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Abusivismo a San Felice Circeo, Legambiente esulta per le demolizioni

«La sentenza del Tar di Latina che conferma le ordinanze comunali di demolizione e sgombero di locali abusivi a San Felice Circeo rappresenta un grande passo in avanti nella lotta all’abusivismo edilizio, si tratta di un importante stop alle illegalità compiute in aree protette, ora la parola passi definitivamente alle ruspe. Questa è una fondamentale pronuncia contro il cemento abusivo, nessun condono venga più messo in campo. Il ripristino della legalità passa anche attraverso la restituzione della bellezza dei luoghi ai cittadini». Lo dichiara in una nota Valentina Romoli, vice presidente e responsabile ambiente e legalità di Legambiente Lazio.
«Un significativo – si legge nel comunicato – punto di svolta quello apportato con la conferma delle ordinanze emesse dal Comune di San Felice Circeonel 2005 con le quali si ordinava all’amministratore della società che possiede lo stabilimento balneare ‘Il Cormoranò, di abbattere un locale abusivo di circa 250 metri quadrati realizzato su suolo demaniale e ripristinare lo stato naturale dei luoghi».
«Quella di Latina è la provincia del Lazio con il litorale più esteso e ricco di zone a tutela ambientale ma anche una delle più colpite dai reati ambientali, con 177 infrazioni accertate nel 2012 nel ciclo illegale del cemento, quasi il 3% sul totale nazionale – dichiara Marco Omizzolo, coordinatore provinciale Legambiente Latina-. Il ciclo illegale del cemento è fra i più drammaticamente sviluppati in quest’area, insieme a quello dei rifiuti e delle agromafie». «In questo contesto – conclude la nota – Legambiente sarà a fianco di Libera il 22 marzo per la XIX Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie che si svolgerà quest’anno proprio a Latina».

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