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Il documento/Schiavone: “Rifiuti pericolosi a Latina, Gaeta e Scauri”

La Camera ha pubblicato i documenti della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti della mafia in Campania. Sono stati resi pubblici gli atti riferiti alle dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone, sentito il 7 ottobre del 1997. Nel documento ci sono anche alcuni passaggi in cui Schiavone parla di Latina spiegando che la zona d’influenza del clan arrivava fino a Latina. Secondo il pentito lo smaltimento illegale dei rifiuti pericolosi avveniva anche a Latina, Gaeta e Scauri (pagina 19 del documento).

IL TESTO INTEGRALE

 

Comments

comments

  • Il Commentatore

    Questa storia è terrificante, possibile che le forze dell’ordine non hanno trovato nulla?
    Questo mostro ha dichiarato che nelle zone colpite moriremo tutti nel giro di 20 anni.

  • Alex

    … no comment ….

  • BASTIAN CONTRARIO

    Negli anni indicati da questo collaboratore di giustizia/pentito i sindaci erano Delio Redi e Mario Romagnoli come risulta dal sito del Comune di Latina,sarebbe bello sentire anche la loro audizione al riguardo, ma sembra che questo personaggio sia semre più attendibile…purtroppo…per noi e la nostra salute.

  • marco

    La vera assurdità è il silenzio di noi cittadini. Dovremmo scendere in piazza e fare casino, per noi e i nostri figli. Invece l’unico casino che ci interessa è urlare “forza latina” allo stadio. Siamo una città di nullità… Premetto che l’unica cosa che mi lega ancora s questo territorio è la mia piccola azienda..se me ne vado lascio per strada 9 famiglie…

  • M

    Finiamola di dire che prima non si sapeva. Alcuni residenti denunciano da anni. Andrea palladino e altri giornalisti hanno condotto inchieste (cercatele su internet), le associazioni ambientaliste hanno denunciato l’inquinamento dei terreni e l’incidenza sospetta di tumori in quelle zone. Libera si occupò degli strani raporti che ruotavano attorno alla discarica. Sono documenti pubblici, anzi diffusi, da anni.
    Solo che a Latina viviamo tutti con l’anello al naso, attaccati al “partito”, al rappresentante politico. Pochi movimenti popolari e una citadinanza che vive a compartimenti stagni: ogni borgo pensa a sé stesso, come se il problema non ci riguardasse tutti.
    E oltre a stare qui a commentare, lamentarci e piagnucolare, andiamo a dare manforte a quell’unico comitato che si è costituito tra Montello Bainsizza e Santa Maria contro la discarica.
    Basta proclami, basta paraocchi.
    La destra ha fatto, la sinistra ha fatto finta di niente (perché avevano interessi anche loro, o semplicemente perché sono incapaci di dare risposte).

  • Ehmmm

    Majetta visto che sei il capo dell’ immodizia a latrina potresti anke commentare questa notizia…vergognati!

  • mariavittoria

    Se continuate di questo passo, alla fine la colpa viene dato ai rumeni.

  • M

    da come scrive mariavittoria penso che sia Romena, e se non gli piace vivere qui a Lartina, puo sempre tornare a Bucarest a fare la fame. I romeni oltre a strabere come bidoni, ogni tanto provocano incidenti mortali, fanno i manovali ,e dopo qualche tempo passano all’incasso avendo studiato bene la piantina, meditate gente, meditate.

MandarinoAdv Post.