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Calcio, un gol di Masi piega il Latina

Uno dei più famosi detti popolari, spesso utilizzato da grandi per i piccoli, recita così: “Non sempre si può vincere”. Tradotto a volte in “Bisogna saper perdere”. Insomma, c’è poco da fare: quando il pallone non gira per il verso giusto ci si può attaccare a ogni uomo del paradiso, entità fotografica santifica o esorcisti di categoria varia. Ma se non va, non va. I lunghi cento metri del Latina si fermano a Terni allo stadio “Liberati”; come a dire che qualcuno i nerazzurri l’ha liberati davvero da un’autostrada bella, solida. Vincente.

Ci pensa un difensore giovincello, tale Alberto Masi in comproprietà tra Ternana e Juventus, a far capitolare il volante Iacobucci e far scatenare l’ira del sempre pacato Roberto Breda che in piedi davanti la panchina si sbraccia per avere più gioco dai suoi undici. Proprio lui, Breda, che nei giorni scorsi aveva ammonito tutti col più classico dei discorsi diretti per romanzieri: “State attenti!”. Attenti lo sono stati, loro, i calciatori del Latina fino al 21′ del secondo tempo quando quel tale di cui sopra ha colpito la sfera di testa disegnando una parabola imprendibile (quanto voluta?) per messer Iacobucci. Uno a zero. Poco dopo il parziale poteva prendere una piega storta, immeritata. Ma Mirko Antenucci il temutissimo spedisce al lato destro della porta il calcio di rigore procurato da Falletti con espulsione del difensore dei pontini Andrea Esposito. Da qui in poi solo Ternana. È Iacobucci a evitare il passivo pesante. I nerazzurri (bianchi per l’occasione) hanno tirato poco. Una sola azione pericolosa per il piede destro di Ristovski col pallone respinto dalla natica di un difensore delle “fere” appostato a 4 metri dalla linea di porta. Jonathas e Jefferson si vedono col contagocce. E forse, diciamolo, a un certo punto della gara sarebbe servito il gioco lungo di Ghezzal. Ma l’algerino non poteva esserci perché infortunato, quindi è inutile pensarci.

Eppure le attenuanti per un buon Latina apparso a Terni ci sono. Tanti gli assenti, troppi, importanti e in ordine sparso: Crimi, Barraco, Chiricò, Ghezzal. E poi Cottafava allettato dalla febbre del sabato pomeriggio. Al posto del capitano secondo s’è visto Matteo Bruscagin che pure ha giocato bene. Ma non è come il rubapalloni ligure. Insomma, il Latina blocca a Terni la serie utile che durava da tredici gare. E quando i numeri sono così alti è davvero difficile accettare il concetto della sconfitta. Sabato prossimo si torna in campo al Francioni contro il Crotone, squadra rivelazione che occupa il quinto posto in classifica con 28 punti, due in più del Latina. Sarà un’altra sfida alla quale bisognerà prestare la giusta attenzione. Una sfida che, certo, non accetterà un altro dei dotti detti popolari già noti: “L’importante è partecipare”.

Comments

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  • -Marco-

    Che figura davanti a tutti quei tifosi del Latina a perdere cosi..con la ternana poi mica col palermo..inizia la discesa ora come quella che farà il nostro sindaco..

  • Marione53

    Le sconfitte, i pareggi e le vittorie fanno parte del calcio. Una giornata storta capita a tutte le squadre e ieri per tanti motivi (squalifiche, infortuni, Ternana all’ultima spiaggia ecc.) è capitata al Latina.
    Fino ad oggi il bilancio è positivo per l’obbiettivo salvezza da raggiungere al più presto.
    Sempre FORZA LATINA!

  • M

    Vero e che si può perdere, ma come perdi, noi sembravamo nel fortino di fort apache, in difesa e qualche azione di contropiede, nel secondo tempo nemmeno un tiro in porta. Hanno giocato squadre contro di noi che anche in 10 a Latina ci hanno messo alle corde, il gioco di Breda e tutti in difesa e contropiedi veloci, che a dire il vero ci hanno premiato più del dovuto.

  • haran banjo

    bravo ..mo facce Tarzan

  • poldo

    Brutta partita, davanti a 1000 tifosi poi. Però mancava mezza squadra non mi pare poco.
    Si è capito, Juve Stabia docet, giochiamo molto meglio con le grandi che con queste “malandate” che si giocano il tutto x tutto e non hanno nulla da perdere.
    certo un pò di profondità all’attacco è indispensabile. Speriamo che Ghezzal rientra con il Crotone, che secondo me è una delle più forti del campionato.
    Sai i gufi che versacci di gioia stanno facendo

  • ciopper

    Dai ragazzi noi ci crediamo!

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