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Calcio, il Latina supera il Bari e sogna la serie A. La città in festa

latina-bari-festa19Tutta la città festeggia il pareggio del Latina contro il Bari nella semifinale di ritorno playoff di serie B giocata in uno stadio Francioni da tutto esaurito: 7.200 spettatori, oltre 100mila euro di incasso, sognando la serie A.

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Il risultato di 2-2, lo stesso raggiunto nell’andata pochi giorni fa, consegna la finale alla squadra di casa, per la sfida diretta contro il Cesena, qualificatosi poche ore prima. Per la squadra di Breda l’obiettivo è dunque sempre più vicino, inseguito proprio nell’esordio in serie B. Ai nerazzurri bastava infatti proprio un pareggio per qualificarsi e passare il turno per la finale.

Una gara al cardiopalma quella vissuta oggi a Latina, cominciata subito in un clima infuocato e giocata fin dai primi minuti a ritmo sostenuto. Il primo tempo offre occasioni ad entrambe le squadre, contenute però dalle rispettive difese, e termina, senza recupero, a reti inviolate e con qualche tensione tra il portiere avversario e la panchina del Latina.

Il risultato si sblocca solo nella ripresa. Ed è qui che la gara esplode davvero, con due rigori e due gol in azione. Al 28′ del secondo tempo è il Bari a passare in vantaggio con un calcio di rigore messo a segno da Polenta per un fallo di Alhassan. Poco dopo, in un clima incandescente, l’arbitro fischia il rigore anche per i nerazzurri per un fallo su Jonathas, dopo averne negato uno, tra le contestazioni della tifoseria nerazzurra, appena un minuto prima. È il 36′ del secondo tempo e Jonathas segna su rigore portando il Latina in pareggio tra i boati della tifoseria di casa. Il ritmo della gara sale ancora, quando i nerazzurri si portano in vantaggio grazie alla rete firmata da Laribi al 39′. Ma ormai le due squadre si inseguono. Il Bari raggiunge il Latina al 43′ con un’azione di Galano che il portiere nerazzurro Iacobucci non riesce a fermare. È di nuovo parità. Al fischio finale sul 95′ le due squadre hanno doppiato il risultato della semifinale di andata. L’intero Francioni è in delirio.

CESENA-MODENA Il derby della Via Emilia, in ottica semifinali dei playoff, è del Cesena: l’1-1 del ritorno al ‘Manuzzì basta e avanza ai bianconeri per qualificarsi alla finale contro il Latina.

I romagnoli, forti dell’1-0 dell’andata, partono con l’atteggiamento di riserva, squadra arroccata dietro alla ricerca degli spazi. Ma l’inizio del Modena è talmente veemente da far incrinare le sicurezze del Cesena. A traballare, dopo 4′, è la traversa colpita da un Babacar super su cui il Cesena nei primi minuti non riesce a trovare le misure: il senegalese stoppa indisturbato, un’occhiata alla porta prima di esplodere un esterno destro ad effetto che abbassandosi all’ultimo si è andato a stampare sul montante ad Agliardi battuto. Al 9′ altro tiro di Babacar fuori di poco che mette i brividi al Cesena. Così, fiutato il pericolo, Bisoli cambia modulo: dal 4-3-3 al 3-5-1-1 con Capelli e Cascione a stringere in una morsa la punta senegalese. All’11’ il break dei romagnoli: cross rasoterra di Renzetti, Marilungo sfugge a Cionek ma il suo tiro è centrale e viene parato. Il Cesena prova a crescere, con il nuovo assetto trova superiorità numerica a centrocampo e pure in difesa con D’Alessandro uomo ovunque, fa il terzino e poi ripartire seminando gli avversari con un Manfrin in palese difficoltà. Al 34′ ci prova Marilungo da fuori, para Pinsoglio, poi al 38′ esplode di rabbia tutto il ‘Manuzzì: il cross di De Feudis è intercettato da una mano netta di Manfrin, tutti a gran voce invocano il rigore ma l’arbitro lascia proseguire. Al 41′ è ancora Cesena con l’azione più bella e prolungata della partita: triangolo D’Alessandro-Marilungo-D’Alessandro per Defrel allarga per Renzetti gran tiro fuori di poco. Ad inizio ripresa c’è il tempo per osservare un clamoroso gol sbagliato da pochi metri da Bianchi, prima di assistere lo show di D’Alessandro: prende palla sulla metà campo, se la allunga, doppio passo ubriacante su Manfrin e conclusione radente respinta a fatica da Pinsoglio; Marilungo riconquista palla, se la sistema e dopo un’occhiata al portiere insacca sul secondo palo il quarto gol stagionale, il secondo nei playoff. Agliardi salva su Doudou prima di capitolare al 75′: punizione di Babacar dal limite, respinta corta del portiere bianconero sui piedi di Manfrin che non sbaglia. È l’1-1, i gialloblù tentano il tutto per tutto giocando con quattro attaccanti. Ma la reazione è sterile, con un Cesena tutto assestato dietro che non cede di un centimetro. Dopo 4’ di recupero Baracani fischia la fine: il Cesena è in finale. Poche ore dopo scopre l’avversario, un temibile e agguerrito Latina.

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Foto di Simone Casconi

Comments

comments

  • ale

    come detto dalla vs “presidentessa” : VERGOGNA!!!

  • raniero

    QUANTI GUFI E ROSICONI…

    MA NOI CE NE ANDIAMO IN AAAAAAAA

    GRAZIE DI VIVERE A
    LATINA AAAAAA

MandarinoAdv Post.