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Premio Pavoncella, ecco tutti i premi

caterina-chinniciCaterina Chinnici con «È così lieve il tuo bacio sulla fronte» (Mondadori), per l’Opera prima; Emmanuelle de Villepin con «La vita che scorre» (Longanesi) per la Narrativa e Giovanna Montanaro con «La verità del pentito»- prefazione di Pietro Grasso- (Sperling&Kupfer) per la Saggistica, sono le vincitrici della terza edizione del Premio «Pavoncella alla creatività femminile», ideato ed organizzato da Francesca d’Oriano, presidente di ArteOltre.

Il premio, che verrà assegnato il 14 giugno a Sabaudia, nel corso della cerimonia pubblica ospitata presso l’Auditorium del Parco Nazionale del Circeo, gode del Patrocinio istituzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri; dell’Istituto per il Credito Sportivo; della Presidenza del Consiglio regionale del Lazio; della Lista per il Lazio;
della Provincia di Latina; del Comune di Sabaudia e del Parco Nazionale del Circeo.

Madrina eccezionale dell’evento, il sindaco di Rosarno, Elisabetta Tripodi, da anni impegnata in prima persona contro la ‘ndrangheta. Caterina Chinnici, Emmanuelle de Villepin e Giovanna Montanaro sono tre petali di una «rosa» di donne, altrettanto illustri e soprattutto operose, che hanno raggiunto negli anni, traguardi lusinghieri nell’Imprenditoria, nella Ricerca Scientifica, nel Giornalismo, nello Sport e nel Volontariato sociale. Donne alle quali la Giuria della «Pavoncella», formata dalle firme più note del
giornalismo femminile, da docenti universitarie e imprenditrici, ha voluto dare una ribalta, le cui luci sono
accese solo ed esclusivamente dal merito e dall’impegno quotidiano sul campo. Donne come Sabrina Florio,
premio nazionale all’Imprenditoria femminile e Giulia Di Tommaso, scelta come Donna-Manager dell’anno.

Alla prima il merito di aver contrastato, puntando sui cosiddetti farmaci generici, lo strapotere delle
multinazionali, facendo della sua azienda, la So.Se.Pharm, un polo industriale capace di creare occupazione
e sviluppo. Alla seconda, General Counsel del Dipartimento Affari legali della Unilever Italia, il merito di essere
riuscita a trasformare il vecchio modello dell’avvocato di un tempo in una figura nuova, quella di «partner»
del business, consigliere strategico e operativo e al tempo stesso garante della reputazione dell’azienda.

E ancora donne straordinarie come Patrizia Trenta e Barbara Stefanelli, premiate rispettivamente per la ricerca scientifica e il giornalismo. La Trenta, laureata con lode in Medicina e Chirurgia, specializzata in oncologia, fa parte di quello splendido, motivato e coraggioso gruppo di nostre giovani ricercatrici, che alle esperienze professionali e scientifiche d’oltreoceano, hanno preferito ancora e sempre l’Italia. Barbara Stefanelli invece, giornalista di razza, vice direttore del Corriere della Sera, è tra le fondatrici della «27° ora», primo blog tutto al femminile e
multiforme in un Paese che resta in fondo alle classifiche sulla parità. Uno spazio nuovo dove esprimersi e
un nuovo modo di lavorare con articoli firmati ma anche con progetti giornalistici collettivi tesi a riportare la
piazza «digitale» nelle piazze reali.

Premiate per il quotidiano impegno nel sociale, Eugenia Pietrogrande e Rosamaria Caputi. La prima lavora
da anni come cooperante dell’Associazione Amka Onlus, dedicandosi a progetti di sviluppo integrato e
partecipativo nella Repubblica Democratica del Congo, con particolare attenzione alle emergenze sanitarie,
in primis la lotta all’Aids, agricole e a corsi di alfabetizzazione. A Rosamaria Caputi il merito di aver
trasformato un semplice ricettario da cucina, autopubblicato, nel mezzo più immediato per aiutare
concretamente, tramite l’Associazione onlus Agbalt, i piccoli degenti dell’Ospedale Pediatrico Oncologico
«Santa Chiara» di Pisa.

A rappresentare infine le eccellenze in rosa del territorio pontino Rita de Stefano, presidente dell’Istituto
Pangea, premiata per «la cultura dell’ambiente»; Clorinda Camporeale scelta per la Imprenditoria femminile e
Gaia Gentile scelta per la creatività artistica. E tra le donne che brillano in questa terza edizione della
Pavoncella spicca anche la presenza del questore Daniela Stradiotto, direttore del Servizio Polizia Scientifica,
insignita della speciale menzione di «Una Donna nello Stato e per lo Stato». Creato da Silvia Mastrantonio il
medaglione in bronzo ed oro sul quale è incastonato il simbolo, in smalto, della Pavoncella, omaggio alle
vincitrici della terza edizione del premio.

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