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La spiaggia di Sabaudia invasa dalle meduse blu

La spiaggia di Sabaudia è invasa dalle meduse blu. Le “barchette di San Pietro” hanno invaso l’arenile trasformandolo in una suggestiva distesa blu. E’ una buona notizia considerando che tale specie vive solo in acque pulite. Una mareggiata le ha portate sulla spiaggia.

Comments

comments

  • Renato

    sicuri che l’immagine sia relativa alla spiaggia di Sabaudia?
    sembra tanto “l’invasione” di meduse avvenuta a Marina di Carrara nel 2012…..
    ahahahahaha

  • Cinico

    infatti tra le meduse ci sono grossi ciotoli levigati e sullo sfondo montagne che dalla spiaggia di sabaudia verso latina non si dovrebbero vedere.

  • Mario

    È vero le ho viste io. Sabaudia sicuro. Pensavo fossero cozze inizialmente.

  • Madai

    Ma quale montagne … Sono onde …
    Sveglia

  • Si si la foto no sarà quella, ma vi posso assicurare che è vero….ieri ero li ed era pieno….. Vivranno pure in acque pulite il problema è!!!Che erano morte….

  • Nicole

    per non creare il panico, andrebbe forse specificato che si tratta Velella Velella, fanno sì parte dello stesso philum di meduse e polipi (no polpi!) , ma sono max. 4-7 cm e innocue per l’uomo.

  • kavalletta

    Per togliervi qualsiasi dubbio guardate la foto del il Messaggero on line e vedrete la foto con il Circeo.

  • minerva

    Certo che se non si ha la conoscenza delle Velella Velella, chiamate anche Barchette di San Pietro e via dicendo. Il fatto è che non le portano in spiaggia le mareggiate, dipende dal vento di ponente che la “vela” spinge nelle nostre coste, compresa Latina. Partono dalla Sardegna. Ciò indica mare pulito che le Velella Velella si apprestano a spiaggiare e a morire. Non è una medusa. Non copiaincollate articoli di terza mano da altra stampa. Sarebbe opportuno fare una ricerca della specie che realmente è la seconda volta che arrivano a Latina fino a Sabaudia, in primavera specialmente Maggio e Giugno. Ricordo inoltre che se il vento non è quello di ponente non spiaggiano, deve per forza tirare a ponente, a partire dalle ore 12 fino alle 16.

  • Frank

    Non vi chiedete se le meduse sono morte per l’inquinamento del mare ?
    Questa e’ la domanda da fare!!!!!!

  • ben

    la foto è sabaudia, dietro c’è il circeo

  • maurizio

    Quante se ne sentono sul web.
    Vi suggerisco, se siete curiosi e saperne di più, di leggervi l’articolo su Velella velella (Linnaeus, 1758) scritto da Cristina Gioia Di Camillo e Fabrizio Torsani: Le spiagge si tingono di blu: è arrivata Velella velella e pubblicato su http://www.reefcheckitalia.it/velella-velella.html.

    Sono più di 35 anni che per curiosità (mi viene molto difficile dire per studio) che passeggio sulle nostre coste Laziali e mi immergo lungo le nostre coste Italiane e del Mediterraneo.
    Senza ombra di dubbio il fenomeno dello spiaggiamento delle Velelle su molte coste italiane sta divenendo alquanto frequente. Tra i 15 e i 35 anni di età non mi era mai capitato di vedere spiaggiamenti massivi di questo appariscente “organismo”:

    Phylum: Cnidaria
    Superclasse: Hydrozoa
    Classe: Hydroidomedusae
    Sottoclasse: Anthomedusae
    Ordine: Capitata
    Sottordine: Zancleida
    Famiglia: Porpitidae
    Genere: Velella
    Specie: velella
    Autore: Linné, 1758

    In quegli anni pochissimi esemplari spiaggiati. Poi piano piano l’avvistamento sia in mare che lo spiaggiamento di Velella velella sui nostri litorali è cominciato ad essere più frequente, ma sempre con la presenza di pochi esemplari. Sono sempre stato attratto da questa specie in quanto, nella letteratura scientifica, fenomeni del genere sono stati descritti raramente negli ultimi 200 anni addietro, senza considerare, però, questo ultimo decennio. Il mio interesse specifico sulla specie ne deriva dal fatto che di questi organismi si nutrono piccoli molluschi (le Janthine) provvisti di un piccola conchiglia molto fragile e di colore viola più o meno intenso e che vivono, anch’esse, allo stato pelagico:
    Le quattro specie presenti in Mediterraneo della Familia JANTHINIDAE Leach, 1823:

    655 – Janthina exigua Lamarck, 1816
    656 – Janthina janthina (Linné, 1758)
    657 – Janthina nitens Menke, 1828
    658 – Janthina pallida Thompson, 1840 ex Harvey ms.

    Nel marzo del 1999 ho potuto documentare lo spiaggiamento delle Velelle velelle (Linné, 1758) di enorme portate per numero di quantità (mai visto prima di allora) ed insieme ad esse ancora attaccate, la Janthina janthina (Linné, 1758). Quell’anno, lo spiaggiamento, è stato senza ombra di dubbio, un evento raro. Con il passare degli anni ho potuto assistere sui nostri litorali pontini, sempre nel periodo tra marzo e maggio, altri spiaggiamenti. Certo quest’ultimo di maggio 2014 è stato di notevole importanza. Era già qualche settimana che avevo potuto osservare il “bloom” (termine tecnico che sta ad indicare… “La comparsa improvvisa di enormi quantità di organismi marini”) in mare aperto tra le nostre isole Pontine e le nostre coste. Poi a causa di correnti, venti, mare mosso, e chi ne ha più ne metta, le velelle sono spiaggiate. Tranquilli che non si sono suicidate. E’ stato un fenomeno del tutto naturale dovuto ad una serie di fattori climatici che ne hanno determinato lo spiaggiamento.
    Cosa importante che mi sono dimentico di dire è che tra Ponza e San Felice Circeo circa 20 giorni fa ho avvistato in superficie un giovane di tartaruga Caretta Caretta (Linné, 1758) che di queste meduse si nutre.
    Ci sarebbero tante considerazioni da fare e tanti gli interrogativi da porsi sull’ecologia di questa specie. Solo attraverso studi (e magari articoli come quello di Cristina Gioia Di Camillo e Fabrizio Torsani) che si potrà avere sempre maggiori informazioni e conoscenza.
    Oggi abbiamo il Web, e se lo usiamo bene, il mondo è nelle nostre mani.
    L’auspicio è quello che la curiosità ci spinga sempre oltre il nostro sapere.
    Grazie per avermi ospitato sul Blog,
    Maurizio Scalia

  • maurizio

    nella giornata di sabato 10 maggio
    partendo da San Felice Circeo sono andato a Ponza con il gommone. Durante l’attraversata ho potuto ancora costatare la presenza, su tutto il tragitto, di milioni di Velella velella. Molte di queste di soli alcuni millimetri e quindi da poco nate.
    Precedentemente durante una passeggiata a mare, come accennano nel mio precedente post, insieme alle Velelle sono spiaggiate molte Janthine.
    Maurizio Scalia

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