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Calvani: “Pronti alla manifestazione di Roma”

Agricoltori, camionisti, disoccupati, allevatori, piccoli imprenditori e lavoratori precari in arrivo da ogni parte d’Italia a Roma, da Nord a Sud, per una protesta «con numeri eclatanti, che domani riempirà piazza del Popolo». È cominciato il countdown per l’invasione del popolo dei ‘Forconì nella Capitale domani.

L’ala più dura del coordinamento 9 dicembre, i ‘falchì, che potrebbero essere circa 15 mila, secondo le forze dell’ordine, guidati dal ‘dissidentè Danilo Calvani, sono pronti a far sentire la propria voce in una città che sarà blindata per scongiurare il rischio di tensioni innescate da eventuali frange di infiltrati.

Alla manifestazione di piazza del Popolo, dalle 15, parteciperà anche il movimento di estrema destra di Casa Pound. In piazza ci sarà anche il vicepresidente Simone Di Stefano, già arrestato e condannato per avere preso una bandiera Ue per sostituirla col tricolore.

«Ci saremo, assolutamente, – dice – Saremo in piazza senza simboli, solo con il tricolore». Le forze dell’ordine sono già mobilitate e nelle prossime ore scenderanno in campo oltre 1.500 uomini. Polizia, carabinieri e Guardia di Finanza monitoreranno inoltre i principali snodi nella città, come stazioni ed aeroporti ed agenti in borghese. Montecitorio, palazzo Madama ed il Quirinale saranno blindati. E già da ieri il Prefetto ha emesso un’ordinanza che vieta fino al 20 dicembre nella Capitale l’assembramento di Tir in prossimità dei caselli autostradali e anche la circolazione dei mezzi pesanti che non trasportano merci. I Forconi non arriveranno quindi con camion o trattori, ma in pullman, treni e auto. «Stiamo ricevendo adesioni da gente che ha scaricato quei leader contrari al sit-in di domani. In piazza domani avremo più persone di quanto ne pensavamo, riempiremo piazza», ha annunciato il leader Danilo Calvani, che domani partirà in auto per Roma da Pontinia, il comune in provincia di Latina e dove abita.

Gli organizzatori della manifestazione di domani promettono comunque una mobilitazione pacifica e nessuna occupazione ad oltranza di piazza del Popolo, ma eventuali aumenti di tende per mantenere il presidio a piazzale dei Partigiani. E il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ribadisce ancora oggi: «totale dissenso per gli accampamenti notturni in città che non si possono permettere anche se per un dissenso giusto». Sotto i riflettori della macchina della sicurezza domani ci sarà anche il corteo dei movimenti per la casa, l’area antagonista, i quali ieri in extremis hanno raggiunto un accordo con la Questura per poter sfilare da piazzale dell’Esquilino a piazza Indipendenza in occasione della Giornata internazionale per i migranti.

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