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Tia illegittima, due ristoratori vincono la causa

La Commissione Tributaria della Provincia di Latina accoglie i ricorsi presentati da due ristoratori tramite l’avvocato Luigi D’Aniello. Questa volta non solo viene confermata la illegittimità del passaggio da Tarsu a TIA, ma, poiché “sussistono valide ragioni per la condanna della parte resistente alle spese di giudizio”, si dispone che la Latina Ambiente provveda al rimborso delle spese legali in favore dei due utenti.

Le sentenze emesse dalla 3° sezione in data 12.5.2010 con i nn. 389 e 390 e depositate il 9.9.2010, sono anche il risultato di un lungo lavoro iniziato dall’allora consigliere comunale Giuseppe Pannone, prima ancora della delibera della Giunta Zaccheo n° 44 del 30.5.2006.

Gli avvocati Luigi D’Aniello, Giuseppe Pannone e Raffaele Scirè, con il commercialista Andrea Stabile, hanno coordinato il lavoro di un comitato spontaneo di cittadini. “Al di là delle dichiarazioni roboanti dal sapore populistico di alcuni personaggi, rivendichiamo il ruolo e la concretezza del nostro lavoro – dichiarano i quattro professionisti – E’ stato grazie al nostro ricorso presso le Istituzioni (senza il sostegno, anzi con il disinteresse di associazioni di categoria e in parte dei Partiti) che il Garante del Contribuente ha espresso il proprio parere favorevole all’eccezione di illegittimità del passaggio, che di recente, sempre su nostra sollecitazione, ha sollecitato il Comune a fornire ulteriori spiegazioni; lo stesso Commissario Nardone, che ci ha ricevuti a fine agosto, anche in forza del dossier da noi presentato, ha ritenuto investire della questione la Corte dei Conti”.

Sull’argomento, tra ritardi, sviste ed imprecisioni, si rischia di fare confusione tra gli utenti. Molti cittadini pensano solo all’abrogazione dell’IVA stabilita dalla Corte Costituzionale con sentenza 238/09. “Su questo punto non ci sono dubbi l’Iva non doveva e non deve essere pagata, per cui per il periodo 2006/09 la Latina Ambiente deve restituirla interamente, anche se è necessaria una esplicita richiesta da parte dei cittadini – precisano D’Aniello, Pannone, Sciré e Stabile – Bisogna però avvertire i titolari delle attività economiche (commercianti, ditte, aziende, ristoratori e studi professionali) che facciano attenzione perché i relativi importi sono stati già da loro contabilmente compensati, cioé detratti dall’IVA da versare”.

Altra questione è quella della disapplicazione della TIA e della restituzione di quanto pagato. In questo caso è legittimo presentare la richiesta di restituzione delle somme, ma, ad oggi, non vi è certezza che questo accada concretamente, poiché non vi è un orientamento univoco, essendoci anche sentenze contrarie.

In tutto questo il dato più rilevante delle decisioni recentemente pubblicate è la condanna alle spese della Latina Ambiente, segno che i Giudici hanno considerato talmente evidente il torto del gestore e infondata la sua difesa da “punire” una giustificazione ritenuta senza ragioni.

“Si tratta di una questione di grande rilievo – concludono i rappresentanti del Comitato – sulla quale non è accettabile alcun contegno strumentale o di appropriazione di battaglie e risultati altrui, magari dando anche notizie inesatte”.

LATINA AMBIENTE: SIAMO IN ATTESA – Il 15 settembre scorso la società aveva divulgato un comunicato sulla vicenda Tia: “In riferimento alla sentenza della Corte Costituzionale n. 238 del 24 luglio 2009 scorso, in cui è stato stabilito che la tariffa rifiuti (TIA) non può essere assoggettata ad IVA, Latina Ambiente S.p.A., incaricata del servizio di gestione della Tia, ritiene utile informare i contribuenti che gli uffici sono in attesa di disposizioni normative in merito alle iniziative da intraprendere. Si evidenzia che l’Iva non è un’entrata della Latina Ambiente in quanto nella stessa misura viene riversata all’Erario e non sono state ancora comunicate disposizioni in merito alle modalità con cui gli eventuali rimborsi dovrebbero essere regolati con l’Amministrazione Finanziaria. Pertanto la Latina Ambiente comunica la propria disponibilità ad intervenire sulla questione non appena perverranno le necessarie indicazioni operative dagli organi competenti. Latina Ambiente rimane a disposizione dei contribuenti che volessero ulteriori informazioni presso i propri uffici siti in Via Monti Lepini 44 nei giorni lunedì-martedì-giovedì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e nel pomeriggio di martedì e giovedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00 tel. 800 55 02 03 da numero fisso, tel. da cellulare 0773 244688”.

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