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Elezioni, confronto tra i candidati a sindaco a Cisterna

Il confronto tra i 6 candidati sindaco a Cisterna si è tenuto in un centro anziani gremito di persone. Il confronto “all’americana”, voluto da Jampier Pellorca e moderato da Francesco De Angelis, direttore della rivista Scambiaffari che ha organizzato l’evento, prevedeva che i sei candidati si confrontassero su 7 domande, redatte sulla base delle moltissime domande giunte alla redazione di Scambiaffari, provenienti dai vari comitati di quartiere e semplici cittadini, sui temi più importanti e centrali della città.

Ogni candidato aveva a disposizione due minuti di tempo per rispondere ed esporre il suo programma elettorale.

Erano presenti cinque dei sei candidati, e la defezione di Mauro Carturan si è fatta sentire, tra cui un delegato di Maria Innamorato, assente per motivi familiari. I cinque candidati hanno duellato tra di loro, a volte ci sono state delle polemiche su alcuni temi scottanti, partendo dall’annoso problema delle buche in centro, passando per il problema dei borghi e delle periferie, del lavoro, del commercio e dell’artigianato, sui giovani, sulla sanità e le priorità su cui intervenire tempestivamente nei primi cento giorni di mandato.

Tutti i candidati hanno affermato che intendono andare a fondo per risolvere “il più in fretta possibile” il problema delle buche, uno scempio che ha devastato il centro della città. I sei candidati si sono trovati d’accordo anche sulla riqualificazione dell’area ex Good Year, un terreno grande, dove un tempo sorgeva la fabbrica che produceva gli pneumatici, che potrebbe essere un’area da destinare alle industrie, allo sport e ai giovani.

Si è parlato molto di sport, con progetti che prevedono aree verdi, piste ciclabili e un liceo dello sport che valorizzi il potenziale che hanno i giovani cisternesi, impegnati in attività agonistiche anche di alto livello.

Molte proposte sono state avanzate in campo occupazionale e i candidati hanno proposto varie soluzioni che vanno dal reperimento di fondi europei, alla creazione di mercati permanenti di prodotti locali, alla riqualificazione del centro storico di Cisterna, la cosiddetta Cisterna vecchia, puntando sui pub e sui ristorantini che creano occupazione e attraggono turisti dall’estero che si recano a visitare Ninfa.

Molto è stato detto, anche, sulla riqualificazione dei borghi e delle periferie. Si è parlato di centri di aggregazione, spazi verdi e riqualificazione stradale, fognaria e dell’illuminazione, anche perché molte domande provenivano dai vari comitati di quartiere, che si battono da tempo contro il degrado e l’abbandono dei quartieri di Cisterna.

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