tempo da dedicare a ciò.

  • vercingetorige

    eliminiamo rumeni,bulgari,albanesi ed altra feccia varia e Latina tornerà a splendere

  • gnazio

    Latina, la città delle carte di credito in rosso, quanta gente che campa di espedienti e fanfaronate facendo credere chissà cosa e devono stare attenti a comprare il gelato la sera……

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