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Infortuni in casa, il fatalismo non c’entra

bambino-cucinaOgni anno avvengono in Italia oltre 3 milioni e mezzo di infortuni in ambiente domestico, con circa 8.000 casi mortali: un numero enorme di casi, superiore a quello conseguente a incidenti stradali o a infortuni sul lavoro, che colpisce prevalentemente i bambini, le casalinghe e gli anziani.

Questi dati sono stati forniti nel corso di un importante convegno organizzato dall’Ordine degli Ingegneri di Latina e dall’Enel, durante il quale hanno preso la parola il presidente degli Ingegneri di Latina Fabrizio Ferracci, il Direttore territoriale Enel per le zone Lazio, Abruzzo e Molise, l’ingegner Alfonso Sturchio, il dottor Massimo Potestà, direttore dell’Inail di Latina e il funzionario del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Latina, ingegner Ennio Iannitti.

“Gli infortuni – ha sottolineato il dottor Massimo Potestà, direttore dell’Inail di Latina – sono spesso causati da impianti difettosi, da uso incauto di alcuni prodotti, dalla negligenza e dalla disattenzione. La casa è, infatti, uno dei luoghi nei quali si concentrano in maniera significativa gli eventi infortunistici. Esistono moltissime potenziali fonti di rischio, sotto forma di sostanze chimiche, di energia elettrica, di fonti di calore, etc”.

“L’atteggiamento tipico nei confronti dell’infortunio domestico – ha fatto notare il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Latina Fabrizio Ferracci – è ancora “fatalistico”; esso viene comunemente considerato una sorta di ‘tributo’ inevitabile da pagare alla quotidianità, alla disattenzione o alla causa del progresso tecnologico e dei costumi. Si tratta spesso di eventi banali nella dinamica, legato a semplici errori di valutazione, a lievi disattenzioni, ad abitudini sbagliate. Tuttavia – ha proseguito Ferracci – gli incidenti casalinghi costituiscono un fenomeno meritevole della massima attenzione” .

Il controllo sul rispetto delle norme di sicurezza delle costruzioni e degli impianti potrebbe ridurre drasticamente le cifre impressionanti su questa tipologia di incidenti .

“Per questo motivo – ha evidenziato l’ingegner Ferracci – l’Ordine propone, oltre che all’attuale Attestato di Prestazione Energetica, documento obbligatorio nel trasferimento di proprietà e nei contratti di locazione, l’introduzione anche di una Certificazione di Sicurezza che attesti l’idoneità dell’immobile sotto l’aspetto impiantistico e ambientale”.

In ultimo, ma non per importanza, il convegno ha messo in evidenza come una giusta educazione sui comportamenti “sicuri” da osservare tra le pareti domestiche sia fondamentale per prevenire gli incidenti.

“L’Enel promuoverà iniziative di educazione alla sicurezza domestica nelle scuole – ha annunciato il direttore territoriale Enel per le zone Lazio, Abruzzo e Molise, l’ingegner Alfonso Sturchio – in quanto i giovani sono i soggetti più sensibili a comprendere queste tematiche e, una volta a casa, diventano moltiplicatori di informazioni sulle buone pratiche nei confronti delle proprie famiglie”.

Comments

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  • artemide

    a Ferracci, ma ora se (purtroppo) c’avete poco da costruire, vi inventate qualche altro pezzo di carta a spese della comunità?

MandarinoAdv Post.