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Via IV Novembre è la strada più diffusa nel Lazio

«È IV novembre, data della vittoria italiana nella prima guerra mondiale nel 1918, la data più ricorrente tra le vie del Lazio: è quanto emerge da una analisi svolta da Seat PG Italia in collaborazione con il Professor Enzo Caffarelli, direttore della Rivista Italiana di Onomastica (RIOn) e coordinatore scientifico del Laboratorio internazionale di Onomastica dell’Università di Roma Tor Vergata, grazie alle informazioni di Tuttocittà. Seguono, nella classifica delle date più diffuse tra le vie e le piazza del Lazio, XXV Aprile e I Maggio».

“Gli elenchi di Seat PG Italia, che di recente abbiamo profondamente aggiornato adeguandoli alle nuove esigenze dei cittadini – ha dichiarato Mauro Balma Mion, responsabile Marketing Print di Seat PG Italia – rappresentano da quasi un secolo uno specchio degli italiani e di ogni provincia d’Italia: per questo ci piace scoprire l’anima di una città anche studiando le sue vie e le sue piazze. Ne esce il ritratto di una regione molto legata alla sua storia, una caratteristica tipica anche delle altre città d’Italia”.

“L’Italia – ha commentato il professor Enzo Caffarelli – non è certo l’unico Paese in cui i giorni del calendario figurano nella toponomastica urbana, ma è probabilmente il primo al mondo per numero di date nelle insegne stradali. Le date sono presenti soprattutto nei Paesi latini, in Europa e in America centro-meridionali, gli stessi in cui è diffusa la pratica celebrativa di dare alle aree di circolazione i nomi di personaggi famosi. Al contrario, sono rare o rarissimi dove prevalgono i nomi strettamente collegati al luogo, alla storia della strada o dove i nomi sono sostituiti da numeri, dunque nei Paesi anglosassoni. Il ventennio fascista ha favorito la diffusione di questi cronodonimi, a cominciare dal 21 Aprile in omaggio al mito della nuova Roma imperiale. Il fascismo del resto ha favorito il culto degli eroi e della patria, dunque anche le date e i nomi risorgimentali e soprattutto quelli legati alla Prima guerra mondiale hanno conosciuto grandi fortune. In più Mussolini aggiunse le ‘suè date, il 28 Ottobre 1922 della marcia su Roma, il 23 Marzo 1919 della fondazione dei Fasci, l’11 febbraio 1929 del Concordato fra Stato e Chiesa”.

“Nel Lazio – prosegue la nota – si contano 490 piazze e strade recanti una data, il maggior numero nei comuni di Roma e di Mentana e corrispondono a ben 53 date differenti. Suddivisi per province, i nomi di vie e piazze che corrispondono ad una data sono 215 nella provincia di Roma, 89 nella provincia di Viterbo, 68 in quella di Frosinone, 64 in quella di Rieti e 54 in quella di Latina. La più ricorrente nella regione, come nel resto d’Italia, è il IV Novembre, con 107 presenze. Seguono il XXIV Maggio con 65, poi il XX Settembre con 61, il XV Aprile con 47 e il I Maggio con 40. Rispetto alla classifica nazionale, il ricordo del passaggio sul Piave all’inizio della Prima guerra mondiale e l’annessione di Roma al Regno d’Italia superano la festa della Liberazione al termine della Seconda guerra mondiale e la festa dei Lavoratori”.

Suddivisi per province i nomi legati a date storiche sono 215 in quella di Roma, 89 nella provincia di Viterbo, 68 in quella di Frosinone, 64 in quella di Rieti e 54 in quella di Latina. Roma è la città che, dopo Ravenna, conta più nomi: 16. E la vicina Mentana, è il comune non capoluogo che ne vanta il maggior numero, 13. Le date ‘regionali e comunalì del Lazio, quelle che riguardano cioè eventi locali, sono numerosissime. Alcune ricordano il 1943-1944-1945, lo sbarco degli Alleati, i bombardamenti sui centri abitati, la deportazione degli Ebrei del ghetto di Roma, le rappresaglie dell’esercito tedesco, eccidi la cui memoria è viva solo in un comune o comunque in un territorio ristretto, e poi i vari momenti della Liberazione. Altre date sono risorgimentali, legate in particolare all’effimera Repubblica Romana e alle battaglie che ne segnalarono la proclamazione e poi la caduta, nel 1849.

Altre ancora si riferiscono al passaggio dallo Stato Pontificio al Regno d’Italia poco prima del 20 settembre: a questo si rifà il 13 Settembre ricordato in vie di Calcata, Monterosi e Nepi nel Viterbese. Ci sono poi le tragedie naturali e gli incidenti: si va da quel 13 Gennaio 1915 in cui Sora e il suo circondario furono devastati dal terremoto che interessò ancor più l’Abruzzo, all’incidente ferroviario del 1950 che provocò la morte di 7 studenti a Cineto Romano (dove si trova la via 15 Novembre), alle esplosioni del 29 Gennaio 1938 che in un polverificio di Colleferro uccisero 60 persone (determinando l’introduzione immediatamente successiva della normativa di sicurezza per il settore degli esplosivi, giunta con alcune modifiche fino ai nostri giorni). Nel Lazio si trova anche la data più lontana ricordata in una strada italiana: la via XV Maggio di Acquapendente (Viterbo), in ricordo della ribellione del paese all’imperatore Federico Barbarossa avvenuta nel 1166, passata alla storia come I pugnaloni. Fin d’allora un editto stabilì quel giorno di maggio come giorno di festa per venerare la Madonna del Fiore che, con il miracolo della fioritura di un ciliegio secco da anni, fu di grande incoraggiamento per la rivolta contro il despota straniero.

«L’insieme dei nomi di vie e piazze laziali legate alle date storiche – sintetizza il professor Enzo Caffarelli – da un lato sintetizza le grandi giornate di carattere nazionale, dall’altro mostra tante peculiarità, legate certo alla storia di Roma in primo luogo, ma anche a quello di tanti piccoli comuni. E accanto ai fatti bellici, documentati nella toponomastica urbana addirittura dal XII secolo al XX, ci sono date civili e positive. Per esempio il 25 marzo 1957, a Roma, il giorno della firma dei trattati di Roma per la nascita del Mec (Mercato Comune Europeo) o il 10 giugno celebrato in un parco di Ostia perché festa della Marina Militare Italiana. Anche le date amministrative hanno localmente la loro grande importanza. Mentre Latina – conclude Caffarelli – ricorda il giorno della fondazione nel 1932, il 18 dicembre, Lariano ha dedicato una via al 28 agosto, giorno del 1967 in cui divenne municipio autonomo da Velletri».

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