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Isola di Santo Stefano in vendita, trattative in corso

«Vendesi Isola di Santo Stefano, la più piccola isola dell’Arcipelago Pontino, ad un miglio circa dall’Isola di Ventotene». L’annuncio è datato 29 settembre 2013 ed è pubblicato sul sito di Immobiliare.it e apre le porte ad una trattativa, assolutamente riservata, con il proprietario, rigorosamente anonimo, per la vendita di circa 25 ettari sui 28
complessivi. I restanti tre ettari, non in vendita, appartengono al Demanio e riguardano l’area dell’ex cittadella carceraria borbonica, il penitenziario in cui fu detenuto il futuro presidente della Repubblica Sandro Pertini.

Stando a quanto anticipa all’Adnkronos il portale degli annunci immobiliari che pubblica l’offerta, «il venditore ha posto come condicio sine qua non l’assoluto anonimato, le trattative sono riservate, così come il prezzo, ma sono già arrivate delle offerte di acquisto». Dopo il caso della vendita all’asta dell’Isola di Budelli per circa 3 milioni di euro, a un privato, non si ferma la corsa all’isola, che non sarà una proprietà per tutte le tasche, ma da sempre esercita un innegabile fascino.

Anche in questo caso, l’isola rientra in un’area marina protetta (Area Marina Protetta di Ventotene e Santo Stefano) per la quasi totalità di fasca A (riserva integrale) che prevede vincoli ambientali e paesaggistici particolarmente severi che, per la legge italiana, sono indipendenti dal regime demaniale, e quindi dalla proprietà. Vincoli che hanno permesso di conservare il fascino di questo luogo, sottolineato anche nell’annuncio di vendita che vanta «gli scorci naturali, lo splendido mare ed i fondali ricchi di pesci e flora marina costituiscono uno scenario unico per chi ama il mare e gli sport subacquei».

«Santo Stefano – si legge ancora nell’annuncio – costituisce infatti un paradiso naturalistico incontaminato». Senza dimenticare il richiamo della storia: «l’isola è famosa anche perché ospita il Carcere Borbonico, inaugurato nel 1795 per l’isolamento dei colpevoli e l’espiazione della Giusta Pena e in disuso dal 1964. Nel carcere, durante il periodo fascista, vi fu confinato anche il Presidente Sandro Pertini».

In epoca romana Santo Stefano ospitò Giulia figlia di Ottaviano e dello stanziamento romano rimangono alcuni resti della cosiddetta Villa Giulia e della Vasca Giulia, una sorta di piscina ricavata negli scogli sul mare con una serie di scalinate scavate anch’esse nella roccia. I fabbricati presenti nell’isola, ricadenti nell’area di proprietà privata, raggiungono una superficie coperta di 2.000 mq, accatastati nella quasi totalità.

Nell’isola non esiste una rete idrica, ma ci sono numerose cisterne per la raccolta dell’acqua piovana; la produzione di energia è affidata a pannelli solari. L’isola di Santo Stefano presenta vari scali. Il più importante è quello a Nord Ovest di Marinella per barche e gommoni, mentre sul lato Est c’è il porticciolo, piccola rientranza tufacea usata come ricovero per piccole imbarcazioni.

Comments

comments

  • sergio

    la vera vergogna è che una bellezza così sia nelle mani di privati..

  • disincantato

    Quante stupidaggini inutili, sono di sinistra, e mi piacerebbe possedere quell’isola, dato che ci sono i vincoli, questi tutelano le velleità immobiliari.

  • Carla Beethon

    Tutta colpa dell’Europa Unita. Si vendono le bellezze della nostra Patria per poter pagare i debiti, che non si estingueranno mai, alla Germania ed alla Francia. Siamo sotto strozzo di queste due nazioni. Fuori l’Italia dall’euro. Se si continua di questo passo, i nostri figli, senza un futuro per le troppe tasse, andranno a vivere ai margini delle strade a chiedere l’elemosina.

MandarinoAdv Post.