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| PANNELLI SOLARI, TROPPE RICHIESTE A LATINA |
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| Giovedì 29 Luglio 2010 17:10 | |||
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Troppe richieste per pannelli fotovoltaici a Latina. Lo sostiene la Provincia in una nota nella quale spiega che se tutte le richieste fossero accolte ci sarebbe la copertura delle esigenze di una città di 600.000 abitanti. "Il 28 luglio 2005 (in attuazione dell'articolo 7 del D.L. 387/2003) e 6 febbraio 2006 - scrive la Provincia in una nota - sono entrati in vigore i decreti legge che permettono di produrre e rivendere energia elettrica. La legge "conto energia" e sua modifica col "nuovo decreto del febbraio 2007" permette, a chiunque abbia la possibilità di installare un impianto fotovoltaico, di ricevere un incentivo sulla produzione di energia elettrica. Su questi presupposti dal mese di giugno 2008 al mese di luglio 2010, al Settore Ecologia e Ambiente della provincia di Latina sono pervenute complessivamente 125 richieste di autorizzazione, presentate da imprese private, per l'installazione di pannelli fotovoltaici.La copertura del suolo stimata, degli impianti sul territorio provinciale, qualora tutte le domande in corso fossero autorizzate, è di circa 4 milioni e mezzo di metri quadrati di superficie voltaica, per una produzione di energia solare di 500 MW di potenza. In base al consumo medio annuo pro-capite di energia elettrica, 500 MWp potrebbero soddisfare il fabbisogno elettrico (escluso il riscaldamento) di una città di circa 600.000 abitanti. Per ottenere il dato scientifico e quindi la certezza dell'effettiva riduzione delle emissioni climalteranti, derivante dall'installazione dei pannelli fotovoltaici, la Provincia di Latina ha affidato all'Università La Sapienza di Roma, gruppo di ricerca MoSEA della Facoltà di ingegneria, sede di Latina, uno studio di previsione. Per ottenere il dato richiesto, l'Università ha preliminarmente esaminato le prestazioni degli impianti: l'attuale tecnologia ha un'efficienza media del 13%, mentre il rendimento degli elementi elettrici per il trasferimento di energia (BOS) è di circa l'85%. Ne risulta un'efficienza globale d'impianto pari a circa 11%. Il primo risultato utile è che quindi, conteggiando l'efficienza di conversione dell'impianto, l'energia annualmente convertibile da 1 m2 di superficie fotovoltaica è di 184 kWh/m2 anno. Inoltre, i pannelli fotovoltaici presentano una densità di potenza di circa 110 Wp/m2, quindi ai 500 MWp in fase di autorizzazione corrispondono circa 4?500?000 m2 di superficie fotovoltaica. Il prodotto tra tale superficie e l'energia convertibile prima calcolata per unità di superficie fornisce dunque l'energia ottenibile annualmente dai 500 MWp degli impianti in via di autorizzazione, pari a 828 GWh/a. Considerando un fattore di conversione di 0,531 kgCO2/kWh, riferito al mix elettrico italiano, la riduzione di emissione ottenibile è pari a 440.000 tonCO2/anno. Inoltre, con gli impianti considerati si evita l'emissione di 828 tonSOx/anno, 496,8 tonNOx/anno e 33,12 tonPTS/anno (PTS: Polveri Sospese Totali). Commenti dei lettori
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e quindi?
scritto da Davy , 30 luglio 2010
"se tutte le richieste fossero accolte ci sarebbe la copertura delle esigenze di una città di 600.000 abitanti" ... e quindi? invece di accogliere le richieste, soddisfare tutto il bisogno e rivendere l' eccedenza, neghiamo le autorizzazioni e ci pappiamo una bella centrale nucleare sotto il cu.lo !!! se tutto questo non è senza senso, boh...
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A favore del nucleare ma non contro il FOTOVOLTAICO
scritto da ago.claudio , 30 luglio 2010
La provincia ha da sempre ostacolato l'installazione del fotovoltaico, burocratizzando all'infinito ogni possibile licenza. Confereneze di servizi rimaste evase ecc. Perché? solo loro lo sanno. Lo studio universitario sulla produzione del fotovoltaico è sempre stata disponibile sui siti dei produttori di pannelli, i luoghi d'installazione possibili oltre ad essere terreni incolti, sono le serre che oltre tutto ricevono il massimo dell'incentivo, tetti di capannoni, delle abitazioni e chi più ne ha più ne metta. Ma ricordo che il sole è un grande aiuto ma non l'alternativa.
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C'E' PURE BISOGNO DI CAPAIRE CHI CI GUADAGNA?
scritto da GIGGI , 30 luglio 2010
>se tutto questo non è senza senso, boh...
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Davy, la spiegazione (il senso) puo' essere una sola, e' naturale pure un bambino la vede, e' scritta nel primo post o hai ancora dubbi? Chi ci guadagna? Tu? Io? O qualche affarista con annesso gruppo politico? Chi ha il potere di "indirizzo"? Purtroppo qualcuno li ha votati, questo e' il problema. Segnala abuso
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Sono d'accordo
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Luglio 2010 17:17 |












Usassero il soldi delle bollete che versiamo a finte rinnovabili e petrolieri, che farsa di paese.