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Latina, nasce l’associazione dei consumatori “Cento Giovani”

È stata inaugurata ufficialmente questa mattina la sede di Latina dell’associazione culturale “Cento giovani”, lo sportello a servizio dei consumatori fondato nel 1975 da Antonio Gerace a Roma.

In una sede molto giovanile della torre 2 dei Girasoli, nel complesso che ospita il centro commerciale Latinafiori, il presidente Antonio Formiconi e i suoi collaboratori, alla presenza di Don Giancarlo Masci, neo parroco della chiesa di San Carlo Borromeo che ha benedetto la struttura che ospita la sede dell’associazione, hanno accolto le rappresentanze intervenute per l’occasione delineando le linee guida e i principi ispiratori che animano il gruppo.

“Noi – ha affermato Formiconi, durante la conferenza stampa – secondo il significato della parola ministero, cioè servo, dobbiamo essere al servizio dei cittadini. Una persona che riveste la qualifica professionale di avvocato che si mette al servizio degli altri. La nostra attività, anche se svolta all’interno di un’associazione, è un’attività che deve tenere sempre presente la nostra etica di avvocati e di professionisti”.
Le finalità dell’associazione sono quelle che animano tutte le associazioni dei consumatori che rispondono ad un diritto comunitario di “formare e informare i cittadini”, come ha sottolineato Formiconi. Nello specifico, le consulenze offerte dall’associazione spaziano dalle cartelle esattoriali, alla pubblicità ingannevole, alle sanzioni amministrative, coprendo tutto il panorama nel quale si muove il consumatore che necessita di aiuto e supporto legale.

La sede di Latina, è la terza sede dell’associazione, dopo quella di Roma e quella di Frosinone, dal quale il presidente onorario e fondatore di Cento Giovani, Antonio Gerace, “spera che ci sia la crescita dell’associazione, aiutando il più possibile le persone. L’associazione, tuttavia, non deve solo aiutare le persone in difficoltà ma si prefigge, anche, l’obiettivo di formare i giovani che diventeranno la classe dirigente del futuro, come già molti giovani, passati per l’associazione, sono stati eletti parlamentari o ricoprono ricariche pubbliche”.

In conclusione, il presidente dell’associazione, Giovanni Rizzi, ha sottolineato come “è bello vedere che i giovani si interessano della propria comunità. Un sale che non sala, e i giovani sono un sale, a che servono?”.

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