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L’attacco di Cozzolino: Politica urbanistica ancora poco limpida

alessandro-cozzolino“Il 27 giugno la giunta municipale ha deliberato sull’individuazione delle aree e abbinamenti dei programmi costruttivi fruenti contributi concessi dalla Regione Lazio da attuarsi da imprese di costruzione e cooperative edilizie, e anche qui si evince una modalità di gestione del settore urbanistico poco limpido, visto che i criteri di attuazione della libera sono praticamente a discrezione della giunta e non si basano su criteri oggettivi”. Lo sostiene il capogruppo del PD Alessandro Cozzolino.

“Nel panorama Nazionale – prosegue Cozzolino – quasi tutti i Comuni adottano misure chiare e trasparenti e quindi non discrezionali per l’assegnazione di lotti da destinare ad edilizia residenziale pubblica attraverso manifestazione d’interesse, sorteggi, bandi e comunque sempre attraverso un dialogo/confronto con le parti coinvolte. Al termine di ogni processo decisionale c’è sempre l’espressione del parere del Consiglio Comunale, luogo deputato all’approvazione, democratica e condivisa, di ogni documento d’importanza strategica e ricaduta significativa sul territorio, cosa che a Latina non è successa. Se è vero che le regole sulla pianificazione le fa la Regione attraverso il Consiglio Regionale, i regolamenti che fa il Comune devono necessariamente passare per il Consiglio Comunale. Come mai – si chiede Cozzollino – in questo caso è stato scelto un organo incompetente? Trattandosi di un regolamento e visto che il primo, del 1999, era stato approvato dal Consiglio Comunale, anche questo doveva seguire lo stesso iter”.

“Totale discrezionalità si ravvisa – afferma ancora il capogruppo PD, Cozzolino – nel criterio scelto per l’abbinamento dei lotti, con le relative volumetrie e gli operatori con il numero di alloggi e superficie complessiva. Infatti sia il criterio di classifica, sia le Tabelle Regionali citate nella delibera, non costituiscono assolutamente un ordine in base ad un punteggio oggettivo, ma sono ordinate secondo un numero di protocollo, inteso come data di ricezione da parte della Regione Lazio della documentazione pervenuta per aderire al bando. Rimangono, inoltre, del tutto oscure le valutazioni che ha fatto l’amministrazione nella localizzazione delle Cooperative escludendole, di fatto, da un’immediata localizzazione e ciò in spregio alle indicazione e ai suggerimenti stabiliti a far data dal 1962 con la Legge 167 che indica quali siano le priorità dei soggetti attuatori di edilizia residenziale pubblica”.

“Ci vuole dunque un regolamento chiaro, trasparente – afferma il capogruppo PD – che dica prima quali siano i punteggi e i criteri per poter localizzare gli operatori. In ultima analisi, ma con non meno importanza, c’è da dire che, ad oggi, non tutti avranno un lotto. Alcune aree si trovano, infatti, con l’iter avviato, ma senza il passaggio di proprietà al Comune che ancora non è stato effettuato. Ciò vuol dire –  continua Cozzolino – che il proprietario dell’area può in ogni momento decidere di non avviare più l’iter o addirittura di interromperlo. Non c’è quindi certezza delle localizzazioni future e quindi dell’assegnazione e della messa in esercizio dei fondi regionali”.

“Questa delibera non sta in piedi – conclude Cozzolino – e come al solito a regole chiare si preferisce la discrezionalità della giunta. Non è accettabile tutto questo ed è meglio che la delibera venga ritirata perché se degli operatori decidessero di fare un ricorso avrebbero tutte le carte in regola per vincerlo. Poi cosa farà la giunta – conclude ironicamente Cozzolino riferendosi alla variante Malvaso -, chiederà un altro parere esterno e di parte a spese dei cittadini per cercare di riparare a delibere di giunta così avventurose?”

Comments

comments

  • ex

    A Cozzolino quand’è che vai a lavorare??

  • Cinico

    gli esponenti del PD non sono credibili, anche se fossero onesti fanno parte di un partito-sistema correo del declino italiano.

MandarinoAdv Post.