Website Security Test
Banner Bodema – TOP

Il Teatro Moderno presenta la nuova stagione

Da un’idea del direttore del Teatro Moderno, Gianluca Cassandra, riparte la nuova Stagione Teatrale 2010/2011 e verrà presentata questo venerdì alle 21:00 presso il Teatro, in via Sisto V a Latina. “Il Teatro Moderno nasce dalla volontà di riaffermare il valore educativo e sociale del teatro inteso come spazio espressivo e centro di comunicazione per la diffusione di cultura e di prospettive professionali ai giovani”.

“Il Moderno – si legge in una nota – oggi rappresenta l’unica produzione teatrale professionista della zona, con una compagnia di 13 attori under 30 diplomati nelle migliori accademie teatrali. Accanto alla produzione, costante negli anni è stata la collaborazione con molte delle compagnie in scena nei più grandi teatri d’Italia. Un modo quindi per offrire alla città di Latina un cartellone teatrale non istituzionale ma realmente adatto alle esigenze di un pubblico eterogeneo”.

Ospiti illustri esalteranno la serata inaugurale di venerdì. Presenti alla conferenza stampa e pronti ad incontrare il pubblico: Anna Mazzamauro, Mario Scaccia, Ninetto Davoli, Gaia De Laurentiis, Michele La Ginestra, Edy Angelillo, Gabriella Silvestri, Fausto Costantini e Felice Dalla Corte.

La Rassegna pertanto si preannuncia allettante. Sabato 30 e domenica 31 ottobre andrà in scena “RADICE DI 2” di Adriano Bennicelli, regia Enrico Maria La Manna. Una coppia brillante quella composta dalla bellissima Edy Angelillo e da Michele la Ginestra, i quali proporranno uno spettacolo dedicato alle ansie della vita, una tra queste la paura di invecchiare.

Attesissima poi l’esuberante e bravissima Anna Mazzamauro. Il 20 e 21 Novembre l’amata “signorina Silvani”, vestirà i panni di NANNARELLA, recital dedicato ad Anna Magnani.

Spazio poi in Rassegna al Teatro Sociale con “MINCHIA SIGNOR TENENTE” di A. Grosso, regia Nicola Pistoia, sabato 11 e domenica 12 dicembre. Uno spettacolo che affronterà con ironia e sensibilità, un tema difficile e scomodo, quello della mafia siciliana.

Pronto a partire alla grande anche il 2011 con “L’ALBERGO ROSSO” spettacolo previsto per il 15 e 16 Gennaio. Una commedia ambientata a Roma nel 1936, scritta da Pier Paolo Palladino per la regia di Federico Vigorito. Ninetto Davoli e Gabriella Silvestri interpreteranno con la loro pura romanità, “una famiglia come tante che, senza passare alla storia, con la storia purtroppo fece i conti”.

Il 26 e 27 Febbraio, pronte a mostrare il loro talento le “BELLISSIME” regia Paola Tiziana Cruciani. Nella rinomata clinica di chirurgia plastica Artèmis, si alternano i dialoghi bizzarri e sopra le righe di Michela Andreozzi,  Alessandra Costanzo, Paola Tiziana Cruciani e Gaia De Laurentiis.

Continuiamo poi il 19 e 20 Marzo con “SERATA ROMANA”, commedia ideata e diretta dal Maestro Mario Scaccia e interpretata dallo stesso insieme all’attore Edoardo Sala. A spasso per la città di Roma con Trilussa e alla scoperta dell’America con Pascarella. Una riscoperta di due grandi autori del passato…

Infine, l’1 e il 2 Aprile chiuderemo la rassegna con la brillante commedia “PER IL RESTO TUTTO BENE” di Stefano Satta Flores, regia di Claudio Beccaccini e interpretata Da Felice Dalla Corte e Loredana Cannata. Una storia d’amore dei giorni nostri, intensa e pura ma che purtroppo fatica a trasformarsi in qualcosa di più stabile e concreto.

Comments

comments

  • Michela

    Salve!
    Rimango un pò perplessa nel leggere questo articolo… Leggo che il “Moderno oggi rappresenta l’unica produzione teatrale professionista della zona, con una compagnia di 13 attori under 30 diplomati nelle migliori accademie teatrali”. Ho cercato qualcosa sul web ma non sono riuscita a trovare nemmeno una notizia su questa compagnia. Sarebbe possibile avere qualche notizia in più?
    Poi mi chiedevo se la frase “unica produzione teatrale professionista” si riferisce a la produzione della compagnia o agli spettacoli in cartellone?
    Perchè se si riferisse alla compagnia sarebbe una falsità…visto che non è l’unica ma ce ne sono almeno due..una in particolare formata da professionisti che da anni lavorano su questo territorio e che si è costruita da sola una sede e non viene ospitata da alcuna struttura e che a giugno ha replicato lo spettacolo Cecità presso l’Ex Rossi Sud per 7 sere per un totale di 560 spettatori…
    Comunque se poteste darmi qualche info in più vi sarei grata almeno potrò conoscere meglio la realtà del nostro territorio…
    Grazie mille!!! Buona giornata!

  • Redazione

    Il passaggio del comunicato è stato pubblicato senza tagli. Questo per rispetto della verità.

    La redazione

  • John

    Ohibò ho perso l’orientamento… la notizia è tagliata ma è integrale… le produzioni sono undici all’anno… quindi vuol dire che esistono già da tempo… e mi chiedo… per quale strano impedimento non è possibile saperne qualcosa in più? l’intero cast è tenuto segreto???…. o segregato????… oddiooo…. corro ad accertarmi che dal teatro Moderno non escano lamenti di poveri artisti tenuti prigionieri…

  • callisto

    Credo che la gestione del teatro Moderno sia abbastanza discutibile, oltre che strana; il teatro cade a pezzi, è molto sporco, le tariffe sono altissime, il Cafaro è più conveniente.
    Ma non dovrebbe essere il teatro dell’oratorio ?

  • TM

    errata corrige per il post precedente…

    il teatro “come avrà avuto modo……non SOLO risponde a normali standard di decoro….”

    “….rappresenta la SOLA struttura…”

    ci scusiamo per questi e per altri eventuali errori di battitura :-)

  • Michela

    Scusate ma mi manca un passaggio… mi manca a cosa faccia riferimento l’errata corrige…la SOLA struttura a far cosa? Corsi? Spettacoli? Cosa?

  • Napo Leone

    e bastaaaaaa, tipico degli artisti (artisti??): gelosie, invidie, polemiche, orticelli da difendere. Risultato? Livelli bassi e tanti veleni inutili. Purtroppo succede a tutti i livelli, figuriamoci nei teatri di parrocchia.

  • Michela

    Napo Leone… si cerca solo di capire…. tutto qua… la tua uscita è un pò gratuita… Più orti ci sono e meglio è per la cultura della nostra città… bisogna solo rispettare gli orti degli altri… e non sempre viene fatto… tutto qua…

  • caroLei

    20 € per un biglietto in quella topaia male amplificata: forse al Sistina costa meno . Ma siam matti ? Flop annunciato, senza fare le…..cassandre !

  • John

    … accidenti che animi riottosi!!! Perchè non usare un pò di ironia? servirebbe a placare i toni ed evitare le inutili offese che sono chiusure stupide ad una necessaria ed utile comunicazione di idee ed informazioni .
    La cultura teatrale va difesa ad ogni livello: dal gruppo di amici che si ritrovano ad amare il teatro, ai grandi allestimenti di Ronconi e dei sommi maestri. Quando la cultura teatrale si sposa con il mestiere allora è giusto pagare per rendere onore e merito a chi quella sera lavora per noi su di un palcoscenico. Quando invece la cultura teatrale è sinonimo di passione del dopo lavoro allora è giusto partecipare con un contributo che possa aiutare quel piccolo gruppo di amanti del teatro a riprendersi parte delle spese sostenute per costruire gli interni napoletani di Natale in casa Cupiello. La cultura teatrale va difesa e sostenuta sempre! In pochi sanno quanto sia difficile portare avanti uno spazio teatrale, gestirlo e migliorarlo. Quindi onore a chi cerca di aprire un nuovo palcoscenico in questa paludosa e fumosa città e decide di portare avanti con convinzione il suo progetto di cultura teatrale. Poco importa se sorge sulle ceneri di un vecchio teatro della parrocchia… questo è un inutile dettaglio perchè il teatro non è un edificio ma una forma d’arte. Detto questo credo però che nella promozione e diffusione di un progetto artistico, soprattutto nuovo come quello del Teatro Moderno, si debba usare un minimo di cautela in più. E mi spiego. Non siete gli unici professionisti della città. E questo è un dato di fatto. E non parlo di quelli che in questa città ci sono nati e poi lavorano fuori. No no, io parlo proprio di quelli che, insieme al Teatro Moderno, cercano di creare una cultura teatrale parallela alla defunta Fondazione. Anche nel settore ragazzi e scuole il Teatro Moderno non è l’unica realtà di professionisti perchè mi sembra di ricordare che la compagnia Opera Prima e il suo spettacolo Histoire du Soldat rapprensentino uno splendido esempio di grande professionalità. Concludo dicendo che sarebbe così bello se si eliminassero gli strilli pubblicitari “siamo gli unici”, “unica realtà”, “esclusivo per il lazio” (che non riguardano solo voi sia chiaro) ma si avviasse una poltica culturale di collaborazione ed incontro di sforzi ed idee. Ognuno con il suo segno. Ognuno con le sue cifre stilistiche. Ognuno con un grande senso di rispetto del lavoro dell’altro. Sottolineo LAVORO!
    Stefano Furlan – Latitudine Teatro°

  • paolopan

    professionisti… spettacoli di qualità…. noi siamo il teatro, gli altri gruppi di amici volenterosi……… ma quanta spocchiosità e puzza sotto il naso !!
    20 € sono eccessivi, gli abbonamenti costano tanto e AnnaMazzamauro è famosa per essere la signorina Silvani in Fantozzi….. se il vostro termine di paragone è quello… prendete esempio da Clemente Pernarella su come si gestisce un teatro !!

  • M.Z.

    Puzza sotto il naso? Essere ferrato su un argomento non significa avere la puzza sotto il naso. (e poi non avrei nessun interesse a difendere il teatro moderno, difatti la mia risposta era più generale)
    Caro paolopan, ci sarebbe tanto da dire alla tua risposta.
    Ma parlare con gente che insulta senza conoscere e critica PRIMA di vedere per me non ha alcun senso. Avere la puzza sotto il naso è proprio questo, essere chiusi ed essere troppo sicuri dei propri giudizi che in questo caso sono pregiudizi. I giudizi, semmai, vanno dati dopo. Buone cose.

  • Luisa Belardinelli

    Un grazie a Stefano Furlan, che stimo e a M.Z.
    Vi aspettiamo nel luogo che più amiamo, il Teatro.

    Luisa Belardinelli
    Ufficio Stampa Teatro Moderno

  • TM

    perfettamente d’accordo con Stefano Furlan. Credo che il comunicato sia stato interpretato erroneamente. L’unicità del Moderno, al momento, sta nell’essere una produzione prof. di spettacoli per ragazzi. Ovvio che ci sono altri prof nella zona, qualcuno collabora con noi, ma come “impresa”, con almeno 5 produzioni l’anno che hanno tra gli obiettivi quello di “vendersi” fuori da Latina. La produzione è il fine, è il centro del nostro lavoro.
    detto questo, noi siamo per “fare rete”

    Per PaoloPan: rileggendo attentamente il nostro post, non troverai giudizi di merito sul teatro amatoriale, ma semplicemente un esempio di uno dei motivi per i quali uno spettacolo ha un biglietto x ed un altro ha un biglietto y.
    Abbonamento Moderno : 7 spettacoli ad € 12 o 14 l’uno. Alti? fate voi

    Con un analisi un pelino più approfondita scopriresti che la signora Mazzamauro fa teatro da una vita, e con i più grandi attori italiani. Sul’argomento ti può aiutare Google.

    Il Moderno sta bene economicamente, a livello di programmazione ed a livello organizzativo generale, tanto che Clemente usa i nostri spazi per un suo laboratorio.

    Detto questo vorremmo sapere come migliorare la nostra offerta, magari puoi segnalarci alcuni aspetti che hai esperito nella gestione del Fellini e che potrebbero essere validi? Cosa deve fare una direzione teatrale?

MandarinoAdv Post.