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Cisterna, la Paoil resta chiusa

«La storica raffineria di Cisterna una delle più grandi del settore in Italia è definitivamente chiusa! Questa la bruttissima notizia con cui si apre un anno in cui tutti parlano di indicatori positivi di ripresa ma che vede la nostra provincia continuare a subire una crisi economica-industriale di dimensioni mai viste e che vede un altro storico ed importante stabilimento precipitare in un baratro senza uscita». Così in una nota la Flai-Cgil Latina.

«Stiamo parlando di un’azienda che attualmente occupa quasi cinquanta dipendenti diretti più tutto l’indotto e che è sempre stata un riferimento importante a Cisterna e in tutta la provincia di Latina nel settore dell’olio producendo olio di sansa, di girasole, di vinacciolo ecc… – si legge nel comunicato – Nonostante la crisi, la contrazione del mercato e i problemi di liquidità dell’Azienda, anche attraverso l’utilizzo ormai da anni degli ammortizzatori sociali, fino ad oggi almeno la campagna di lavorazione dell’olio di sansa era sempre stata garantita ma ormai da molti mesi lo stabilimento è completamento fermo e nell’incontro tenutosi ieri presso l’Assessorato alle Attività Produttive della Provincia diLatina, alla presenza dell’Assessore D’Arco, del Sindaco di Cisterna Antonello Merolla e di tutti i lavoratori assistiti dalle organizzazioni sindacali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Ugl Alimentazione, l’Azienda ha confermato di averi grossi problemi finanziari con le società di leasing proprietarie dello stabilimento e che ormai non ci sono le condizioni, ammesso che questi problemi con le banche si risolvessero, per riprendere l’attività produttiva. Ovviamente come parti sociali non ci interessano le responsabilità di una situazione che è diventata molto grave e forse irrecuperabile, tant’è vero che più volte abbiamo chiesto, senza mai ottenere riposta, al leasing di incontrarci per chiarire le reali problematiche che ci venivano ripetute a più riprese dalla Direzione Aziendale. Anche dall’incontro dell’altro ieri in Provincia è emerso infatti l’impegno comune di richiedere un tavolo presso l’Assessore alle Attività Produttive e Sviluppo Economico della Regione Lazio Guido Fabiani e dell’Assessore al Lavoro della Regione Lazio Lucia Valente primo per verificare la situazione dei dipendenti che vedranno scadere la cassa integrazione il prossimo 15 febbraio e poi per convocare le banche proprietarie del sito e fare chiarezza una volta per tutte rispetto alla situazione della Paoil di Cisterna che comunque rimane un sito molto appetibile con enormi potenzialità produttive, di filiera e di mercato per altri gruppi industriali del settore che possano avere l’intenzione e la voglia di rilevarlo rilanciando l’attività produttiva. Una cosa è certa: i lavoratori che rappresentiamo, ormai giustamente esasperati, hanno diritto ad ottenere chiarezza ed a mantenere il proprio posto di lavoro e le istituzioni insieme alle parti sociali non possono permettersi il lusso di perdere l’ennesima fabbrica storica della provincia di Latina, tra l’altro, per problemi più finanziari che produttivi e/o di mercato».

Comments

comments

  • Gio

    Che disastro !!!!!

  • zip zap dummy gangboat

    ma come, diretta da uno dei più grandi manager dell’agro pontino degli ultimi 80 anni……….

  • cetto lachiunque

    Dispiace x tutte le famiglie dei dipendenti,
    ma ci siamo tolti il fetore che ammorbava tutto l’agropontino !!!!

MandarinoAdv Post.