Website Security Test
Banner Bodema – TOP

Case, a Latina previsto un calo dei prezzi fino al 3%

Un calo dei prezzi stimato tra -4% e -2%. È quello che prevede il gruppo Tecnocasa relativamente alla valutazione immobiliare della capitale e del Lazio per il 2014.

«Nel 2013 il mercato immobiliare ha dato ancora segnali di contrazione sia a livello di prezzi sia a livello di compravendite anche se, a partire dal secondo trimestre dell’anno, gli operatori hanno iniziato a riscontrare i primi segnali di ripresa della volontà di acquisto – si legge nel comunicato – Il 2014 potrebbe non essere molto diverso da quello che si è appena concluso, soprattutto se non ci saranno cambiamenti sul fronte dell’erogazione del credito e sul fronte dell’occupazione, i due elementi che più di tutti hanno inciso in questi anni sull’andamento del mercato immobiliare. Nelle grandi città per il 2014 prevediamo una contrazione dei valori compresa tra -4% e -2%. In queste realtà gli operatori notano un maggior dinamismo che si è tradotto in un ritorno di interesse all’acquisto sia da parte delle famiglie sia da parte degli investitori, in particolare in città come Milano e Roma».

Relativamente ai capoluoghi di provincia laziale a Latina si prevede una contrazione dei prezzi tra l’1 ed il 3%, a Rieti si prevede una contrazione fino al 2% e a Viterbo una diminuzione del valore immobiliare tra il 2 ed il 4%.

Comments

comments

  • nic

    ancora troppo poco, quando arriveranno a scendere del 30-40% rispetto ai valori bombati di adesso, la gente comprerà e i costruttori guadagneranno il giusto….

  • Pasquino

    dissento. Si ricomincerà ad acquistare solo quando gli immobili verranno riprezzati e le richieste diventeranno sostenibili. Ridurre anche del 40% un prezzo folle rimane sempre un prezzo folle.

  • homer

    1984: 65 stipendi per una casa….2014: 210 stipendi…un fallimento programmato.

  • vinxlt

    calcola pero’ che sono gia’ calati abbastanza negli ultimi 2 anni…anche del 30%…con un altro 40% si arriva a prezzi umani

  • homer

    comunque, la questione è che i nostri redditi sono troppo bassi, a mio parere non adrebbero deflazionate le case, ma rivalutati gli stipendi…prima però una legge per calmierare i prezzi…nel 2005 quando c’è stato il picco, pagavi 200.000 per 60mq…chissà perchè il 90% della popolazione si è comprata casa in quel periodo…prezzi massimi, mutui a tutti anche al 100%…direi una bella operazione commerciale per capitalizzare moneta fittizia.
    il senso è questo, la banca può erogare più di quanto gli viene versato di liquidità…esempio: 10.000 versati in contanti, può prestare 17.000 fittizi ( cioè carta non stampata) quindi non è denaro reale…con le operazioni degli ultimi 10 anni, fallimenti, sequestri di immobili e altro, le banche hanno MATERIALIZZATO il denaro fittizio…documentatevi…è una tecnica che si fa da quando l’oro veniva versato in banca nei primi periodi di accumulo di ricchezze.

  • LT

    fate domanda per la casa popolare.
    fate prima!!!!

  • nic

    Tutto giusto quello che ho letto, fin qui… mi domando solo una cosa… i costruttori sembrano quasi fermi, i prezzi li scendono di poco, e continuano a stare in situazione di stallo.

    Considerando che i costruttori conoscono meglio di noi il mercato immobiliare, mi domando….forse sono più furbi? perché non vedo tutti questi grandi cali, e avendo le spalle coperte possono temporeggiare per anni ancora…

    Forse una bella IMU sugli immobili invenduti poteva portare qualche vantaggio :)

  • Cinico

    la flessione dei prezzi al mq non scaturisce soltanto dalla crisi economica e dal basso potere d’acquisto degli stipendi medi, influiscono anche le tasse sul patrimonio immobiliare invenduto inserito nei bilanci delle società.

    Prima i furbetti palazzinari con un patrimonio immobiliare invenduto del valore di decine di milioni euro pagavano parzialmente o affatto le tasse dirette ed indirette sulla CASA.

MandarinoAdv Post.