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Camorra, sequestri della Dia a Latina

Beni per quattro milioni di euro sono stati sequestrati nelle province di Caserta, Latina e Milano dalla Dia di Napoli a un ex consigliere comunale di Casal di Principe e a un imprenditore ritenuti vicini al clan dei Casalesi.

Emessi dal Collegio per le Misure di Prevenzione del Tribunale di S. Maria Capua Vetere nelle province di Caserta, Latina e Milano, i provvedimenti si inquadrano nella strategia di aggressione dei patrimoni illecitamente dal clan dei Casalesi. Con il primo provvedimento, è stato disposto il sequestro dei beni di Luigi Corvino, ex consigliere comunale di Casal di Principe, attualmente agli arresti domiciliari. Corvino venne arrestato il 6 dicembre 2011 insieme ad altre 56 persone nell’ambito dell’operazione «il Principe e la ballerina», perchè destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.

I reati contestati vanno dall’associazione per delinquere di tipo camorristico, alle estorsioni, turbativa delle operazioni di voto mediante corruzione e concussioni elettorali, truffa ai danni dello Stato, abuso d’ufficio, falso in atto pubblico, riciclaggio e reimpiego di capitali di illecita provenienza: tutti reati aggravati dalla finalità di aver agevolato il clan dei Casalesi, fazione Bidognetti.

Corvino, secondo gli investigatori, concorreva all’associazione camorristica dei Casalesi quale politico locale, da Consigliere Comunale di Casal di Principe, soddisfacendo alle richieste di assunzione, sostenendone gli interessi economici anche nel settore degli appalti, delle forniture, dell’edilizia, procacciando voti per se stesso e per altri esponenti politici graditi all’organizzazione. Con ciò, il clan non solo otteneva il controllo delle istituzioni locali, ma rafforzava il vincolo dell’assoggettamento nei confronti delle popolazioni di Casal di Principe e dei paesi limitrofi, tanto da riuscire a controllare appalti, assunzioni, contratti pubblici e così via.

«Corvino – sottolinea la Dia – in cambio del voto, a proprio o altrui vantaggio, prometteva assunzioni presso il centro commerciale ‘Il Principè, in costruzione, come è accaduto in occasione delle consultazioni elettorali per il rinnovo del Consiglio Comunale di Casal di Principe del 27 e 28 maggio 2007 e del successivo ballottaggio del 10 ed 11 giugno 2007».

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