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Latina-Auschwitz, un dono per tenere viva la memoria

Un piccolo segno dell’Italia ad Auschwitz. All’interno di un edificio di sorveglianza del museo-campo diventato simbolo degli orrori del nazismo sarà affissa una targa che attesta il legame con la città di Latina. La scritta, in italiano e polacco, portata di persona dal sindaco Giovanni Di Giorgi, spiega che la città «in segno di amicizia e in nome della pace tra i popoli dona il proprio contributo per la sicurezza e il mantenimento del Museo di Auschwitz, simbolo di memoria».

La donazione di 5.000 euro fatta dal comune pontino è per migliorare i sistemi di video sorveglianza. Alla base, spiega Di Giorgi, c’è «un appello fatto, nel corso dell’ultima visita al museo di Auschwitz, dal vicedirettore del museo stesso per ricevere contributi da destinare al miglioramento del servizio di sicurezza e videosorveglianza del sito, più volte in balìa di ladri e vandali. La città di Latina ha accolto questo appello».

A fine 2009 fu rubata la storica insegna all’ingresso del campo «Arbeit macht frei» (Il lavoro rende liberi), poi rinvenuta dopo pochi giorni, spaccata in tre parti, nel nord della Polonia. Il furto provocò un’ondata di sdegno e condanna internazionale. Così stamattina una delegazione di Latina è volata in territorio polacco per partecipare alla cerimonia di consegna della targa. Per l’occasione sono intervenuti il vicedirettore del Museo Andrzej Kacorzyk (responsabile educazione) e il vicedirettore Rafal Pioro (responsabile per la sorveglianza).

«Oggi è l’occasione per potervi ringraziare per l’appoggio dato al museo», ha detto Rafal Pioro. E Andrzej Kacorzyk gli ha fatto eco: «Spero di poter sviluppare nel futuro la cooperazione, educativa e anche quella legata alle mostre». «Siamo contenti che voi avete scelto di lasciare un ricordo che rimarrà nella storia del rapporto di amicizia e collaborazione traLatina e il museo», il commento del sindaco di Latina. Dare un contributo per la sicurezza del museo «è stato un atto voluto e condiviso da tutto il Consiglio Comunale di Latina – ha sottolineato poi Di Giorgi (Fdi) -. Siamo rimasti molto colpiti dal furto dell’insegna del 2009 e quando ho proposto all’aula di dare il nostro contributo per una maggiore sicurezza del museo sono stati tutti d’accordo. Tant’è che nella delegazione venuta oggi ci sono rappresentanti della maggioranza e dell’opposizione».

E la consigliera democratica Nicoletta Zuliani, tra i componenti della delegazione, ha confermato: «Quando si tratta di questi temi non ci sono schieramenti. Si considera solo il bene della famiglia umana, soprattutto futura. Investire nella memoria di Auschwitz significa investire nel futuro, a maggior ragione in un momento storico in cui c’è chi ancora nega questa parte della storia».

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