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Zingaretti a Latina e Formia, il bilancio del primo anno in Regione

Il presidente della Regione Nicola Zingaretti in visita a Latina e Formia. Davanti alla platea del Teatro Cafaro del capoluogo, Zingaretti ha tracciato un bilancio del primo anno di attività. Ha sottolineato la riduzione dei tempi d’attesa, l’eliminazione delle macroaree nella sanità. Zingaretti ha poi ricordato i nuovi treni che arriveranno sulle linee per i pendolari. In tema di ospedali ha annunciato il rilancio dell’ospedale Goretti di Latina con Dea di II livello.

IL BILANCIO. «La sfida è quella di riportare il bilancio regionale in equilibrio entro il 2016, senza aumentare le tasse ai cittadini. Ma se vogliamo dare speranza al Lazio dobbiamo dire la verità, perchè i cittadini non perdonano che la politica, rispetto a un bisogno o a un problema, dica bugie oppure faccia finta di non guardare». Sono le parole del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Il governatore ha rivendicato il cambio di passo segnato in tema di risparmi e razionalizzazione delle risorse. «Quando ci siamo insediati, a maggio scorso, le fatture alle imprese venivano pagate dopo mille giorni – ha detto Zingaretti -. E qui c’è tutta la sostanza dell’ingiustizia che dobbiamo combattere. La verità è che il Lazio aveva 12 miliardi di debiti commerciali verso enti e imprese. Il Lazio era fallito, schiacciato da una situazione debitoria che nel corso degli anni non era stata affrontata. Intere voci di spese non erano state inserite nel bilancio. Abbiamo lavorato per voltare pagina in questa regione. L’obiettivo del risanamento è iniziato». All’assemblea pubblica erano presenti anche i consiglieri regionali Rosa Giancola (Per il Lazio) ed Enrico Forte (Pd), gli assessori regionali all’Agricoltura Sonia Ricci e alle Politiche sociali Rita Visini e i sindaci di Formia, Sandro Bartolome, di Sezze, Andrea Campoli, e di Priverno, Angelo Delogu.

TAGLI E INVESTIMENTI. «Quando siamo arrivati, la Regione pagava i gettoni ai consigli di amministrazione delle società ma non pagava dal 2008 le borse di studio agli studenti. Siamo partiti da una riorganizzazione e abbiamo trovato i soldi operando tagli agli sprechi». Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, nel corso dell’assemblea pubblica «Un anno, fa», organizzata oggi al Teatro Cafaro di Latina, ha sottolineato alcune delle misure adottate per ridurre gli sprechi: I membri dei cda e dei colleghi sindacali sono passati da 88 a 13; da 5 a 1 le società per lo sviluppo economico. «Questo – ha spiegato Zingaretti – ci ha consentito di rimettere in circolo oltre 7 miliardi di euro, con 3,8 miliardi di pagamenti già effettuati. Nel settore della sanità i tempi per i pagamenti dei fornitori a gennaio 2013 erano di 254 giorni, a gennaio 2014 di 150. L’obiettivo è arrivare a 90 giorni entro dicembre 2014». «Per quanto riguarda la sanità – ha aggiunto il presidente – è iniziata una sfida durissima: rispettare i conti senza tagliare. Abbiamo chiuso le macroaree che avevano creato una disparità tra Roma e le province.Latina verrà promossa a Dea di II livello. Il meccanismo di selezione dei direttori generali ha permesso che nel Lazio tornassero i migliori».

A Formia, accompagnato dal sindaco Sandro Bartolomeo, ha visitato i cantieri più importanti aperti in città. Prima visita alla Villa Comunale interessata da lavori di messa in sicurezza e manutenzione finanziato con un fondo da 800 mila euro erogati dall’Unione europea attraverso la Regione Lazio. Dalla terrazza della villa Zingaretti ha potuto visionare l’area portuale all’interno della quale, con un altro finanziamento da 2,3 milioni di euro, verrà realizzata una nuova piattaforma di sbarco passeggeri, capace di ospitare navi da crociera e da carico e scarico merci. Da lì, sempre guidato dal sindaco Bartolomeo, Zingaretti ha visitatolo scavo archeologico di Caposele finanziato dalla Regione con un contributo di un milione e mezzo.

«È parte centrale del modello di sviluppo su cui scommettiamo: la cultura, i beni archeologici, un’idea sana di fruizione del territorio – ha detto Zingaretti – La visita ai cantieri è una mia abitudine da sempre, un viaggio nella storia del territorio che ha immenso potenziale in termini di sviluppo. Valorizzare e recuperare queste aree ha un valore per noi, d’accordo, perché è la nostra storia e la nostra cultura ma oggi è il mondo che ce lo chiede. Ci chiede di essere un Paese che sa proporre il gusto, l’arte, il mare, l’archeologia, la storia. Spesso si parla di aziende che chiudono e noi non abbiamo mai la forza di capire che qui c’è una nuova economia. Sono aumentati i cittadini del mondo che investono, spendono, viaggiano per fruire di beni. Noi ce li abbiamo e non lo abbiamo capito».

A proposito dell’economia del mare, Zingaretti ha affermato: «Abbiamo istituito questa cabina di regia che coordina gli interventi nel settore dell’economia del mare. Le politiche, fino ad oggi, non sono state coordinate. Abbiamo detto basta a questa follia. Soprattutto non abbiamo capito che nel mondo non siamo soli e che quindi il mare, la costa, diventano una grande opportunità se c’è l’amore, l’intelligenza, di curarle, valorizzarle e non come lo schifo che 40 anni fa hanno fatto e che si vede alle mie spalle», ha detto indicando un palazzo di cemento grezzo a ridosso della villa di Cicerone.

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